Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.945

SPA127 | DETERMINANTI OCCUPAZIONALI DEI TUMORI NASO-SINUSALI: ANALISI DEI PAZIENTI OPERATI PRESSO L’AOUP DAL 2016 - LEADER

F. Liviero2, G. Cesarini3, E. Pigaiani1, F. Favaro1, L. Selvaggi1, V. Zabeo4, U. Fedeli4, Marco Ferrari5|6, M.L. Scapellato1|2 | 1Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica, Università degli Studi di Padova, Italia; 2UOC Medicina del Lavoro, Azienda Ospedale Università di Padova, Italia; 3AULSS 2 Marca Trevigiana - Dipartimento di Prevenzione - S.P.I.S.A.L. (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), Italia; 4Servizio epidemiologico regionale e registri, Azienda Zero del Veneto, Padova, Italia; 5Dipartimento di Neuroscienze – DNS, Università degli Studi di Padova, Italia; 6UOC Otorinolaringoiatria, Azienda Ospedale Università di Padova, Italia

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Introduzione. I tumori naso-sinusali (TuNS) sono neoplasie rare (1% dei tumori maligni), ad alta frazione eziologica occupazionale, secondi solo al mesotelioma. Agiscono come neoplasie "sentinella" per l'esposizione cronica a polveri di legno e cuoio. In Italia l’incidenza è di 0,5 casi per 100.000 abitanti, con una netta prevalenza maschile legata a fattori professionali (1). L'articolata anatomia del distretto e i rapporti con strutture nobili cranio-facciali ne condizionano la complessità diagnostica e le scelte terapeutiche. Il Medico del Lavoro svolge un ruolo cruciale nella prevenzione e nel riconoscimento medico-legale di tali patologie, spesso diagnosticate tardivamente.
Obiettivi. Stimare la frazione attribuibile occupazionale (AF) nei pazienti operati per TuNS presso l’AOUP (2016-2025), caratterizzando esposizioni e rischi extra-lavorativi. Lo studio punta inoltre ad aggiornare e confrontare i dati con la casistica locale precedente (2004-2015), verificando la persistenza dei pattern associativi noti tra comparti produttivi e istotipo ITAC.
Metodi. Studio osservazionale monocentrico con componente retrospettiva e prospettica su un campione finale di 105 pazienti (selezionati da 253 casi iniziali) operati presso l'U.O.C. Otorinolaringoiatria dell'AOUP tra il 2016 e il 2025. La metodologia ha integrato la revisione delle cartelle cliniche con la somministrazione di un questionario standardizzato costruito ad hoc, per la ricostruzione dell’anamnesi lavorativa e dei fattori di rischio extra-occupazionali. L’analisi statistica ha utilizzato il test Chi-quadrato di Pearson, l'indice V di Cramer e il calcolo di Odds Ratio (OR) aggiustati per sesso ed età, assumendo le neoplasie non epiteliali come categoria di riferimento.
Risultati e conclusioni. Lo studio ha registrato un tasso di risposta al questionario del 68,7%. La distribuzione istologica (N=105) ha evidenziato: adenocarcinoma di tipo intestinale (ITAC, 44,8%), altri adenocarcinomi (14,3%), carcinoma squamocellulare (SCC, 13,3%), altri epiteliali (9,5%), istotipi non epiteliali (OTH, 18,1%). Le esposizioni prevalenti sono polveri di legno/sughero (N=39), solventi (N=23) e cuoio (N=20). L’esposizione a legno/sughero (prevalenza nel sottogruppo maschile: 50%; N=35/70) ha mostrato una forte associazione con l'istotipo ITAC (V di Cramer 0,54; OR aggiustato 9,56; IC95% 2,03-44,93), con una Frazione Attribuibile (AF) dell'89,5%. Si conferma la prevalenza di ITAC nei maschi (58,6% vs 17,1%; p < 0,001). Le donne presentano un'età mediana alla diagnosi inferiore (55 vs 62 anni; p = 0,023) e più istotipi OTH (31,4%; p = 0,02). Nelle donne è frequente l’assenza di fattori di rischio professionali (51,4% vs 14,3% uomini; p < 0,0001). Sedi principali: cavità nasale (45,7%) e seno etmoidale (11,4%). Il nostro studio conferma l'elevato impatto dei determinanti occupazionali nell'eziologia dei TuNS; l'alta AF rilevata supporta la presunzione d'origine per l'ITAC, agevolando l'inquadramento medico-legale. Tuttavia, il divario tra la prevalenza di SCC osservata (13,3%) tra i rispondenti al questionario e i tassi attesi in letteratura (50-60%), suggerisce un bias di selezione, con una partecipazione verosimilmente favorita nei soggetti con pregressa esposizione lavorativa nota. Il confronto con le casistiche locali precedenti (2004-2015) mostra una coerenza nel profilo eziologico, pur con stime di rischio più conservative rispetto agli studi di Emanuelli et al. (2,3). Tale scostamento è riconducibile al diverso disegno dello studio (trasversale vs case-control) e a una possibile misclassificazione non differenziale dell’esposizione, che agisce attenuando la forza delle associazioni osservate verso il valore nullo.

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1. Binazzi A, et al. Sinonasal cancer in the Italian national surveillance system: epidemiology, occupation, and public health implications. Am J Ind Med. 2018; 61: 239-250.

2. Emanuelli E, Alexandre E, Cazzador D, Comiati V, Volo T, Zanon A, Scapellato ML, Carrieri M, Martini A, Mastrangelo G. A case-case study on sinonasal cancer prevention: effect from dust reduction in woodworking and risk of mastic/solvents in shoemaking. J Occup Med Toxicol. 2016 Jul 21;11:35. doi: 10.1186/s12995-016-0124-7. PMID: 27453718; PMCID: PMC4957368.

3. Emanuelli E, Comiati V, Cazzador D, Schiavo G, Alexandre E, Fedeli U, Frasson G, Zanon A, Martini A, Scapellato ML, Mastrangelo G. Malignant Versus Benign Tumors of the Sinonasal Cavity: A Case-Control Study on Occupational Etiology. Int J Environ Res Public Health. 2018 Dec 17;15(12):2887. doi: 10.3390/ijerph15122887. PMID: 30562946; PMCID: PMC6313789.

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1.
SPA127 | DETERMINANTI OCCUPAZIONALI DEI TUMORI NASO-SINUSALI: ANALISI DEI PAZIENTI OPERATI PRESSO L’AOUP DAL 2016 - LEADER: F. Liviero2, G. Cesarini3, E. Pigaiani1, F. Favaro1, L. Selvaggi1, V. Zabeo4, U. Fedeli4, Marco Ferrari5|6, M.L. Scapellato1|2 | 1Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica, Università degli Studi di Padova, Italia; 2UOC Medicina del Lavoro, Azienda Ospedale Università di Padova, Italia; 3AULSS 2 Marca Trevigiana - Dipartimento di Prevenzione - S.P.I.S.A.L. (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), Italia; 4Servizio epidemiologico regionale e registri, Azienda Zero del Veneto, Padova, Italia; 5Dipartimento di Neuroscienze – DNS, Università degli Studi di Padova, Italia; 6UOC Otorinolaringoiatria, Azienda Ospedale Università di Padova, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/945