Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.911

SPA093 | VALUTAZIONE DI PARAMETRI FISIOLOGICI E QUALITÀ DEL SONNO NEI LAVORATORI: USO DI WEARABLE DEVICES IN AMBITO OCCUPAZIONALE

D. Sansone1, F. Barbiero2, F. Larese Filon1|2 | 1Unità Clinico Operativa di Medicina del Lavoro - Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), Trieste, Italia; 2Unità Clinico Operativa di Medicina del Lavoro - Università degli Studi di Trieste, Italia

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Introduzione. La qualità del sonno e il rischio cardiovascolare (CV) rappresentano determinanti fondamentali per la salute dei lavoratori, essendo influenzati da fattori occupazionali e non, nonché dalle abitudini di vita individuali1. Le metodologie standard di valutazione si basano prevalentemente su dati autoriferiti che possono non riflettere accuratamente i reali pattern. In questo contesto, i dispositivi indossabili offrono la possibilità di un monitoraggio continuo e oggettivo dei parametri fisiologici e del sonno offrendo nuove prospettive per la prevenzione e la sorveglianza in medicina del lavoro2,3.
Obiettivi. Lo scopo dello studio è quello di valutare in modo continuo i parametri fisiologici e la qualità del sonno dei lavoratori mediante dispositivi indossabili e questionari validati ed esplorare la relazione tra misure soggettive, oggettive, fattori occupazionali e abitudini di vita.
Metodi. Questo studio osservazionale preliminare prevede un monitoraggio per 7 giorni con un Garmin Forerunner 965. Mediante questionari, sono stati raccolti dati demografici, occupazionali e relativi allo stile di vita, nonché variabili cliniche e comorbidità, cronotipo, WAI, qualità di vita (EuroQoL) e del sonno (PSQI), rischio CV (Score2). Lo smartwatch ha registrato la durata totale del sonno e delle singole fasi (leggero, profondo, REM), lo Sleep Score, la frequenza cardiaca (FC) notturna, la variabilità della FC (HRV), l'attività fisica giornaliera (passi, chilometri, minuti di attività, piani, calorie attive) e la FC media diurna e di picco. È stata condotta un’analisi descrittiva e correlazionale inter- e intra-soggetto; per le misure ripetute è stato applicato un modello a effetti misti.
Risultati. Da inizio 2026, sono stati arruolati 21 lavoratori (età media 46.4±11.7 aa), con distribuzione equilibrata per sesso e fattori di rischio. Lo Sleep Score è risultato di 70.4±7.4 e lo Score2 di 4.6 ± 2.45. È emersa una correlazione inversa, seppur non rilevante, tra qualità del sonno percepita (PSQI) e Sleep Score (r=-0.26, p=0.25), suggerendo un possibile disallineamento tra percezione soggettiva e dati oggettivi. In alcuni casi i soggetti con PSQI elevato mostravano una minore durata totale del sonno, ma una proporzione relativamente maggiore di sonno ristoratore, e viceversa. Fattori legati allo stile di vita, in particolare attività fisica e fumo, sembrano influenzare la qualità del sonno. L’analisi descrittiva ha inoltre evidenziato che i soggetti con cronotipo serotino presentavano valori più elevati di PSQI, indicativi di una peggiore percezione soggettiva del sonno, a fronte di punteggi oggettivi tendenzialmente migliori. Il WAI sembra esser positivamente associato a Sleep Score e EuroQoL. Contrariamente, è emersa una correlazione inversa con lo SCORE2 (ρ≈-0.19), suggerendo un possibile incremento del rischio CV nei soggetti con peggiore qualità del sonno. Nel modello a effetti misti, una maggiore HRV (β≈0.55; p<0.001) e l’attività fisica (β≈6.2; p=0.03) risultavano significativamente associate a Sleep Score più elevati. Inoltre, emergevano differenze rilevanti tra i sessi, con punteggio più elevato nel sesso maschile (β≈8.7, p=0.001). Per quanto riguarda la componente occupazionale, l'esposizione a turno notturno pare non influenzare in maniera significativa la qualità del sonno. La durata totale post-turno notturno risulta esser minore ma compensato nei giorni successivi.
Conclusione. I risultati confermano la fattibilità dell’utilizzo dei wearable in ambito occupazionale e suggeriscono il valore dell’integrazione tra misure oggettive e soggettive. L’esiguità del campione limita le conclusioni; ulteriori dati permetteranno di approfondire il ruolo dei fattori occupazionali e comportamentali sulla qualità del sonno e sul rischio CV.

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1. Stenholm S et al. "Daily associations between sleep and physical activity: a systematic review and meta-analysis." Sleep Med Rev. 2021.

2. de Zambotti M et al. "Using wearable devices for sleep assessment in research and clinical settings." Curr Sleep Med Rep. 2023

3. Seffah, Kofi et al. “Exploring the Role of Wearable Electronic Medical Devices in Improving Cardiovascular Risk Factors and Outcomes Among Adults: A Systematic Review.” Cureus vol. 15, 2023. DOI: https://doi.org/10.7759/cureus.36754

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1.
SPA093 | VALUTAZIONE DI PARAMETRI FISIOLOGICI E QUALITÀ DEL SONNO NEI LAVORATORI: USO DI WEARABLE DEVICES IN AMBITO OCCUPAZIONALE: D. Sansone1, F. Barbiero2, F. Larese Filon1|2 | 1Unità Clinico Operativa di Medicina del Lavoro - Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), Trieste, Italia; 2Unità Clinico Operativa di Medicina del Lavoro - Università degli Studi di Trieste, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/911