https://doi.org/10.4081/gimle.993
P039 | RISCHI NON NORMATI: IL PROTOCOLLO “SICUREZZA SUL LAVORO” NELL’ESPERIENZA DELLA DIREZIONE SANITÀ DI RFI
M.M. Ceruso1, L.A. Michelazzi1, F. Di Marco1, A. Orru’1, P. Ferraro2, G. Saffioti3 | 1Direzione Sanità RFI S.p.A., Direzione Operativa Sanità, UST Milano, Italia; 2Direzione Sanità RFI S.p.A., S.O. Medicina del Lavoro e Tutela Ambientale, Italia; 3Direttore Direzione Sanità RFI S.p.A., Gruppo FS Italiane, Italia
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
Obiettivi. Il lavoro si propone di valutare l’applicazione di un protocollo sanitario applicabile anche ad attività di vigilanza e supervisione in ambienti del settore ferroviario.
Metodi. È stata condotta un’analisi osservazionale retrospettiva su un campione di 170 lavoratori (52 di sesso femminile e 118 di sesso maschile) afferenti a società del Gruppo, con compiti di vigilanza e supervisione sulla realizzazione di opere ferroviarie, sottoposti a visite per il rischio “sicurezza sul lavoro” nell’anno 2025.
Risultati. Nel campione analizzato, 164 soggetti sono risultati idonei alla mansione specifica, mentre 6 sono stati giudicati idonei con prescrizioni. Tali prescrizioni sono state adottate in presenza di patologie croniche a rischio di compromissione dello stato di coscienza, dell’equilibrio o delle funzioni sensoriali. Le condizioni cliniche comprendevano: diabete mellito di tipo 1 e 2 in terapia combinata, patologie neurologiche (sclerosi multipla, epilessia) e cardiologiche (fibrillazione atriale, ischemia cronica). Nel periodo di osservazione non sono stati registrati eventi infortunistici, né primari né secondari, tra i lavoratori sottoposti a sorveglianza per tale specifico rischio.
Conclusioni. Il protocollo sanitario adottato da Direzione Sanità per i lavoratori esposti al rischio “sicurezza sul lavoro” ha previsto la visita del medico competente integrata da esami ematochimici di base (funzionalità renale ed epatica, emocromo con formula, glicemia, esame delle urine, assetto lipidico), elettrocardiogramma, valutazione otorinolaringoiatrica con audiometria tonale e spirometria. Tale articolazione consente una valutazione completa e multidimensionale dello stato di salute del lavoratore, finalizzata all’identificazione di condizioni di maggiore suscettibilità al rischio infortunistico. Alla luce dell’elevata prevalenza delle condizioni patologiche osservate nella popolazione generale, in particolare nelle fasce di età più avanzate, l’applicazione del protocollo – caratterizzato da flessibilità e trasferibilità anche a contesti occupazionali diversi da quello ferroviario – evidenzia un rilevante impatto in termini di prevenzione del rischio infortunistico. Inoltre, esso rappresenta un valore aggiunto nel processo di valutazione dell’idoneità alla mansione, contribuendo in maniera significativa alle strategie di disability management, attraverso la promozione dell’inclusione lavorativa, l’adattamento delle mansioni e il mantenimento dell’occupabilità, in accordo con il principio dell’accomodamento ragionevole.
Downloads
1. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, artt. 18, 25, 41 e s.m.i.
2. Giovanni Scudier La nuova sorveglianza sanitaria dopo la legge n. 85/2023 : una riforma di sistema ed un nuovo paradigma per gli accertamenti sanitari sui lavoratori https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=30411:scudier25723&catid=98&Itemid=126
3. Alfonso Cristaudo, Giuseppe Saffioti et al. Salute e Sicurezza nel settore dei trasporti. Documento di Orientamento Professionale per il Medico del Lavoro SIML. 2024.
How to Cite

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
PAGEPress has chosen to apply the Creative Commons Attribution NonCommercial 4.0 International License (CC BY-NC 4.0) to all manuscripts to be published.