https://doi.org/10.4081/gimle.897
SPA079 | COLLEGARE CLINICA E LAVORO: LA MEDICINA DEL LAVORO PER I CANCER SURVIVORS
Nicola Magnavita | Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, Italia
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Obiettivi. Collegare la clinica con il lavoro, fornendo assistenza nel processo di ritorno al lavoro alle persone che ne fanno richiesta.
Metodi. Trentadue donne che avevano completato le cure ospedaliere per il tumore della mammella sono state assistite da specialisti universitari nel processo di ritorno al lavoro. All’inizio dello studio, la valutazione clinica dello stato di salute e del programma terapeutico è stata integrata dalla misurazione, mediante questionari standardizzati, del clima lavorativo antecedente alla malattia e dei livelli attuali di capacità lavorativa, faticabilità, qualità del sonno, ansia, depressione, felicità di ogni donna. È stato creato un gruppo di controllo di dimensioni 5n di donne di pari età sottoposte a sorveglianza sanitaria nello stesso anno. Inoltre, le sopravviventi hanno partecipato a colloqui individuali semi-strutturati sui fattori favorenti o di ostacolo nel ritorno al lavoro. Per ciascuno dei casi è stato individuato un percorso ottimale di recupero e si è prodotta una consulenza per i servizi sanitari aziendali. L’indagine è stata ripetuta a un anno di distanza.
Risultati. Al tempo zero, l’analisi quantitativa di confronto con 160 donne di pari età ha dimostrato che le sopravvissute avevano livelli significativamente inferiori di capacità lavorativa, qualità del sonno e felicità e significativamente più elevati di fatica, ansia e depressione. L’analisi tematica ha consentito di riconoscere tre classi di fattori, legati alla persona, all’azienda e alla società, che possono svolgere funzioni favorenti o ostacolanti il ritorno al lavoro. A un anno di distanza dall’intervento l’81.2% delle donne aveva ripreso il lavoro e mostrava un graduale miglioramento della capacità lavorativa, pur nella persistenza dei problemi di salute. Circa un quinto delle donne non aveva ultimato la ripresa del lavoro, per la comparsa di nuove patologie o per problemi familiari. L’iniziativa aveva riscontrato un elevato gradimento anche in queste ultime.
Conclusione. La medicina del lavoro può costruire un ponte tra clinica e ambiente di lavoro, favorendo il recupero delle capacità lavorative e migliorando la qualità della vita lavorativa delle sopravviventi.
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1. Magnavita N, Di Prinzio RR, Meraglia I, Vacca ME, Arnesano G, Merella M, Mauro I, Iuliano A, Terribile DA. Supporting Return to Work after Breast Cancer: A Mixed Method Study. Healthcare (Basel). 2023 Aug 19;11(16):2343. doi: 10.3390/healthcare11162343. DOI: https://doi.org/10.3390/healthcare11162343
2. Magnavita N, Meraglia I, Di Prinzio RR, Terribile DA. Perceived justice in the workplace influences return to work after breast cancer. Abstract Book. ICOH2024 Congress Proceedings, April 28 to May 3, 2024. Occupational Medicine. 2024; 22998 O-391 pag. i558-559
3. Magnavita N, Meraglia I, Terribile DA. Returning to Work after Breast Cancer: A One-Year Mixed-Methods Study. Int J Environ Res Public Health. 2024 Aug 13;21(8):1057. doi: 10.3390/ijerph21081057. DOI: https://doi.org/10.3390/ijerph21081057
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