https://doi.org/10.4081/gimle.865
SPA051 | ESPOSIZIONE PROFESSIONALE ALLA LUCE BLU E MACULOPATIA DEGENERATIVA: ANALISI DI UNA CASISTICA
Vitangelo Minervini1, Antonio Stomeo1, Enrico Oddone1, Giuseppe Taino2 | 1Università di Pavia, Italia; 2IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Pavia, Italia
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Obiettivi. Il presente contributo scientifico si propone di indagare la correlazione tra l’esposizione professionale alle radiazioni ottiche, specificamente alla luce blu, e l’insorgenza di maculopatia degenerativa attraverso l’analisi di una casistica clinica.
Metodi. È stato condotto uno studio caso-controllo su un campione di 74 soggetti, suddivisi in 38 casi affetti da AMD e 36 controlli sani. Lo strumento d'indagine è stato un questionario anamnestico mirato a ricostruire la storia lavorativa (tipologia di mansione, durata e ore di esposizione), lo stile di vita (fumo, dieta) e il quadro clinico sistemico (ipertensione, diabete) e oculare (cataratta). I dati sono stati analizzati mediante regressione logistica per il calcolo dell'Odds Ratio (OR) grezzo e aggiustato per età e sesso.
Risultati. L'età media dei casi (78,1 anni) è risultata superiore a quella dei controlli (65,5 anni), confermando l'età come principale fattore di rischio. Tra i soggetti affetti da AMD, 11 su 38 presentavano una storia di esposizione professionale significativa alla luce blu (OR grezzo = 1,97; p = 0,238). Dopo aggiustamento per età e sesso, il rischio di sviluppare la patologia è risultato superiore del 76% (OR corretto = 1,76). Le categorie più esposte sono risultati i lavoratori outdoor (agricoltori, edili, imbianchini) soggetti a irraggiamento solare diretto e riflesso (albedo), seguiti dagli esposti a fonti artificiali (saldatori). È emersa una forte associazione con l'ipertensione arteriosa (73% dei casi) e con la cataratta (97% dei casi), suggerendo che la rimozione del cristallino privi la retina del suo filtro naturale per la luce blu.
Conclusioni. Sebbene la ridotta dimensione del campione limiti la significatività statistica, i risultati evidenziano un trend di rischio raddoppiato per i lavoratori esposti. Lo studio sottolinea l'urgenza di implementare protocolli di sorveglianza sanitaria ai sensi del D.Lgs. 81/08, promuovendo l’uso di Dispositivi di Protezione Individuale (filtri selettivi) e screening precoci per preservare la funzione visiva dei lavoratori esposti.
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1. Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III e IV sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro. Indicazioni Operative Documento 1 - 2009 Rev. 02 approvate il 11.03.2010 con aggiornamento relativo al Capo V (ROA) – disponibili online all ’indirizzo: http://www.ausl.mo.it/dsp/spsal/spsal_lg_coord_interregionale.htm
2. Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Decreto 9 aprile 2008. Nuove tabelle delle malattie professionali nell’industria e nell’agricoltura. (Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 169 del 21-7-2008)
3. Tosini, Gianluca; Ferguson, Ian; Tsubota, Kazuo (2016-01-24). "Effects of blue light on the circadian system and eye physiology" DOI: https://doi.org/10.63500/mv_v22_61
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