https://doi.org/10.4081/gimle.875
SPA061 | LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN OTTICA TWH: EVOLUZIONE DELLA CARTELLA SANITARIA VERSO LA VALUTAZIONE GLOBALE DEL BENESSERE DEI LAVORATORI
Marco Mendola1, Dario Russignaga2, Egle Gorra2, Maurizio Coggiola3, Paolo Carrer1|4 | 1Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro, ASST Fatebenefratelli Sacco, Milano, Italia; 2Intesa San Paolo SpA – Health Surveillance And Psychosocial Risks, Milan, Italia; 3Medico del Lavoro, consulente in Medicina del Lavoro; 4Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche - Università degli Studi di Milano, Italia
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Obiettivi. Descrivere l’evoluzione della Sorveglianza Sanitaria e della Cartella Sanitaria e di Rischio utilizzata dai MC in una grande azienda del Terziario Avanzato, mirata ad una progressiva integrazione degli aspetti relativi alla promozione della salute e del benessere psicologico dei lavoratori con quelli di prevenzione dei rischi lavorativi nel rispetto dell’allegato 3A (2).
Metodi. Lo studio riporta i dati di sviluppo di una cartella sanitaria e di rischio orientata alla promozione della salute in una grande azienda del settore bancario a copertura nazionale con all’attivo circa 90.000 lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria per esposizione a rischio videoterminale. Attenzione viene posta alla progressiva introduzione in cartella di strumenti atti a valutare in modo standardizzato la presenza di sintomatologia oculo-visiva e disturbi muscolo-scheletrici nonché a monitorare stili di vita (fumo, alcol, caffè, attività fisica, sovrappeso/obesità), benessere psicologico (GHQ-12), disturbi del sonno (scala MOS), dipendenza da lavoro (scala DUWAS), dipendenza da internet (IAT) e capacità lavorativa percepita (WAI). A titolo esemplificativo vengono riportati i dati relativi alla sorveglianza sanitaria svolta nel 2025 su 29.394 lavoratori (53% F, 67,3% di età >50 anni).
Risultati. Nel rispetto dell’allegato 3A, la scelta di strumenti integrati e standardizzati in sorveglianza sanitaria ha consentito nel 2025 di identificare astenopia occupazionale nell’8,8% dei lavoratori e nell’11,7% disturbi muscolo-scheletrici, principalmente a carico del rachide cervicale e lombare. La raccolta standardizzata degli stili di vita ha evidenziato fumatori (15,4%), consumatori regolari di alcol (6,1%), sedentari (37,9%) e soggetti in sovrappeso/obesi (40,1%), ai quali sono stati proposti interventi mirati (es. corsi di formazione su fumo, corretta alimentazione e prevenzione del rischio cardiovascolare). L’anamnesi farmacologica standardizzata e i questionari sul benessere psicologico hanno rilevato consumo di psicofarmaci nel 6,2%, alterato benessere psicologico (GHQ-12) nel 7,3%, disturbi del sonno nel 9,6% e sospetta dipendenza da lavoro nel 6,1%, potendo il MC, anche in questi casi, orientare il lavoratore verso specifici interventi di supporto (es. corsi di formazione sull’igiene del sonno, sportelli di supporto psicologico) attivi in Azienda. Una capacità lavorativa percepita scadente o mediocre è emersa nel 5,8%. I risultati peggiori si osservavano nei lavoratori front-office, nelle donne e negli over 50. In 404 lavoratori è stata rilevata la necessità di misure di accomodamento ragionevole con un ruolo pro-attivo del MC nell’attivazione del gruppo di lavoro aziendale.
Conclusioni. L’integrazione di strumenti per la valutazione globale dello stato di salute e di benessere dei lavoratori si è dimostrata utile sia per orientare il counselling del MC sia per avviare interventi di accomodamento ragionevole in relazione a specifiche situazioni di vulnerabilità soggettiva. In aggiunta, i dati aggregati e anonimi hanno consentito di mappare i bisogni della popolazione lavorativa, con potenziali risvolti sia sull’orientamento che sul monitoraggio dell’efficacia degli interventi di tutela della salute messi in atto in Azienda.
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1. Ministero della Salute. (2020). Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025. https://www.salute.gov.it/new/it/tema/piano-nazionale-della-prevenzione/piano-nazionale-della-prevenzione-2020-2025/
2. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. (2008). Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (versione aggiornata a gennaio 2026). Ispettorato Nazionale del Lavoro. https://www.ispettorato.gov.it/documenti-e-normativa/normativa-di-interesse/salute-e-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro/
3. Tamers SL, Chosewood LC, Childress A, Hudson H, Nigam J, Chang CC. Total Worker Health® 2014-2018: The Novel Approach to Worker Safety, Health, and Well-Being Evolves. Int J Environ Res Public Health. 2019;16(3):321. Published 2019 Jan 24. doi:10.3390/ijerph16030321 DOI: https://doi.org/10.3390/ijerph16030321
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