https://doi.org/10.4081/gimle.833
SPA024 | LA DIRETTIVA UE 2022/431 SUI REPROTOSSICI: IL CONFRONTO CON L’EUROPA
Sara De Matteis | Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche, Università degli Studi di Torino, Italia
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Obiettivi. Analizzare le principali novità introdotte dalla Direttiva (UE) 2022/431, confrontarne l'implementazione nei diversi Paesi europei e valutarne le implicazioni per la pratica della medicina del lavoro alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.
Metodi. Analisi comparativa della Direttiva (UE) 2022/431, del suo recepimento in Italia e dei modelli di implementazione adottati nei principali Paesi europei, integrata da una revisione narrativa delle più recenti evidenze epidemiologiche sugli effetti delle esposizioni occupazionali sulla fertilità e sugli esiti riproduttivi, con particolare attenzione alle implicazioni per la sorveglianza sanitaria.
Risultati. Il confronto europeo evidenzia un'implementazione eterogenea della Direttiva. Germania, Francia e Paesi nordici hanno affiancato al recepimento normativo linee guida, sistemi di classificazione del rischio e strumenti operativi che supportano il medico competente nella prevenzione primaria. In Italia il recente recepimento della Direttiva costituisce un importante avanzamento normativo, ma permane la necessità di sviluppare strumenti operativi condivisi per la valutazione e la gestione del rischio reprotossico. Le evidenze epidemiologiche supportano un'associazione tra esposizioni occupazionali e alterazioni della fertilità maschile e femminile nonché degli esiti della gravidanza; tuttavia rimangono limitate le conoscenze sulle relazioni dose-risposta e sulle soglie di rischio per la maggior parte dei reprotossici. Recenti studi epidemiologici in Francia indicano che la collaborazione tra medici del lavoro e specialisti della medicina della riproduzione rappresenta un modello fattibile e utile per aumentare la consapevolezza sui reprotossici e ridurne l’esposizione mediante counselling preconcezionale rivolto sia alle donne sia agli uomini.
Conclusioni. L'assenza di solide evidenze dose-risposta non dovrebbe tradursi in inerzia preventiva. La piena attuazione della Direttiva richiede un ruolo sempre più proattivo del medico del lavoro, orientato alla prevenzione primaria, al counselling preconcezionale multidisciplinare e all'integrazione sistematica della salute riproduttiva nella sorveglianza sanitaria.
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1. Decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 135. Attuazione della direttiva (UE) 2022/431 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2022, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro. Gazz Uff Repubbl Ital. 2024 Sep 26;(226).
2. Marinaccio A, et al. Direttiva UE 2022/431 e novità in tema di esposizione professionale a sostanze reprotossiche e farmaci pericolosi. Inail; 2024.
3. Sunyach C, et al. PREVENIR-IVF: study protocol for a prospective multicentre randomized open comparative trial, which explores the efficacy of a multidisciplinary platform reducing and preventing reprotoxic environmental exposures in subfertile couples on live birth rate after assisted reproduction treatment. Trials. 2025;26(1):575. DOI: https://doi.org/10.1186/s13063-025-09208-8
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