https://doi.org/10.4081/gimle.810
SPA001 | DIFFERENZE DI GENERE NELL’ESPOSIZIONE OCCUPAZIONALE A CANCEROGENI: AGGIORNAMENTO DELLE EVIDENZE DAL DATABASE SIREP
Alberto Scarselli, Alessandro Marinaccio | Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia e igiene del lavoro e ambientale, Laboratorio di epidemiologia, Italia
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Obiettivi. Lo studio si propone di valutare le evidenze disponibili sulle differenze di genere nei livelli di esposizione professionale ad agenti cancerogeni in relazione a fattori occupazionali e di settore.
Metodi. Le misurazioni di esposizione a cancerogeni sono state classificate in livelli basso (L), medio (M) e alto (H) in base al valore limite di esposizione professionale proposto dall’ACGIH per ciascuna sostanza. Sono state condotte analisi descrittive e modelli di regressione logistica per stimare l’associazione tra genere e probabilità di esposizione ai diversi livelli, aggiustando il modello per età, occupazione, dimensione aziendale e settore economico.
Risultati. A partire dal database SIREP, sono state analizzate 256.866 misurazioni di esposizione. Il 77% delle esposizioni è risultato a basso livello, il 13% medio e l’11% alto. Il 91% riguarda gli uomini, ma 22.576 esposizioni coinvolgono le lavoratrici. Le esposizioni più frequenti riguardano la polvere di legno duro, il benzene e la silice cristallina. Le donne risultano più frequenti per esposizioni a IPA (21%), formaldeide (16%) e composti di cromo e nichel (6%). Complessivamente gli uomini mostrano una maggiore probabilità di esposizione ad alti livelli e risultano più a rischio per la polvere di legno, il benzene e gli IPA. Per la silice cristallina si osserva un aumento del rischio nelle donne (OR per livello medio di esposizione 1,76; alto 1,64). Le lavoratrici nei gruppi professionali degli artigiani, operai specializzati, operatori di impianti, e addetti all'assemblaggio mostrano una maggiore probabilità di esposizioni medio-alte. Livelli più elevati nelle donne si osservano nelle costruzioni, nella metallurgia e nella ricerca, mentre risultano inferiori in diversi comparti manifatturieri.
Conclusione. L’aggiornamento SIREP conferma differenze di genere rilevanti nell’esposizione a cancerogeni e identifica nuovi contesti di rischio per le lavoratrici. I risultati evidenziano la necessità di integrare sistematicamente la prospettiva di genere nella valutazione del rischio occupazionale e nelle politiche di prevenzione.
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1. Scarselli A, Montaruli C, Marinaccio A (2007) The Italian Information System on Occupational Exposure to Carcinogens (SIREP): Structure, Contents and Future Perspectives. Ann Occup Hyg 51:471-8.
2. Scarselli A, Corfiati M, Di Marzio D, Marinaccio A, Iavicoli S (2018) Gender differences in occupational exposure to carcinogens among Italian workers. BMC Public Health 18: 413.
3. American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH) (2024) TLVs and BEIs. Threshold limit values for chemical substances and physical agents and biological exposure indices. ACGIH Cincinnati, OH
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