Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.815

SPA006 | LA PATOLOGIA RENALE CRONICA: OVERVIEW

Domenico Santoro | UOC Nefrologia e Dialisi, Università degli studi di Messina, Italia

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La malattia renale cronica (MRC) è la nona causa di morte a livello mondiale e si stima che diventerà la quinta entro il 2040; si tratta probabilmente di una sottostima, dato che un'ampia quota di casi non viene diagnosticata. I fattori di rischio per la MRC (ipertensione e diabete, oltre all'esposizione al calore e ad altri fattori ambientali) sono in aumento. Vi è un urgente bisogno di una migliore prevenzione, di una diagnosi più precoce e di una più efficace mitigazione dei fattori di rischio, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. I progressi nell'individuazione della MRC includono una stima più accurata della velocità di filtrazione glomerulare (VFG) mediante la cistatina C e il riconoscimento dell'albuminuria come marcatore chiave per lo screening e la stratificazione del rischio. La biopsia renale sta migliorando l'accuratezza diagnostica e la capacità di formulare previsioni prognostiche, mentre gli approcci multi-omici stanno ampliando la comprensione dei meccanismi patologici e offrono prospettive promettenti per la medicina di precisione. Nuove terapie, tra cui gli inibitori dell'SGLT2, gli antagonisti non steroidei dei recettori dei mineralcorticoidi e gli agonisti dei recettori del GLP, offrono vantaggi significativi nel rallentare la progressione della MRC e nel migliorare gli esiti cardiovascolari, con strategie di combinazione che mostrano un potenziale effetto additivo. Inoltre altre terapie mirate ai linfociti B e a quelle basate sul complemento per la forma più comune a livello globale delle glomerulonefriti primitive come la nefropatia da IgA (IgAN), sono ora disponibili opzioni terapeutiche in grado di arrestare completamente la progressione della MRC. Di conseguenza, la prospettiva del trattamento della MRC ha subito una trasformazione radicale: si è passati da un paradigma incentrato sul rallentamento dell'inevitabile declino della funzionalità renale a uno focalizzato sulla preservazione dell'eGFR e sul mantenimento della funzione, raggiungendo così quella che può essere definita remissione della MRC. Numerose evidenze avvalorano l'ipotesi che la remissione sia raggiungibile in una quota significativa di pazienti, anche in presenza di malattia renale conclamata e albuminuria di grado elevato. Viste le profonde implicazioni della remissione della MRC ai fini della riduzione del rischio di mortalità prematura e di insufficienza renale, si pensa che tale remissione venga riconosciuta come un obiettivo clinico definito e conseguibile. Purtroppo la stragrande maggioranza dei pazienti con MRC non dialisi-dipendente (attualmente seguiti presso i centri nefrologici italiani presenta un profilo di rischio elevato, paradossalmente associato a una marcata inerzia terapeutica sia riguardo alle terapie nefroprotettive tradizionali sia a quelle innovative raccomandate dalle linee guida. Un altro elemento importante riguarda la terapia nutrizionale nella MRC. La Planetary Health Diet Index (PHDI), che privilegia gli alimenti di origine vegetale e modelli alimentari sostenibili, può migliorare la salute cardiometabolica e ridurre il fabbisogno di farmaci. Una maggiore aderenza alla dieta PHDI è risultata indipendentemente associata a un minor carico farmacologico negli anziani affetti da MRC. Tali risultati suggeriscono che modelli alimentari sostenibili e incentrati sui vegetali possano ridurre la complessità della terapia farmacologica in questa popolazione vulnerabile. L’attuale cambiamento di paradigma farmacologico introduce un nuovo e più ampio standard di cura, alla luce dell'interazione con la terapia nutrizionale, al fine di ottimizzare l'approccio globale ai pazienti con danno renale cronico. La MRC non deve più essere considerata inevitabilmente progressiva e irreversibile. Grazie a nuove terapie, in particolare se utilizzate in combinazione, insieme ad una terapia nutrizionale appropriata, la remissione è un obiettivo realistico e raggiungibile per molti pazienti. La comunità nefrologica deve ora spostare l'attenzione dal semplice "rallentamento della progressione della MRC" al perseguimento di questa opportunità senza precedenti: il "mantenimento della salute renale".

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How to Cite



1.
SPA006 | LA PATOLOGIA RENALE CRONICA: OVERVIEW: Domenico Santoro | UOC Nefrologia e Dialisi, Università degli studi di Messina, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/815