https://doi.org/10.4081/gimle.836
SPL006 | CLOCK GENES COME BIOMARCATORI PRECOCI DI DESINCRONIZZAZIONE CIRCADIANA NELLE OPERATRICI SANITARIE ESPOSTE AL LAVORO NOTTURNO: EVIDENZE DA UNO STUDIO TRASVERSALE
Silvia Vivarelli | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Sezione di Medicina del Lavoro, Università degli studi di Messina, Italia
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
Obiettivi. Valutare, in un contesto di sorveglianza sanitaria, l’associazione tra esposizione cronica a turni notturni e l’espressione periferica dei clock genes PER1, PER3, TEF e CLOCK in operatrici sanitarie sane. In seconda istanza, analizzare l’espressione del regolatore non canonico YY1 e dei marker infiammatori sistemici, al fine di caratterizzare possibili signature trascrizionali di alterazioni circadiane legate all’esposizione lavorativa.
Metodi. Studio trasversale su 93 lavoratrici sanitarie (47 turniste diurne, 46 notturne). L’espressione di CLOCK, TEF, PER1, PER3 e YY1 è stata quantificata mediante RT-qPCR su sangue periferico. Le citochine plasmatiche sono state analizzate come endpoint secondari. Sono stati applicati modelli di regressione multivariata aggiustati per variabili demografiche, riproduttive, comportamentali e del sonno. Analisi di correlazione, PCA, clustering e ROC curve sono state utilizzate per valutare associazioni e capacità discriminativa dei profili trascrizionali.
Risultati e conclusioni. Le lavoratrici esposte a turni notturni mostravano una riduzione significativa dell’espressione di CLOCK (p = 0.0362), TEF (p < 0.0001) e PER1 (p = 0.0003), mentre PER3 non risultava modificato (p = 0.7978). TEF mostrava la maggiore capacità discriminativa tra i gruppi (AUC = 0.925). YY1 risultava anch’esso ridotto nelle esposte (p = 0.0019), migliorando ulteriormente la classificazione trascrizionale (AUC modello completo = 0.976). Le analisi multivariate e di rete evidenziavano una riorganizzazione delle interazioni tra geni circadiani, con ridotta coerenza del network nelle lavoratrici esposte. Le alterazioni erano più fortemente associate all’esposizione cumulativa e di lungo periodo rispetto a quella recente, suggerendo un adattamento progressivo alla cronodisruzione cronica. Parallelamente, si osservavano livelli significativamente aumentati di citochine pro-infiammatorie (p < 0.01), indicativi di attivazione infiammatoria sistemica. Nel sottogruppo con pregressa diagnosi di carcinoma mammario, il pattern trascrizionale risultava sostanzialmente conservato, con riduzione di TEF (p < 0.0001) e PER1 (p = 0.0012) e assenza di variazioni per PER3 (p > 0.9). Alcune discrepanze rispetto a precedenti evidenze computazionali, in particolare per CLOCK, suggeriscono effetti contestuali tra compartimento sistemico e microambiente tumorale. Nel complesso, il lavoro notturno è associato ad alterazioni coordinate dei geni circadiani e attivazione infiammatoria. TEF e YY1 emergono come marcatori sensibili dell’esposizione cronica. Questi risultati supportano l’ipotesi che la trascrizione circadiana periferica possa rappresentare un indicatore biologico di cronodisruzione occupazionale e uno strumento utile per la stratificazione del rischio, pur richiedendo ulteriore validazione longitudinale e indipendente.
Downloads
1. Vivarelli S, Formica T, Puliatti Y, et al. Night shift work and breast cancer: from etiopathology to precision risk analysis. npj Breast Cancer. Epub ahead of print 4 December 2025. DOI: 10.1038/s41523-025-00863-3. DOI: https://doi.org/10.1038/s41523-025-00863-3
2. Vivarelli S, Spatari G, Costa C, et al. Computational Analyses Reveal Deregulated Clock Genes Associated with Breast Cancer Development in Night Shift Workers. Int J Mol Sci 2024; 25: 8659. DOI: https://doi.org/10.3390/ijms25168659
3. Vivarelli S, Falzone L, Fenga C, et al. YY1 in four dimensions: From context-dependent transcription factor to spatiotemporal gene regulator. Biochim Biophys Acta - Rev Cancer 2026; 1881: 189526. DOI: https://doi.org/10.1016/j.bbcan.2025.189526
How to Cite

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.
PAGEPress has chosen to apply the Creative Commons Attribution NonCommercial 4.0 International License (CC BY-NC 4.0) to all manuscripts to be published.