https://doi.org/10.4081/gimle.820
SPA011 | L'IDONEITÀ ALLA MANSIONE NELLE STRUTTURE SANITARIE PRIMI RISULTATI DI UNA INDAGINE EPIDEMIOLOGICA MULTICENTRICA
Antonello Serra, Gianni Pala, Daniela Borleri, Marcello Campagna, Paolo Carrer, Ilenia Folletti, Angela Gambelunghe, Mario Giorgianni, Giovanni Guglielmi, Giantommaso Pagliaro, Salvatore Zaffina | Commissione SIML Medicina del Lavoro della Sanità, Italia
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Metodi. I primi dati dello studio analizzano i giudizi di idoneità dei dipendenti di 5 aziende sanitarie italiane (2 nord, 2 centro, 1 isole); un questionario specifico compilato dai medici competenti riportava dati generali del personale sanitario, tipologia delle idoneità con limitazioni/non idoneità, condizioni cliniche che le avessero determinate.
Risultati e conclusioni. I soggetti arruolati erano complessivamente 22079 (di cui 3316 non sanitari), con età media di 45,1 anni (44,7 per i medici, 46,1 per gli infermieri, 49,3 per gli OSS). I soggetti con idoneità limitata/non idoneità erano 2194 (46 non sanitari) che rappresentavano il 9,94% del totale (11,69% del sottogruppo operatori sanitari); il 12,1% erano medici, il 41,9% infermieri, il 13,7% OSS. L’età media dei soggetti con limitazione era di 51,6 anni (49,5 per i medici, 52,0 per gli infermieri, 54,3 per gli OSS). Per il 47,9% dei soggetti la limitazione si riferiva ad una rimodulazione dei carichi osteo-articolari, per il 18% a lavoro a turni/notturno, per 1% a rischio biologico rilevante, per 0,8% a lavoro stressante. Le limitazioni per il lavoro in turni/notturno erano causate da: 23,4% cardiopatie, 7% diabete, 3% fibromialgia, 9% neuropatie, 1,7% spondilodiscoartrosi, 3% poliartralgie 21,1% tumori, 8% disagio psichico, 7,3% patologie psichiatriche. Le limitazioni per il rischio biomeccanico erano causate da: 2,2% cardiopatie, 0,4% diabete, 2,8% fibromialgia, 2,6% neuropatie, 49% spondilodiscoartrosi, 11,5% poliartralgie 1,9% tumori, 8% disagio psichico. I medici venivano limitati nel 2,6% dei casi per rischio biologico, 43,4% per lavoro in turno, 20,9% per sovraccarico osteo-articolare. Le relative patologie erano nel 7,8% cardiopatie, 3,7% diabete, 0,7% fibromialgia, 6,3% neuropatie, 13,8% patologie degli arti, 10,4% spondilodiscoartrosi, 2,9% poliartralgie 14,6% tumori, 2,2% disagio psichico, 2,2% psichiatriche. Gli infermieri e gli OSS erano limitati nel 19,1% per turni notturni, 64% per sovraccarico biomeccanico. Le relative patologie erano nel 6,7% cardiopatie, 1,9% diabete, 3% fibromialgia, 3,8% neuropatie, 18,1% patologie degli arti, 33,1% spondilodiscoartrosi, 8,6% poliartralgie 5,1% tumori, 2,8% disagio psichico, 2,6% psichiatriche. Tra tutti i soggetti limitati il 56,2% proveniva da reparti di degenza, 7,1% da aree chirurgiche, 6,3% da aree emergenza/urgenza, 21,5% da servizi ambulatoriali. Per l’85,8% dei soggetti limitati non veniva previsto un transito in diversa unità operativa. Il 9,5% veniva trasferito da unità di degenza (di questi 85,1% verso servizi ambulatoriali). Il 2,4% veniva trasferito da servizi di emergenza/urgenza (di questi 45,8% verso servizi ambulatoriali). Per lo 0,15% dei soggetti limitati veniva inoltrata denuncia di malattia professionale (17,6% per allergia, 76,4% per ernia discale lombare) In sede di prima analisi si può rilevare che la necessità di imporre una limitazione alla piena idoneità era correlata significativamente all’invecchiamento della popolazione lavorativa. Raramente la condizione patologica causa della limitazione di idoneità veniva ritenuta dal medico competente meritevole di una denuncia per malattia professionale. Gli operatori con limitazioni continuavano generalmente ad operare nelle medesime unità operative di assistenza, evidentemente con rimodulazione dei compiti elementari. Ulteriori ricerche potranno, analizzando popolazioni più ampie, meglio definire cause e caratteristiche delle limitazioni alla mansione e provvedimenti di rimodulazione adottati.
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1. Colombo E, et al.: Assenze e limitazioni funzionali: una sfida critica per le politiche del personale nelle Aziende sanitarie. MECOSAN – ISSN 1121-6921, ISSNe 2384-8804, 2024; 137-152 DOI: https://doi.org/10.3280/mesa2024-130oa19740
2. Cristaudo A, et al. Diversity & Inclusion: Fitness for Work Through a Personalized Work Plan For Workers With Disabilities and Chronic Diseases According to the Iso 30415/2021. Med Lav. 2023;114 (3). DOI: https://doi.org/10.23749/mdl.v114i3.14339
3. De Pietro C, et al. Le inidoneità e le limitazioni lavorative del personale SSN. EGEA Ed., 2017
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