Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.835

SPL005 | IL LAVORO NOTTURNO E IL BENESSERE PSICOLOGICO DEI LAVORATORI

Maria Rosaria Anna Muscatello | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Università degli Studi di Messina, Italia

Publisher's note
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
25
Views
24
Downloads

Authors

Introduzione. Il lavoro notturno, quale configurazione organizzativa caratterizzata dall’inversione o dall’alterazione dei ritmi circadiani fisiologici, costituisce un rilevante fattore di rischio per la salute mentale e il benessere psicologico dei lavoratori. La desincronizzazione tra i ritmi biologici endogeni e i cicli sonno-veglia imposti dall’attività lavorativa determina significative ripercussioni sui processi neuroendocrini e cognitivi, favorendo l’insorgenza di disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, sintomatologia ansioso-depressiva e aumento dei livelli di stress percepito. In tale prospettiva, il lavoro a turni notturni si configura come un importante determinante psicosociale associato a esiti negativi quali burnout, affaticamento cronico e compromissione delle funzioni esecutive.
Obiettivi. L’obiettivo del presente contributo è analizzare in modo sistematico l’associazione tra lavoro notturno e salute mentale, con particolare attenzione ai meccanismi psicobiologici sottostanti e ai principali fattori di rischio e protezione.
Metodi. Attraverso una revisione critica della letteratura scientifica e l’esame di evidenze empiriche, si intende delineare un quadro integrato delle implicazioni del lavoro notturno sul funzionamento psicologico.
Risultati. I risultati evidenziano la necessità di interventi multilivello che includano strategie organizzative (ottimizzazione dei turni, limitazione dell’esposizione prolungata al lavoro notturno), interventi di promozione della salute (programmi di igiene del sonno) e supporto psicologico mirato.
Conclusione. Sul piano relazionale e sociale, la ridotta sincronizzazione con i tempi della vita familiare e comunitaria contribuisce a fenomeni di isolamento sociale e a una minore qualità della vita percepita, configurando ulteriori fattori di vulnerabilità psicologica. Sul piano della prevenzione e dell’intervento, si sottolinea l’importanza di un approccio interdisciplinare che integri prospettive ergonomiche, psicologiche e organizzative, al fine di mitigare gli effetti avversi del lavoro notturno e promuovere il benessere psicologico dei lavoratori.

Downloads

Download data is not yet available.

1. Sato K, Kuroda S, Owan H. Mental health effects of long work hours, night and weekend work, and short rest periods. Soc Sci Med. 2020 Feb;246:112774. DOI: https://doi.org/10.1016/j.socscimed.2019.112774

2. Torquati L, et al. Shift Work and Poor Mental Health: A Meta-Analysis of Longitudinal Studies. Am J Public Health. 2019 Nov;109(11):e13-e20. DOI: https://doi.org/10.2105/AJPH.2019.305278

3. Nabe-Nielsen K, et al. The 1001 nights-cohort - paving the way for future research on working hours, night work, circadian disruption, sleep, and health. Eur J Epidemiol. 2025 Mar;40(3):371-382. DOI: https://doi.org/10.1007/s10654-025-01201-4

How to Cite



1.
SPL005 | IL LAVORO NOTTURNO E IL BENESSERE PSICOLOGICO DEI LAVORATORI: Maria Rosaria Anna Muscatello | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Università degli Studi di Messina, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/835