Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.925

SPA107 | BONIFICA DEI SITI DI INTERESSE NAZIONALE: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE

Federico G.A. Vagliasindi | Università degli Studi di Catania, Italia

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Introduzione. In Italia, i Siti di Interesse Nazionale (SIN) sono aree individuate in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti. Le procedure di bonifica sono attribuite al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le contaminazioni più diffuse che costituiscono un rischio per la salute umana e per gli ecosistemi sono causate dall’abbandono o allo smaltimento improprio di rifiuti prodotti da attività industriali in corso o dismesse, da rilasci accidentali e perdite di sostanze inquinanti da serbatoi e condotte interrate e riguardano composti organici, metalli pesanti e amianto, sulle matrici suolo, sottosuolo ed acque sotterranee.
Obiettivi, metodi, risultati e conclusioni. In Italia a partire dalla metà degli anni ‘90 sono stare sviluppate strategie mirate alla decontaminazione di suoli ed acquiferi contaminati, che si sono concretizzate nell’emanazione di appropriati strumenti normativi e nello sviluppo di specifiche procedure e tecnologie di caratterizzazione, monitoraggio e risanamento. Nei SIN, però, la percentuale di aree svincolate e/o bonificate è ancora esigua, pur rilevando una maggiore velocità dei procedimenti per le aree per le quali sono previsti insediamenti a elevato valore economico (riqualificazione a scopo urbanistico-residenziale, insediamento di nuovi impianti produttivi), in linea con aggiornamenti normativi che hanno previsto una accelerazione delle procedure di riutilizzo delle aree inquinate da parte dei soggetti privati, un recupero produttivo dei siti contaminati a destinazione industriale, il coordinamento delle azioni tra i vari soggetti coinvolti nelle attività di bonifica e nella realizzazione di procedure amministrative più snelle. Gli sviluppi tecnologici del settore degli ultimi anni hanno portato all’ottimizzazione di processi e tecnologie con l’obiettivo di minimizzare i costi e l’impatto sull’ambiente. Come anche previsto dalle indicazioni ministeriali, si tende infatti a privilegiare l’adozione di interventi di risanamento in-situ basati su trattamenti di tipo biologico mirando ad mirato a massimizzare le efficienze di trattamento di tecniche consolidate come quelle di bioventing, soil vapor extraction, o emergenti, da utilizzare individualmente od in modo combinato ad altre tecniche. La scelta della tecnologia da applicare deve essere effettuata in relazione alla tipologia, concentrazione e distribuzione spaziale degli inquinanti, alle caratteristiche della matrice da trattare (volumi, estensione spaziale) ed alle caratteristiche degli impianti per la bonifica (costi ad essi connessi e impatto sull’ambiente). La conoscenza delle diverse tecnologie di trattamento rappresenta uno degli aspetti fondamentali, già in fase di progettazione dell’intervento, in quanto ogni tecnologia presenta delle proprie peculiarità che la rendono adatta o meno al trattamento di determinate sostanze contaminanti in relazione alle caratteristiche specifiche del sito. La bonifica di siti contaminati è una problematica impegnativa dal punto di vista tecnico ed economico perché multidisciplinare e sito specifica. Nonostante i progressi in campo scientifico e tecnologico, in molti casi, risulta estremamente complesso portare a termine un intervento di bonifica a costi sostenibili. Le modifiche introdotte al quadro normativo nazionale con l’emanazione del D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, hanno già contribuito, in diversi casi, all’individuazione di interventi sostenibili dal punto di vista economico ed appropriati dal punto di vista del controllo del rischio per l’ambiente e per la salute pubblica. Resta comunque evidente la necessità di investire in termini di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico per potere ottemperare a quanto richiesto dalla normativa vigente, con particolare riferimento ai tempi di intervento. Le esperienze acquisite evidenziano la opportunità di abbinare gli interventi di recupero ambientale di siti contaminati ad obiettivi chiari e definiti di recupero funzionale degli stessi, anche al fine di “generare” le risorse economiche per l’attuazione degli interventi e l’eventuale post-gestione. Per definizione, "Complesso", dal verbo latino complector, vuol dire cingere, tenere avvinto strettamente, e, in senso metaforico, abbracciare, comprendere, unire tutto in sé, riunire sotto un solo pensiero e una sola denominazione. Un sistema è quindi "complesso" se consta di molte parti interrelate, che influiscono una sull’altra. Un problema “complicato” (da complico, piegare, arrotolare, avvolgere), invece, è uno che si fatica a risolvere perché contiene un gran numero di parti nascoste, che vanno scoperte una a una. Un Sito di Interesse Nazionale, è un sistema complesso e complicato. Si tratta, infatti, di siti che riuniscono problematiche tecniche, amministrative, ambientali, sociali, economiche, sanitarie e paesaggistiche; che hanno visto la stratificazione di diverse industrie, che hanno prodotto per decenni lasciando strutture, residui e riporti visibili e non, che hanno impattato in maniera rilevante le matrici ambientali. Per la caratterizzazione risultano necessari necessari approfondimenti successivi e soltanto le attività sul campo a volte consentono di avere diretta conoscenza della presenza di sottoservizi, residui, riporti e sorgenti secondarie di contaminazione. Bonificare un sito è spesso una sfida per chi sviluppa strategie e piani, per coloro che progettano, finanziano, approvano, realizzano, gestiscono e collaudano gli interventi. Soltanto operando si comprende quanto siano complicati e complessi: le tante parti nascoste del problema affiorano man mano che si sviluppano piani, progetti e realizzazioni. Spesso, lo stato ambientale risulta compromesso diversamente da come inizialmente appurato: le caratterizzazioni iniziali, fornendo indicazioni puntuali, spesso sottostimato la presenza di sottoservizi, rifiuti interrati e residui di lavorazioni.

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1. Federico G.A. Vagliasindi “ UN MONDO COMPLESSO E COMPLICATO: 25 ANNI DI BONIFICHE DI SITI CONTAMINATI “ in: VISIONI URBANE dalla deriva industriale a nuovi paradigmi insediativi, Le Vele - Collana diretta da Gianluca Prestigiacomo (2025).

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1.
SPA107 | BONIFICA DEI SITI DI INTERESSE NAZIONALE: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE: Federico G.A. Vagliasindi | Università degli Studi di Catania, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/925