Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.912

SPA094 | LAVORO A TURNI NOTTURNI ED EFFETTI SULLA SALUTE: VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA VITA

L. Tobia, F.F. De Santis, E. Tolli, V. Setta, M. Muselli, R. Mastrantonio, L. Fabiani | Dipartimento Mesva, Università degli studi dell’Aquila, Italia

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Introduzione. La necessità di garantire un servizio continuativo e produttività h24 ha reso indispensabile l’organizzazione del lavoro su turni, in molteplici settori, con rotazione degli orari di attività, includendo i turni notturni. Ciò ha un impatto significativo sulla salute e qualità della vita dei lavoratori, influenzandone il benessere fisico, psicologico e sociale. L’organismo umano, come noto, è naturalmente regolato da ritmi circadiani, che determinano il ciclo sonno-veglia e influenzano numerose funzioni fisiologiche. L’alterazione di questi ritmi può portare a disturbi del sonno, affaticamento cronico, deficit cognitivi e un aumento del rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari, oltre alla sindrome del turnista1.
Obiettivi. L’obiettivo dello studio è quello di analizzare alcuni effetti del lavoro a turni sulla salute e qualità della vita percepita dai lavoratori di due aziende del centro Italia, una del settore agricolo (azienda A), l’altra di tipo chimico/metalmeccanico (Azienda B). Le aziende occupano rispettivamente 135 e 480 dipendenti di entrambi i sessi e lavorano con turni notturni, a diversa tipologia di rotazione.
Metodi. E’ stato somministrato un questionario cartaceo e su google form previo consenso informato contenente 64 domande a risposta chiusa con seguenti items: generalità (dati in ambito socio-demografico, antropometrico); storia lavorativa e personale, esposizione ad agenti di rischio per sicurezza e salute, organizzazione del proprio turno lavorativo, General Health Questionnaire-12 items, versione breve (GHQ-12 )2; Epworth Sleepiness Scale (ESS)3, analisi del Bruxismo notturno e diurno. Lo studio è stato compiuto tra Gennaio e Marzo del 2025. Sono stati arruolati allo studio soggetti di entrambi i sessi, di età compresa tra 18 e 65 anni. L’analisi dei dati è stata effettua con il Software Stata, p< 0,05.
Risultati. Hanno aderito allo studio 280 lavoratori, di cui 95 dell’azienda A e 185 dell’azienda B. Sono state riscontrate differenze di genere nell’effettuazione dei turni notturni con netta prevalenza del genere maschile, p <0,001. E’ stato riscontrato aumento di peso nei turnisti notturni (p<0,05), e differenze non significative per le variabili età, anzianità lavorativa, l’abitudine all’alcol e il fumo (sebbene i turnisti notturni tendano a fumare di più), giorni di assenza dal lavoro nell’ultimo anno, gli infortuni sul lavoro, conciliazione degli impegni familiari, pratica di attività sportiva, benessere psicofisico, uso di farmaci, numerosità del nucleo familiare, sonnolenza, bruxismo nelle due aziende. In merito all’esposizione al rischio, differenze significative sono state riscontrate per l’esposizione tra i turnisti notturni a rischio chimico e fisico (P=0,019 e P< 001).
Conclusioni. I nostri dati si discostano da quelli di letteratura, elemento in parte legato alla bassa numerosità campionaria e in parte alla organizzazione dei turni che è prevalentemente a rotazione rapida permettendo un buon recupero della persona oltre al mantenimento dei rapporti sociali. Da notare tuttavia che nessuna delle due aziende ha intrapreso misure di promozione della salute volte ad eliminare il rischio lavoro notturno, considerato più faticoso e meno accetto per i lavoratori più anziani, con più di 60 anni di età.

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1. SY Sun, GH Chen. Treatment of Circadian Rhythm Sleep-Wake Disorders. Curr Neuropharmacol. 2022, 34493186, 20(6):1022-1034. doi: 10.2174/1570159X19666210907122933. PMID: e PMC9886819. DOI: https://doi.org/10.2174/1570159X19666210907122933

2. DP Goldberg, R Gater, N Sartorius, et al. The validity of two versions of the GHQ in the WHO study of mental illness in general health care. Psychol Med. 1997;27(1):191–7. https://doi.org/10.1017/s0033291796004242. DOI: https://doi.org/10.1017/S0033291796004242

3. L Vignatelli , G Plazzi, A Barbato, L Ferini-Strambi, R Manni, F Pompei, R D'Alessandro. Italian version of the Epworth sleepiness scale: external validity. Neurol Sci. 2003 Feb;23(6):295-300. doi: 10.1007/s100720300004. DOI: https://doi.org/10.1007/s100720300004

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1.
SPA094 | LAVORO A TURNI NOTTURNI ED EFFETTI SULLA SALUTE: VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA VITA: L. Tobia, F.F. De Santis, E. Tolli, V. Setta, M. Muselli, R. Mastrantonio, L. Fabiani | Dipartimento Mesva, Università degli studi dell’Aquila, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/912