Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.834

SPL004 | LAVORO A TURNI E NOTTURNO: EFFETTI SULLA SALUTE E AGGIORNAMENTI SULLE EVIDENZE SCIENTIFICHE

Concettina Fenga | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Sezione di Medicina del Lavoro, Università degli studi di Messina, Italia

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Introduzione. Il lavoro a turni rappresenta una modalità organizzativa sempre più diffusa nei contesti produttivi e nei servizi essenziali, caratterizzata dall’alternanza dei lavoratori nello stesso posto di lavoro secondo schemi continui o discontinui, includendo turni diurni, serali e notturni. In particolare, nel settore sanitario tale organizzazione è strutturale e indispensabile per garantire continuità assistenziale h24, ma comporta una esposizione cronica e spesso prolungata al lavoro notturno, definito come attività svolta per almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra mezzanotte e le 5 del mattino [1]. Il personale sanitario, in particolare infermieristico e medico, è tra le categorie maggiormente esposte a desincronizzazione circadiana, con conseguenti alterazioni del ritmo sonno-veglia, riduzione della qualità del sonno, fatigue cronica e incremento del rischio di errori lavorativi [2]. Le evidenze scientifiche più recenti associano inoltre il lavoro notturno a un aumentato rischio di disturbi metabolici e cardiovascolari, alterazioni immunitarie e infiammatorie croniche, nonché a possibili effetti cancerogeni, con particolare riferimento al tumore della mammella nelle lavoratrici sanitarie esposte a turni notturni prolungati e ripetuti [3, 4].
Obiettivi. Analizzare criticamente le più recenti evidenze scientifiche sull’associazione tra lavoro a turni e notturno ed effetti sulla salute dei lavoratori, con particolare riferimento al settore sanitario, focalizzando l’attenzione sui disturbi del sonno e della vigilanza, sugli effetti cardiometabolici e cardiovascolari, sulle alterazioni immuno-infiammatorie e sui potenziali effetti cancerogeni correlati alla desincronizzazione circadiana.
Metodi. È stata condotta una revisione critica della letteratura scientifica internazionale pubblicata negli ultimi 10 anni, attraverso la consultazione delle principali banche dati (PubMed, Scopus e Web of Science). Sono stati inclusi studi originali in lingua inglese riguardanti gli effetti del lavoro a turni e notturno sulla salute dei lavoratori. Sono stati esclusi articoli non pertinenti al tema, contributi privi di dati empirici, case report, lettere all’editore e pubblicazioni non disponibili in full text.
Risultati e conclusioni. Le evidenze analizzate confermano che il lavoro a turni e notturno rappresenta un importante fattore di rischio occupazionale associato a molteplici effetti avversi sulla salute, tra cui disturbi del sonno, sonnolenza diurna e fatigue cronica, oltre a un aumentato rischio di sindrome metabolica, obesità, diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa e patologie cardiovascolari. Sono inoltre descritte alterazioni dei processi immunitari e infiammatori correlate alla desincronizzazione circadiana e alla ridotta secrezione di melatonina, nonché una possibile associazione con un incremento del rischio di neoplasie, in particolare carcinoma mammario nelle donne, sebbene permangano incertezze che richiedono ulteriori conferme epidemiologiche. Sul piano preventivo, risultano efficaci interventi organizzativi quali la progettazione ergonomica dei turni, la limitazione delle notti consecutive e la garanzia di adeguati tempi di recupero, insieme alla promozione dell’igiene del sonno e all’adozione di strategie di sorveglianza sanitaria personalizzata basate su biomarcatori di suscettibilità ed effetto. Nel complesso, i risultati confermano la natura multifattoriale del rischio associato al lavoro a turni e sostengono la necessità di implementare strategie integrate di prevenzione, promozione della salute e sorveglianza sanitaria mirata, secondo i principi della medicina del lavoro di precisione, a tutela dei lavoratori suscettibili, in particolare nel settore sanitario.

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1. van der Grinten T, van de Langenberg D, van Kerkhof L, Harding BN, Garde AH, Laurell C, et al. Detailed assessment of night shift work aspects and potential mediators of its health effects: the contribution of field studies. Front Public Heal. 2025;13. https://doi.org/10.3389/fpubh.2025.1578128. DOI: https://doi.org/10.3389/fpubh.2025.1578128

2. Bostock F, Mortimore G. Considering the impact of shift working on health. Br J Nurs. 2024;33:120–4. https://doi.org/10.12968/bjon.2024.33.3.120. DOI: https://doi.org/10.12968/bjon.2024.33.3.120

3. Chang Q, Zhu Y, Liang H, Cheng J, Li D, Lin F, et al. Night Shift Work Associates with All-Cause and Cause-Specific Mortality: A Large Prospective Cohort Study. J Gen Intern Med. 2025;40:1635–45. https://doi.org/10.1007/s11606-024-08946-w. DOI: https://doi.org/10.1007/s11606-024-08946-w

4. Vivarelli S, Formica T, Puliatti Y, Spatari G, Fenga C. Night shift work and breast cancer: from etiopathology to precision risk analysis. npj Breast Cancer. 2025. https://doi.org/10.1038/s41523-025-00863-3. DOI: https://doi.org/10.1038/s41523-025-00863-3

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1.
SPL004 | LAVORO A TURNI E NOTTURNO: EFFETTI SULLA SALUTE E AGGIORNAMENTI SULLE EVIDENZE SCIENTIFICHE: Concettina Fenga | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Sezione di Medicina del Lavoro, Università degli studi di Messina, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/834