https://doi.org/10.4081/gimle.841
SPA027 | IL LAVORATORE NEOPLASTICO
Roberto Moccaldi | AIRM-Associazione Italiana di Radioprotezione Medica, Italia
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Metodo di approccio. Non è possibile definire un modello valido in tutte le circostanze, quanto invece chiarire e sistematizzare i fattori da tenere in considerazione al fine di individuare dei criteri generali di ausilio per il medico nella espressione del giudizio di idoneità. (2) Di fronte al caso di un lavoratore che sia affetto o sia stato affetto da una patologia oncologica, gli elementi da valutare possono essere schematicamente raggruppati in: 1. Condizioni legate alla patologia osservata Dovranno essere presi in considerazione tutti gli aspetti della neoplasia diagnosticata, sia per definire il suo grado di radioinducibilità attraverso il confronto con i dati radioepidemiologici a disposizione, sia per analizzare tutti i dati clinici ed oncologici (età all’insorgenza, tempo trascorso dall’insorgenza, sede ed istotipo, grado di differenziazione, stadiazione, terapia effettuata) al fine di valutarne le ricadute sulle decisioni da prendere. 2. Condizioni legate alle attività lavorative E’ importante acquisire informazioni dettagliate sul tipo di sorgente, sul tipo di radiazione utilizzata, sulle specifiche modalità di esposizione (irradiazione/ contaminazione, con particolare riguardo a specifici tropismi dei radionuclidi), sui livelli di esposizione anche potenziali (classificazione) sia in condizioni di normale attività lavorativa che a seguito di un evento accidentale, sulla presenza e regolare attuazione di misure tecniche e procedurali di prevenzione e protezione ambientale e personale. 3. Condizioni legate allo stato di salute del lavoratore Si dovranno considerare sia lo stato di salute del lavoratore inteso nel suo complesso, cioè l’eventuale esistenza di altre patologie che, incidendo sullo stato di salute generale del lavoratore possono determinate modificazioni prognostiche importanti, sia, parimenti, prestare particolare attenzione alle condizioni professionali proprie del lavoratore, tenendo altresì in debita considerazione i risvolti sociali e psicologici collegati all’idoneità.
Conclusioni. Attraverso la corretta e ponderata valutazione di tutti gli elementi sinteticamente elencati sarà possibile giungere all’espressione di un giudizio pienamente motivato e giustificato sotto il profilo scientifico e nel contempo eticamente corretto. È fortemente consigliato di riportare dettagliatamente nel Documento Sanitario Personale sia le valutazioni eseguite per giungere al giudizio stesso, sia le motivazioni relative alle decisioni assunte. Tali valutazioni e motivazioni, basate su criteri scientificamente aggiornati ed eticamente corretti, ed ordinate in una apposita “relazione di radioprotezione”, costituiranno anche la migliore garanzia per ogni possibile futuro contenzioso.
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1. AIOM-AIRTUM (a cura di): I numeri del cancro in Italia. https://www.registri-tumori.it/cms/pagine/i-numeri-del-cancro
2. G. De Luca, R. Moccaldi, G. Trenta: La sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti – Manuale per il Medico Autorizzato – pubbl. AIRM 2022 – stampa Depigraf. Pag. 408 – ISBN: 978-88-909379-6-5
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