https://doi.org/10.4081/gimle.840
SPA026 | RISCHI NON NORMATI: RIFLESSIONI EMERSE DALLA CONVENTION NAZIONALE MC 2026 ALGHERO
A. Daniele1, L. Bergamo1 | 1Commissione Permanente sull’Attività Professionale dei Medici Competenti, Italia
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Obiettivi. Definire il ruolo del Medico Competente nella valutazione e gestione dei nuovi rischi con le sue specifiche competenze e nella successiva attivazione della Sorveglianza Sanitaria.
Metodi. Il lavoro prende avvio dal dibattito svolto durante la Convention SIML 2026, nel corso del quale sono state presentate proposte tecnico-professionali relative alla gestione dei rischi non normati nell’ambito della sorveglianza sanitaria. Il confronto tra medici competenti ed esperti della prevenzione ha consentito di analizzare criticità applicative, casi concreti e possibili criteri di intervento. Le proposte emerse sono state quindi rielaborate e sistematizzate, al fine di definire un approccio condiviso al contributo del Medico Competente per la valutazione gestione dei nuovi rischi
Risultati. Il confronto sviluppato durante la Convention ha consentito di raccogliere diversi contributi sul tema dei rischi non normati, mettendo in evidenza questioni terminologiche, interpretative e applicative. Tra gli elementi di maggiore rilievo è stata segnalata l’opportunità di adottare una definizione condivisa, proponendo l’espressione “rischi non codificati”, ritenuta più coerente con l’attuale quadro normativo, che riconduce l’attivazione della sorveglianza sanitaria anche ai nuovi rischi individuati nel DVR. Nell’ambito del rischio alla guida, è stato ribadito il ruolo del Medico Competente nella valutazione della compatibilità tra condizioni di salute e attività lavorativa, con particolare attenzione a patologie, terapie farmacologiche, assunzione di sostanze psicoattive, sonnolenza diurna e rischio di OSAS. Per il lavoro in ambienti confinati è stata confermata la rilevanza del contributo del Medico Competente nella valutazione dei rischi, nella scelta dei DPI, nell’organizzazione del primo soccorso e nell’individuazione preventiva di condizioni di ipersuscettibilità. Per il lavoro in solitario e in isolamento è stato evidenziato che tale condizione non rappresenta necessariamente un rischio autonomo, ma può costituire un fattore di amplificazione dei rischi già presenti, soprattutto per la possibile difficoltà di attivare tempestivamente i soccorsi in caso di infortunio, malore o altra situazione critica.
Conclusioni. La gestione dei rischi non codificati richiede un approccio integrato tra Datore di Lavoro, RSPP e Medico Competente, fondato su una valutazione documentata e motivata nel DVR. La Sorveglianza Sanitaria deve quindi essere attivata in modo mirato, quando le condizioni operative o individuali possano incidere sulla salute e sicurezza del lavoratore e del luogo di lavoro.
Downloads
1. D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito in dalla L. 3 luglio 2023, n. 85.
2. SIML. Documento di orientamento professionale sulla sorveglianza sanitaria e valutazione dei rischi. 2024.
3. Cristaudo A, Saffiotti G et al. Salute e sicurezza nel settore dei trasporti. Documento di orientamento professionale per il medico del lavoro. 2024 SIML
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