Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.987

P033 | ASSOCIAZIONE TRA IPERCOLESTEROLEMIA E POSITIVITÀ AL QUANTIFERON NEGLI OPERATORI SANITARI

Lavinia Ponzo, Ilenia Mazzocchi, Francesco Cama | U.O.S.D Medicina del lavoro, Università di Roma Tor Vergata, Roma, Italia

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Introduzione. Oltre all’esposizione occupazionale, fattori metabolici e infiammatori possono influenzare la suscettibilità all’infezione da Mycobacterium tuberculosis. La conversione del test Quantiferon rappresenta un indicatore di infezione tubercolare latente. Studi recenti suggeriscono un possibile ruolo di ipercolesterolemia, iperglicemia e carenza di vitamina D nella modulazione della risposta immunitaria e nella persistenza del micobatterio.
Obiettivi. Valutare l’associazione tra positività al Quantiferon e fattori metabolici (ipercolesterolemia, iperglicemia, vitamina D), variabili anagrafiche e caratteristiche occupazionali nei dipendenti del Policlinico Tor Vergata.
Metodi. Studio osservazionale retrospettivo su 3315 dipendenti sottoposti a screening Quantiferon. Raccolti dati anagrafici, metabolici e lavorativi. Le variabili sono state dicotomizzate secondo cut-off standard. Analisi mediante test t di Student, chi-quadrato e regressione logistica. Calcolati odds ratio (OR) e IC95%. Significatività statistica per p<0,05.
Risultati e conclusioni. La positività al Quantiferon è stata riscontrata nel 2,7% del campione. Non è emersa associazione significativa con il sesso (p=0,858). I soggetti positivi presentavano valori medi di colesterolo totale significativamente più elevati (p=0,001). L’ipercolesterolemia è risultata associata alla positività (3,8% vs 2,1%; χ2=8,53; p=0,003). L’età si conferma fattore di rischio rilevante. I risultati suggeriscono un possibile ruolo dei fattori metabolici, in particolare del metabolismo lipidico, nella suscettibilità all’infezione tubercolare latente. L’ipercolesterolemia potrebbe riflettere uno stato pro-infiammatorio favorevole alla persistenza del micobatterio. Ulteriori studi prospettici sono necessari per confermare tali associazioni.

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1. Jo Y. S., Han K., Kim D., Yoo J. E., Kim Y., Yang B., et al. Relationship between total cholesterol level and tuberculosis risk in a nationwide longitudinal cohort. Scientific Reports. 2021;11:16254. DOI: https://doi.org/10.1038/s41598-021-95704-1

2. Chidambaram V, Zhou L, Ruelas Castillo J, Kumar A, Ayeh SK, Gupte A, Wang JY, Karakousis PC. Higher Serum Cholesterol Levels Are Associated With Reduced Systemic Inflammation and Mortality During Tuberculosis Treatment Independent of Body Mass Index. Front Cardiovasc Med. 2021 Jun 22;8:696517. doi: 10.3389/fcvm.2021.696517. PMID: 34239907; PMCID: PMC8257940. DOI: https://doi.org/10.3389/fcvm.2021.696517

3. Han R. Is hypercholesterolemia a friend or a foe of tuberculosis? Infection and Immunity. 2009;77(8):3514-3515. DOI: https://doi.org/10.1128/IAI.00469-09

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1.
P033 | ASSOCIAZIONE TRA IPERCOLESTEROLEMIA E POSITIVITÀ AL QUANTIFERON NEGLI OPERATORI SANITARI: Lavinia Ponzo, Ilenia Mazzocchi, Francesco Cama | U.O.S.D Medicina del lavoro, Università di Roma Tor Vergata, Roma, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/987