https://doi.org/10.4081/gimle.998
P044 | RUOLO E COMPITI DI ATS INSUBRIA NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE DELLE AZIENDE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
R. Corrao1, F. Vitale2, M. Mansour3, A. Castani1, P. Bulgheroni1 | 1Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) - ATS INSUBRIA, Italia; 2S.C. Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) - Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) - ATS INSUBRIA, Italia; 3S.C. Igiene e Sanità Pubblica (ISP) - Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) - ATS INSUBRIA, Italia
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Obiettivi. Il presente lavoro si propone di presentare il ruolo e i compiti che la normativa attribuisce ad ATS con particolare riferimento alla gestione delle emergenze nel caso di accadimento degli scenari, individuati dai gestori degli stabilimenti, che possono coinvolgere sia i lavoratori che la popolazione.
Metodi. A partire dalla redazione del Piano dell’Emergenza Esterna (PEE) da parte della competente Prefettura di uno stabilimento a soglia superiore del territorio della Provincia di Varese e dall’organizzazione di una esercitazione finalizzata alla sperimentazione del suddetto Piano, si individuano i compiti e le attività di competenza svolte da ATS. In particolare, sono coinvolti i Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) e Igiene e Sanità Pubblica (ISP) del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS). ATS ha infatti il duplice ruolo di intervenire a tutela dei lavoratori infortunati e di salvaguardare la salute pubblica.
Risultati e conclusioni. Nell’ambito dell’aggiornamento del PEE di uno stabilimento di soglia superiore si considerano le attività produttive svolte nel sito, le caratteristiche del territorio circostante, le sostanze e i preparati presenti nello stabilimento con la relativa classificazione ai sensi del Regolamento CLP e le quantità, la natura dei rischi di incidenti rilevanti, gli incidenti di riferimento presi in esame nel PEE, gli effetti per la popolazione e l’ambiente. Particolare importanza al fine della pianificazione dell’emergenza esterna, riveste il Rapporto di Sicurezza redatto dal gestore ai sensi dell’art. 15 e dell’Allegato 3 del D.Lgs. 105/2015. Dalla modellazione degli scenari incidentali individuati nel Rapporto di Sicurezza vengono definite le aree di danno entro le quali si superano determinate soglie di effetto: LC50 (Median Lethal Concentration), IDLH (Immediately Dangerous to Life and Health) e LOC (Level of Concern). A partire dalla valutazione del rischio e dall’identificazione degli scenari si pianifica la gestione dell’emergenza attribuendo ruoli e compiti nelle diverse aree (rossa, arancio, gialla e verde) individuate dai Vigili dei Fuoco (VVF); in tale contesto gli operatori di ATS non agiscono come “first responders”, ma, interfacciandosi con i VVF, per intervenire in sicurezza, si occupano dell’indagine di polizia giudiziaria degli infortunati (PSAL) e, in collaborazione con gli Enti coinvolti (VVF, ARPA, AREU, etc.), definiscono le misure di intervento a tutela della popolazione (ISP). Emerge dall’applicazione del D.Lgs. 105/2015, come sia cruciale l’interazione tra aspetti di valutazione del rischio lavorativo e l’impatto sulla popolazione e l’ambiente, in un’ottica One Health, oltre che di collaborazione multidisciplinare tra Enti.
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1. D.Lgs. 105/2015. Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.
2. ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Inventario Seveso D.Lgs. 105/2015. Disponibile on line all’indirizzo: https://www.rischioindustriale.isprambiente.gov.it/seveso-query-105/AccessoPubblico.php (ultimo accesso il 29/04/2026).
3. Direttiva del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare del 7 dicembre 2022 - “Linee guida per la predisposizione del piano di emergenza esterna”, “Linee guida per l’informazione alla popolazione” e “Indirizzi per la sperimentazione dei piani di emergenza esterna”- ai sensi dell’articolo 21, comma 7 del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2023.
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