https://doi.org/10.4081/gimle.894
SPA076 | DISABILITÀ E TUMORI INQUADRAMENTO GENERALE E PROBLEMATICHE IN MEDICINA DEL LAVORO
Nicola Mucci | Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze, UOc Medicina del Lavoro, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze, Italia
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Obiettivi. Esaminare il quadro normativo di interesse per la tutela dei lavoratori affetti o precedentemente affetti da patologia neoplastica e discutere il ruolo del medico del lavoro nella promozione di percorsi di inclusione lavorativa sostenibili, finalizzati non soltanto al ritorno al lavoro, ma anche alla piena valorizzazione delle capacità professionali residue.
Metodi. Analisi della letteratura scientifica e delle fonti normative concernenti disabilità, non discriminazione, collocamento mirato, accomodamenti ragionevoli e tutela della salute nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai lavoratori affetti da patologia neoplastica.
Risultati. La tutela lavorativa delle persone affette da patologia neoplastica si fonda sull’integrazione di differenti strumenti normativi, tra cui la Legge 68/1999 e s.m.i., il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e, per i lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti, il D.Lgs. 101/2020 e s.m.i. In assenza di una disciplina specifica dedicata al return to work oncologico, particolare rilevanza assumono il collocamento mirato, la valutazione della capacità lavorative residue e l'adozione di accomodamenti ragionevoli finalizzati a garantire inclusione, permanenza e sviluppo professionale. La letteratura evidenzia come le politiche di disability management debbano estendersi oltre il mero reinserimento lavorativo, promuovendo pari opportunità nei processi di selezione, assegnazione delle mansioni e progressione di carriera delle persone con disabilità. La disabilità non coincide con la diagnosi oncologica, ma deriva dalle eventuali limitazioni funzionali conseguenti alla malattia e ai trattamenti. In tale prospettiva si inserisce anche il diritto all’oblio oncologico introdotto dalla Legge 193/2023, espressione dell’evoluzione culturale e giuridica verso la piena inclusione sociale e lavorativa delle persone guarite da tumore.
Conclusione. Il medico del lavoro svolge un ruolo centrale nella definizione del giudizio di idoneità, nella promozione del reinserimento lavorativo e nella prevenzione di fenomeni discriminatori. Un approccio multidisciplinare orientato alla persona e fondato sulla valorizzazione delle capacità residue costituisce un elemento essenziale per favorire percorsi efficaci e sostenibili di inclusione lavorativa lungo l’intero arco della vita professionale.
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