https://doi.org/10.4081/gimle.896
SPA078 | RETURN TO WORK ED ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI: L’ESEMPIO DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Giuseppe Taino | IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia, Università di Pavia, Italia
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Obiettivi. Si vuole proporre un percorso valutativo per la formulazione di un giudizio in merito al reinserimento occupazionale al rischio da agenti cancerogeni facendo riferimento alle indicazioni prognostiche delle Associazioni scientifiche sulle diverse malattie oncologiche e sui dati epidemiologici relativi alla correlazione con gli specifici fattori occupazionali di rischio.
Metodi. Considerando il fatto che per gli effetti stocastici e per numerosi agenti oncogeni i dati di letteratura non sono in grado di evidenziare un incremento del rischio alle bassissime dosi, si rende primariamente sempre necessaria una indagine prognostica oncologica accurata per stimare/misurare il rischio di recidiva o di nuova neoplasia. Lasciando la specifica valutazione di ogni singolo fattore di rischio rispetto ad ogni specifica malattia neoplastica, portiamo come esempio per il rischio da radiazioni ionizzanti (RI) le conclusioni IAEA del 2004 che affermano l’ipotesi secondo la quale l’esposizione occupazionale potenziale a RI a basse dosi e, comunque, a livelli inferiori ai limiti di dose è tale, anche nei soggetti con pregressa neoplasia e sottoposti a trattamenti radioterapici adiuvanti, da non essere in grado di introdurre un significativo fattore di rischio addizionale di tumore, anche in considerazione dell’alto “fondo” dei tumori cosiddetti “spontanei” o “naturali”.
Risultati e conclusioni. Sono stati individuati una serie di elementi di giudizio e di criteri che il Medico Competente/Autorizzato deve tenere in considerazione nella formulazione del giudizio di idoneità. Per ogni gruppo di elementi di giudizio, studiati in modo analitico in ciascun singolo caso, si rende necessario esprimere un parere che potrà essere favorevole, non favorevole o dubbio. I gruppi di elementi di giudizio individuati sono relativi alla patologia neoplastica del lavoratore, all’attività di lavoro svolta, alle condizioni psicologiche del lavoratore (e al suo interesse professionale e volontà nel continuare a svolgere un’attività con rischio espositivo potenziale oppure non determinabile oppure a livelli “trascurabili”), ai principali riferimenti normativi e linee guida per ogni specifico fattore di rischio. Accanto alla valutazione congiunta con l’oncologo dei fattori prognostici, nel gruppo di elementi di giudizio legati alle condizioni di salute generali del lavoratore dovrebbe essere posta attenzione alle condizioni psicologiche del lavoratore rispetto alla prosecuzione/ripresa dell’attività di lavoro, nonché all’interesse professionale del lavoratore rispetto alla stessa attività. Il problema si pone soprattutto nel momento in cui il rischio occupazionale al quale il lavoratore può essere esposto è, a priori e in ordinarie condizioni di lavoro, del tutto potenziale e, anche se presente, basso e limitato a valori trascurabili confrontabili con quelli di esposizione ambientale della popolazione generale. Sempre in relazione alla condizione psicologica del lavoratore, riteniamo non sia possibile trascurare il fatto che l’attività lavorativa, al di là degli aspetti economici e professionali, rappresenta in molti casi per il lavoratore una concreta possibilità di ritorno alla vita “normale” precedentemente svolta ed una reale forma di “evasione” dalle preoccupazioni e dai vincoli terapeutici e di follow-up che la malattia oncologica ha comportato o ancora richiede.
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1. Associazione Italiana di Radioprotezione Medica - La Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti – Manuale per il Medico Autorizzato. Depigraf Caserta - 2022.
2. Taino G., Giroletti E., Delogu A., Malagò G, Corona G, Businaro J, Imbriani M. Il giudizio di idoneità al rischio da radiazioni ionizzanti nei lavoratori con pregressa patologia neoplastica: criteri di valutazione e analisi di una casistica. La Medicina del Lavoro 2014 Oct-Dec; 105, 6: 445-472.
3. IAEA Safety standards series. Occupational Radiation Protection. 2004.
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