Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.990

P036 | IMPATTO DEL LAVORO NOTTURNO SU LIVELLI ORMONALI E SEMINALI IN UNA POPOLAZIONE MASCHILE DI LAVORATORI DEL SETTORE SANITARIO

Lidia Caporossi1, Paola Viganò2, Roberta Bellinghieri2, Claudia Ferraro2, Silvia Capanna1 | 1Dipartimento di Medicina Epidemiologia e Igiene del Lavoro e Ambientale, INAIL, Monte Porzio Catone (RM), Italia; 2Unità di infertilità, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano, Italia

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Introduzione. L’impatto del lavoro notturno sulla salute risulta di grande interesse dato il numero di lavoratori coinvolti e la quantità di processi fisiologici regolati dai ritmi circadiani, molti di natura ormonale. Alcuni studi mostrano una diminuzione dei livelli di testosterone nei lavoratori notturni [Deng N, et al. 2018], altri suggeriscono che i disturbi del sonno, legati al lavoro notturno, possono alterare le funzionalità riproduttive [Caetano G, et al.2021; Maisey G, et al. 2022]. Nonostante le evidenze, gli studi che approfondiscono questi aspetti sono piuttosto limitati. Non è ancora stato esplorato l’impatto del lavoro notturno sull’intero processo endocrino (steroidogenesi) alla base della funzionalità testicolare, la cui alterazione potrebbe peggiorare i parametri del liquido seminale.
Obiettivi. Lo studio si è posto l’obiettivo di indagare gli effetti che il lavoro notturno può avere sulla salute riproduttiva maschile, valutandone le possibili alterazioni biologiche nella popolazione esaminata. È stato studiato l’impatto sulla steroidogenesi, sulla qualità del liquido seminale e sul tasso di frammentazione del DNA spermatico in una popolazione del settore sanitario.
Metodi. È stato condotto uno studio cross-sectional su 142 uomini lavoratori del settore sanitario di età inferiore a 50 anni, suddivisi in esposti (82), se sottoposti a turni notturni, e non esposti (60), in assenza di turnazione notturna. È stato somministrato loro un questionario anamnestico e sono stati analizzati, oltre agli ormoni steroidei, anche i parametri seminali in accordo con le raccomandazioni WHO 2021 e l’indice di frammentazione del DNA spermatico. Sono state condotte delle analisi statistiche finalizzate al confronto tra esposti e non esposti relativamente a caratteristiche anagrafiche, abitudini e stili di vita, anamnesi riproduttiva, caratteristiche del lavoro notturno, parametri seminali, indice di frammentazione del DNA spermatico e livelli di ormoni steroidei.
Risultati e conclusioni. Nella popolazione studiata, le analisi del liquido seminale hanno evidenziato un impatto significativo negativo, seppur modesto, della turnistica notturna sulla motilità degli spermatozoi. Il confronto tra il sottogruppo di lavoratori che hanno effettuato un numero di turni notturni > 50gg nell’ultimo anno e il gruppo di non turnisti ha confermato infatti un effetto negativo significativo (test di Mann Whitney con p<0,05) dei turni notturni sulla motilità spermatica (media della % 49,88 vs. 56,97). I turnisti presentano inoltre livelli statisticamente inferiori (test di Mann Whitney con p<0,05) di androstenedione (media ng/ml 0,95 vs. 1,40), DHEA (media ng/ml 6,03 vs. 8,69), cortisolo (media ng/ml 106,11 vs. 136,46) e corticosterone (media ng/ml 3,02 vs. 5,93). Non sono invece emerse differenze significative tra i due gruppi in studio in relazione al tasso di frammentazione del DNA spermatico o di aborti nella partner. Il numero complessivo di soggetti reclutati ha permesso di effettuare un’ampia serie di analisi sull’impatto del lavoro notturno sulla salute riproduttiva. Inoltre, il reclutamento di lavoratori del settore sanitario ha consentito di dedurre risultati specifici per questa categoria professionale, considerato soprattutto l’obiettivo primario di contribuire all’aggiornamento delle conoscenze e dei protocolli in ambito di salute e sicurezza nel contesto lavorativo del settore sanitario.

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1. Caetano G, et al. Impact of sleep on female and male reproductive functions: a systematic review. Fertil Steril 2021;115(3):715 31 DOI: https://doi.org/10.1016/j.fertnstert.2020.08.1429

2. Deng N, et al. The Relationship Between Shift Work and Men's Health. Sex Med Rev 2018;6(3):446-56 DOI: https://doi.org/10.1016/j.sxmr.2017.11.009

3. Maisey G, et al. Digging for data: how sleep is losing out to roster design, sleep disorders, and lifestyle factors. Appl Ergon 2022; 99:103617 DOI: https://doi.org/10.1016/j.apergo.2021.103617

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1.
P036 | IMPATTO DEL LAVORO NOTTURNO SU LIVELLI ORMONALI E SEMINALI IN UNA POPOLAZIONE MASCHILE DI LAVORATORI DEL SETTORE SANITARIO: Lidia Caporossi1, Paola Viganò2, Roberta Bellinghieri2, Claudia Ferraro2, Silvia Capanna1 | 1Dipartimento di Medicina Epidemiologia e Igiene del Lavoro e Ambientale, INAIL, Monte Porzio Catone (RM), Italia; 2Unità di infertilità, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/990