https://doi.org/10.4081/gimle.979
P025 | ANALISI DI CONCORDANZA TRA DIFFERENTI METODOLOGIE DI APPLICAZIONE DELLA CHECKLIST OCRA IN UN'AZIENDA DI VEICOLI COMMERCIALI
F. Bozzoni1|2, C. Tomasi1, E. Sala1|2, G. De Palma1|2 | 1Dipartimento di Specialità Medico Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica – Unità di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale, Università degli Studi di Brescia, Italia; 2S.C. Medicina del Lavoro, Igiene, Tossicologia e Prevenzione Occupazionale, ASST Spedali Civili di Brescia, Italia
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
Obiettivi. Valutare la concordanza tra valutazione algoritmica, valutazione ergonomica osservazionale tradizionale e valutazione supportata da sensoristica di cinematica nell’applicazione della Checklist OCRA, analizzando sia i singoli fattori di rischio che lo score finale.
Metodi. Studio semi-sperimentale su 65 postazioni di assemblaggio di veicoli industriali (linea a scorrimento con cadenza costante). Per ciascuna postazione sono state acquisite videoriprese da più angolazioni, utilizzate parallelamente per la valutazione osservazionale esperta e per la valutazione algoritmica. Su un sottocampione di 7 postazioni è stata applicata sensoristica di cinematica (sensori inerziali wireless IMU, 17 segmenti corporei), con derivazione degli angoli articolari inseriti nell’algoritmo di calcolo della Checklist OCRA. La concordanza è stata analizzata con il metodo Bland–Altman (soglia di significatività α=5%; potenza statistica ≥80%).
Risultati. L’analisi di concordanza Bland–Altman su 65 postazioni ha evidenziato un profilo eterogeneo dell’algoritmo. Una concordanza statistica è stata osservata per frequenza d’azione (bias Dx −0,85; LoA 95%: −3,68; 1,98), posture di polso (bias Dx +3,04; LoA 95%: 0,39; 5,68) e distretto mano-dita (bias Dx −1,68; LoA 95%: −5,15; 1,79), sebbene con differenze sistematiche nelle distribuzioni dei punteggi che indicano criteri di attribuzione non sovrapponibili tra i due metodi. Non è stata invece osservata concordanza soddisfacente per il fattore forza, le posture di gomito e, parzialmente, di spalla. Lo score finale OCRA non è risultato concordante per nessuno dei due arti (bias Dx +0,71; LoA 95%: −6,36; 7,79), riflettendo l’eterogeneità dei singoli determinanti. Il confronto esplorativo con la sensoristica di cinematica ha evidenziato una sistematica sottostima algoritmica delle posture di polso (media ALG 0,21 vs SENS 3,32 per arto destro) e una limitata sensibilità discriminativa per la spalla.
Conclusione. L’approccio algoritmico analizzato mostra buona coerenza interna per i parametri cinematici (ripetitività, frequenza), ma limiti rilevanti per quelli che richiedono interpretazione funzionale e contestuale del gesto lavorativo, quali forza e posture dei distretti prossimali. Appare pertanto più idoneo come strumento di supporto a screening preliminari che come alternativa autonoma alla valutazione osservazionale esperta, la quale rimane indispensabile per una stima accurata del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
Downloads
1. Colombini D, Occhipinti E, Fanti M. Il metodo OCRA per l’analisi e la prevenzione del rischio da movimenti ripetuti. Milano: Franco Angeli Editore, 2005.
2. UNI ISO 11228-3:2009. Ergonomia – Movimentazione manuale – Movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza.
3. Sala E et al. Metodi di valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico a confronto: esperienza applicativa di dieci anni. Ital Med Lav Ergon. 2014; 36: 260–6.
How to Cite

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
PAGEPress has chosen to apply the Creative Commons Attribution NonCommercial 4.0 International License (CC BY-NC 4.0) to all manuscripts to be published.