https://doi.org/10.4081/gimle.982
P028 | L’IMPATTO DEL LAVORO IN TRASFERTA SULLA DIETA E SULLO STILE DI VITA: ANALISI DI UN RISCHIO NON NORMATO E NUOVI ORIZZONTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE
Valerio Cassese1, Alessandro Brunetti1, Rossella Uccello1, Lucia Ponticiello1, Ferraro Pietro2, Saffioti Giuseppe3 | 1Direzione Sanità RFI S.p.A., Direzione Operativa Sanità – Unità Sanitaria Territoriale di Napoli, Italia; 2Direzione Sanità RFI S.p.A., S.O. Medicina del Lavoro e Tutela Ambientale, Italia; 3Direttore Direzione Sanità RFI S.p.A., Gruppo FS Italiane, Italia
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Obiettivi. Scopo dello studio è valutare l’impatto del lavoro in trasferta su dieta e stile di vita evidenziandone le implicazioni per la salute, le opportunità di intervento in medicina del lavoro e favorendo ulteriori approfondimenti in questo ambito.
Metodi. È stata effettuata una revisione della letteratura scientifica al fine di valutare gli effetti non infettivi del lavoro in trasferta sullo stato di salute. Secondo le linee-guida PRISMA, dalla vasta letteratura che riguarda i rischi del viaggiatore sono stati selezionati gli studi che correlavano tale modalità organizzativa del lavoro allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili.
Risultati e conclusioni. Il lavoro in trasferta rappresenta una modalità organizzativa comune in aziende afferenti a diversi settori produttivi e tuttavia ancora poco studiata. Possono essere individuate tipologie di trasferta differenti sulla base della distanza (domestiche o internazionali), della durata e della frequenza. Il lavoratore trasfertista risulta maggiormente esposto a richieste operative ininterrotte, deprivazione del sonno, alimentazione e stile di vita non sani, isolamento e sentimenti di distacco dal contesto familiare e relazionale. Tale condizione riveste particolare rilievo nei casi di trasferte particolarmente lunghe o ripetute. Nel complesso questi elementi contribuiscono a un aumentato rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche, soprattutto nel lungo periodo. Nonostante ciò, questo tipo di lavoro resta ad oggi scarsamente considerata nei modelli normativi e valutativi, specialmente in ottica di miglioramento delle condizioni di lavoro. Una valutazione del rischio che tenga conto anche di questi fattori può far attuare specifiche strategie di prevenzione. Il medico competente, con il suo approccio olistico, può svolgere un ruolo chiave nell’identificazione precoce di eventuali criticità e nella promozione di interventi mirati a migliorare gli stili di vita durante la trasferta. Ciò può contribuire alla prevenzione di numerose patologie maschili e femminili, ma anche evitare la perdita di produttività che ne deriverebbe. Si delineano quindi nuovi ambiti di intervento per migliorare il benessere dei lavoratori trasfertisti e nuovi spunti di approfondimento scientifico per comprendere meglio l’impatto delle caratteristiche lavorative sullo stato di salute.
Downloads
1. T. Baccolo, M. R. Marchetti,. Factsheet Alimentazione e lavoro. Inail 2028.
2. Tsukada Y.T., Okamura R., Yasutake M. Comprehensive Health Challenges and Management Strategies for International Business Travelers: A Scoping Review. JMA J. 2025 Oct 15;8(4):1021-1030. doi: 10.31662/jmaj.2025-0085. Epub 2025 Sep 5. PMID: 41220547; PMCID: PMC12598141. DOI: https://doi.org/10.31662/jmaj.2025-0085
3. Bergquist SH, Marcus M, Meng Q, Fei T, Robichaux C, Roberts DL, Moore RH. Association Between Business Travel, Health-Related Behaviors, and Adiposity. J Occup Environ Med. 2021 Oct 1;63(10):839-846. doi: 10.1097/JOM.0000000000002278. PMID: 34091579. DOI: https://doi.org/10.1097/JOM.0000000000002278
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