Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.989

P035 | VIGILANZA SPRESAL E RISCHI OCCUPAZIONALI: ANALISI DEI DATI ISPETTIVI NEL TERRITORIO MESSINESE (2022–2025)

A. Cannizzaro1, C. Oliveri1|2, M. Mascaro2, C.A. Biondo2, F. Maccarrone1, E. Paino2 | 1Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Università degli Studi di Messina, Sezione di Medicina del Lavoro, Italia; 2U.O.C. S.Pre.S.A.L. – Dipartimento di Prevenzione e Protezione – ASP di Messina, Italia

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Introduzione. La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è una priorità della sanità pubblica e della Medicina del Lavoro. Nei contesti occupazionali, l’esposizione a rischi fisici, chimici, biologici, ergonomici e organizzativi richiede un’attenta identificazione e gestione per prevenire infortuni e malattie professionali (1). Il monitoraggio sistematico dei rischi è essenziale per garantire ambienti di lavoro sicuri e orientare interventi efficaci (2). In questo ambito, l’attività di vigilanza dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.Pre.S.A.L.) svolge un ruolo centrale, contribuendo sia al rispetto della normativa sia alla raccolta di dati utili per la sorveglianza epidemiologica e l’individuazione delle principali criticità nei diversi settori produttivi (3).
Obiettivo. Il presente studio si propone di analizzare il sistema di monitoraggio dei fattori di rischio lavorativo derivante dall’attività di vigilanza dello S.Pre.S.A.L. dell’ASP di Messina, approfondendone il quadro normativo di riferimento, le modalità operative e il ruolo nella prevenzione e nel controllo dei rischi professionali. Evidenzia inoltre il valore dei dati raccolti per orientare interventi mirati e migliorare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Metodi. E’ stata condotta una raccolta sistematica dei dati, mediante analisi e sintesi dei verbali di prescrizione relativi al quadriennio 2022-2025, redatti in fase di sopralluogo dai tecnici della prevenzione e dirigenti medici dell’ASP5 che, con qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria (UPG), effettuano l’accertamento dello stato di fatto delle aziende o dei cantieri e controllano le condizioni di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Attraverso questi verbali di prescrizione si descrive quanto accertato e si richiede il ripristino delle condizioni di sicurezza. Le informazioni anonimizzate, sono state strutturate in un database per l’acquisizione informatizzata dei dati e la successiva analisi integrata delle variabili.
Risultati e conclusioni. L’analisi del quadriennio 2022–2025 evidenzia un incremento progressivo sia del numero di sanzioni irrogate sia dei soggetti coinvolti, fenomeno plausibilmente correlato al rafforzamento delle attività di vigilanza e al consolidamento dei sistemi di monitoraggio del rispetto della normativa in ambito occupazionale. La distribuzione delle violazioni mostra una marcata concentrazione sul Titolo I del D.Lgs. 81/2008, relativo ai Principi Comuni (circa il 48%), e, in misura significativa, sul Titolo IV (circa il 30%), inerente ai cantieri temporanei o mobili, configurando la persistenza di criticità di natura strutturale e organizzativa. Nel corso del 2023 si rileva, inoltre, un incremento delle sanzioni riconducibili al Titolo III, relativo all’uso delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale, effettuate nel 39% dei casi nell’ambito di indagini riguardanti infortuni lavorativi. I datori di lavoro si confermano, in tutti gli anni analizzati, la categoria maggiormente destinataria di provvedimenti sanzionatori, con una percentuale compresa tra il 78 e l’80% e un andamento tendenzialmente crescente, a testimonianza del loro ruolo centrale nella gestione della sicurezza aziendale. Dal punto di vista settoriale, i comparti delle costruzioni, del commercio e dei servizi risultano quelli maggiormente interessati da attività ispettive e conseguenti misure sanzionatorie nella provincia di Messina, circostanza strettamente connessa alla struttura economica del territorio, nella quale il settore terziario rappresenta il comparto maggiormente sviluppato e diffuso. Nel complesso, i risultati evidenziano la necessità di potenziare le strategie di prevenzione, attraverso il rafforzamento della cultura della sicurezza, una maggiore consapevolezza degli obblighi normativi e l’implementazione di interventi mirati nei contesti produttivi a più elevato rischio e con maggiore densità occupazionale.

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1. Leso, V., Carugno, M., Carrer, P. et al. The Total Worker Health (TWH) approach: a systematic review of its application in different occupational settings. BMC Public Health 24, 2037 (2024). https://doi.org/10.1186/s12889-024-19500-y DOI: https://doi.org/10.1186/s12889-024-19500-y

2. Magnavita N., Meraglia I. (2024). Health promotion in health surveillance G Ital Psicol Med Lav. 2024;4(3):171-178. Doi: 10.69088/2024/NTGR2

3. Ruggiero N., Magna B., Cornaggia N., Rosa AM., Ferrero O., Mazzieri M., Consonni D., Cantoni S. Efficacia dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Servizi PSAL) nella riduzione degli infortuni professionali in Regione Lombardia [Effectiveness of Health and Safety at Work Services (PSAL) in reducing occupational injuries in Lombardy Region]. Med Lav. 2018 Feb 20; 109 (2) : 110-124. Doi: 10.23749/mdl.v109i2.6472. PMDI:29701627; PMCID: PMC7682179. DOI: https://doi.org/10.23749/mdl.v109i2.6472

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1.
P035 | VIGILANZA SPRESAL E RISCHI OCCUPAZIONALI: ANALISI DEI DATI ISPETTIVI NEL TERRITORIO MESSINESE (2022–2025): A. Cannizzaro1, C. Oliveri1|2, M. Mascaro2, C.A. Biondo2, F. Maccarrone1, E. Paino2 | 1Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Università degli Studi di Messina, Sezione di Medicina del Lavoro, Italia; 2U.O.C. S.Pre.S.A.L. – Dipartimento di Prevenzione e Protezione – ASP di Messina, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/989