Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.892

SPA074 | PROGETTO PER L’EMERSIONE DEI TUMORI OCCUPAZIONALI (POLMONARI E VESCICALI) DELL’AZIENDA USL DI BOLOGNA

Monica Bogni1, Daniela Cervino1, Luciano Scopece2, Poggi Barbara2, Antonio Maestri2, Umberto Barbaresi3, Santo Lupo3, Federico Mineo Bianchi3, Paolo Galli1 | 1U.O.C. Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - Azienda USL di Bologna, Italia; 2U.O.C. interaziendale Oncologia Medica Azienda USL di Bologna, Italia; 3U.O.C. Urologia - Azienda USL di Bologna, Italia

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Introduzione. In attuazione del Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018, l’U.O.C. PSAL dell’Azienda USL di Bologna, ha avviato nel 2017 un progetto di ricerca attiva dei tumori occupazionali dedicato alle neoplasie polmonari, creando una rete di collaborazione con i reparti ospedalieri della Azienda USL di Bologna. Tale progetto è stato poi esteso ai tumori vescicali, con l’avvio della collaborazione tra PSAL e UOC Urologia, nel giugno 2024.
Obiettivi. Far emergere casi di tumori a bassa frazione eziologica, per favorirne il riconoscimento professionale; creare un flusso informativo per i casi di neoplasia polmonare o vescicale tra personale ospedaliero e medici del lavoro PSAL; aumentare le conoscenze su contesti/operazioni che espongono a cancerogeni; effettuare eventuali interventi di prevenzione nelle aziende ancora in attività.
Metodi. Sono stati predisposti materiali di informazione/consenso e una scheda filtro di segnalazione-arruolamento per i tumori polmonari e una per i vescicali. Il personale infermieristico dei reparti coinvolti li consegna ai pazienti in occasione di accessi per accertamenti/terapie. Tali materiali sono autocompilati dal paziente, limitando così l’impegno del personale infermieristico. Sono stati considerati arruolabili i pazienti con conferma istologica di tumore polmonare o vescicale primitivo, residenti nel territorio dell’AUSL Bologna. I pazienti con schede filtro positive sono stati contattati e sottoposti a visita di medicina del lavoro con somministrazione di questionari specifici di comparto-lavorazioni per la valutazione dell’eventuale nesso di causa.
Risultati. Per le neoplasie polmonari, ad oggi sono pervenute 684 schede filtro compilate, di cui 235 arruolabili. Le interviste fatte sono state 192 e per 150 casi si è evidenziata una sospetta origine professionale. I comparti più rappresentati sono risultati metalmeccanico e costruzioni, gli agenti principali amianto, IPA, silice e fumi di saldatura. Le schede di tumore vescicale pervenute sono state 139, di cui 48 arruolabili. Sono stati intervistati 34 casi di cui 20 professionali, con esposizioni ad agenti quali soprattutto IPA e attività di verniciatura. Per i casi valutati occupazionali, si è provveduto all’invio del I certificato INAIL o, in caso di rifiuto del paziente, alla segnalazione a fini epidemiologici. È stato definita inoltre una collaborazione con la sede INAIL locale, con periodiche riunioni di confronto sulle pratiche in corso. Al momento risulta che dei casi inviati a INAIL sono stati definiti positivamente 20 tumori polmonari e 1 vescicale.
Conclusioni. La ricerca attiva ha fatto emergere un numero rilevante di casi di tumore polmonare o vescicale in cui l’attività lavorativa ha avuto un probabile ruolo causale/concausale. Grazie alla collaborazione con i reparti ospedalieri è stato possibile contattare tempestivamente i pazienti e intervistarli direttamente. Questo consente di acquisire elementi importanti per dettagliare e documentare l’esposizione professionale a cancerogeni. Utili per la definizione professionale dei casi sono stati l’approfondimento dell’esposizione con ricerche bibliografiche, ma soprattutto la consultazione di documentazione presente negli archivi PSAL per le ditte operanti sul nostro territorio. Queste informazioni/documentazioni aggiuntive sono state fornite all’INAIL tramite relazione integrativa al certificato.

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1. Collatuzzo G, Turati F, Malvezzi M, et al. Attributable fraction of cancer related to occupational exposure in Italy . Cancers 2023, 15, 2234-2249

2. Bogni M, Cervino D, Rossi MR, Galli P. A 7-Year Active Surveillance Experience for Occupational Lung Cancer in Bologna, Italy (2017-2023) Med. Lav. 2025; 116 (2): 16173

3. International Agency for Research on Cancer (IARC)List of classifications by cancer sites with sufficient or limited evidence in humans, monographs volumes 1‐138. Accessed May 2026 https://monographs.iarc.who.int/agents-classified-by-the-iarc/

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SPA074 | PROGETTO PER L’EMERSIONE DEI TUMORI OCCUPAZIONALI (POLMONARI E VESCICALI) DELL’AZIENDA USL DI BOLOGNA: Monica Bogni1, Daniela Cervino1, Luciano Scopece2, Poggi Barbara2, Antonio Maestri2, Umberto Barbaresi3, Santo Lupo3, Federico Mineo Bianchi3, Paolo Galli1 | 1U.O.C. Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - Azienda USL di Bologna, Italia; 2U.O.C. interaziendale Oncologia Medica Azienda USL di Bologna, Italia; 3U.O.C. Urologia - Azienda USL di Bologna, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/892