https://doi.org/10.4081/gimle.994
P040 | INQUINAMENTO INDOOR E GRAVIDANZA: RISCHI PER LA SALUTE MATERNA E FETALE NEI LUOGHI DI LAVORO NON INDUSTRIALI
Ginevra Malta1, Luigi Cirrincione1, Luca Di Giampaolo2, Fulvio Plescia1, Nicola Mucci3, Emanuele Cannizzaro1 | 1Dipartimento di Promozione della Salute, della Madre e del Fanciullo, Medicina Interna e Specialità d'Eccellenza (PROMISE), Università degli Studi di Palermo, Italia; 2Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina e Odontoiatria, Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti-Pescara, Chieti, Italia; 3Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze, Italia
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Obiettivi. Valutare l'impatto degli inquinanti indoor sulla salute materno-fetale, concentrandosi sui livelli di esposizione e sui rischi associati, e analizzare l'efficacia delle misure di mitigazione, come il miglioramento della ventilazione, la filtrazione dell'aria e la scelta dei materiali, nel ridurre le concentrazioni di inquinanti nei luoghi di lavoro non industriali.
Metodi. È stata condotta una revisione sistematica della letteratura seguendo criteri di inclusione ed esclusione predefiniti per garantire il rigore metodologico. Un totale di 523 studi è stato inizialmente identificato attraverso ricerche nelle banche dati e successivamente sottoposto a screening in base alla pertinenza, al disegno dello studio e alle caratteristiche della popolazione. Dopo aver rimosso i duplicati e gli articoli non idonei, sono stati inclusi 48 studi pubblicati tra il 2015 e il 2025. Questi studi hanno esaminato l'esposizione a una serie di inquinanti indoor — come il particolato, l'anidride carbonica, i composti organici volatili e gli agenti biologici — e hanno valutato la loro associazione con gli esiti di salute materna e fetale in diversi contesti lavorativi non industriali.
Risultati e conclusioni. L'evidenza scientifica dimostra che inquinanti come la CO2, il particolato (PM2.5 e PM10), i composti organici volatili, le muffe e gli agenti biologici superano frequentemente i limiti di esposizione raccomandati negli ambienti indoor non industriali. Queste esposizioni sono costantemente associate ai sintomi della sindrome dell'edificio malato (Sick Building Syndrome), tra cui irritazione delle vie respiratorie, mal di testa, affaticamento, ridotta concentrazione e calo delle prestazioni cognitive, elementi che possono influire negativamente sulla produttività lavorativa e sul benessere generale. È importante sottolineare che diversi studi evidenziano come le donne in gravidanza possano essere particolarmente suscettibili a questi effetti a causa dei cambiamenti fisiologici e ormonali che si verificano durante la gestazione. Un crescente corpo di prove correla l'esposizione cronica agli inquinanti indoor — specialmente al particolato fine e ai composti organici volatili — ad esiti avversi della gravidanza. Questi includono un aumento del rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita, restrizione della crescita intrauterina e alterazioni dello sviluppo neuroevolutivo del feto, con potenziali conseguenze a lungo termine sulla salute del bambino. Sebbene la maggior parte degli studi disponibili sia di tipo trasversale, limitando l'inferenza causale, la ricerca basata su interventi concreti fornisce risultati incoraggianti. Nello specifico, strategie quali il miglioramento della ventilazione naturale e meccanica, l'implementazione di sistemi di filtrazione dell'aria ad alta efficienza, l'uso di materiali edili e di arredo a basse emissioni e il mantenimento di livelli ottimali di umidità indoor hanno dimostrato di ridurre significativamente le concentrazioni di inquinanti. Tali interventi risultano associati anche a un miglioramento della qualità dell'aria percepita e a un maggiore benessere degli occupanti. In conclusione, questi risultati sottolineano la necessità di estendere le politiche di salute e sicurezza sul lavoro oltre i settori industriali tradizionalmente ad alto rischio, integrando i luoghi di lavoro non industriali in strategie di prevenzione globali volte a salvaguardare la salute materna e a migliorare gli esiti della gravidanza.
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1. Kumar P, Singh A, Arora T, Singh S, Singh R. Critical review on emerging health effects associated with the indoor air quality and its sustainable management. The Science of The Total Environment. 2023; 872:162163.
2. Cincinelli A, Martellini T. Indoor Air Quality and Health. International Journal of Environmental Research and Public Health. 2017;14(11):1286.
3. Mannan M, Al‐Ghamdi SG. Indoor Air Quality in Buildings: A Comprehensive Review on the Factors Influencing Air Pollution in Residential and Commercial Structure. International Journal of Environmental Research and Public Health. 2021;18(6):3276.
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