Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.808

SPL002 | CAMBIAMENTO CLIMATICO, DINAMICHE VETTORIALI E SALUTE OCCUPAZIONALE: INTEGRAZIONE DEL PARADIGMA ONE HEALTH NEI MODELLI DI VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO

Angela Stufano | Sezione di Medicina del Lavoro, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Foggia, Italia; SSD Medicina Preventiva dei Lavoratori, Policlinico Ospedaliero-Universitario di Foggia, Italia

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Introduzione. Le malattie trasmesse da vettori rappresentano una minaccia emergente per la salute pubblica e occupazionale, la cui epidemiologia è modulata da cambiamenti climatici, trasformazioni ambientali e processi di antropizzazione che ne ampliano la distribuzione geografica. I lavoratori dei settori agro-zootecnico e forestale risultano particolarmente esposti a patogeni trasmessi da zecche e zanzare, in un contesto caratterizzato da scarsità di dati epidemiologici sistematici, difficoltà diagnostiche e ridotta consapevolezza del rischio. La frammentazione delle conoscenze e l'assenza di una sorveglianza occupazionale strutturata ostacolano lo sviluppo di protocolli preventivi mirati e sensibili al genere.
Obiettivi. Sintetizzare le evidenze sull'esposizione professionale ai patogeni trasmessi da vettori nei contesti occupazionali europei e illustrare l'integrazione del paradigma One Health nei modelli di valutazione e gestione del rischio biologico, con attenzione all'impatto dei cambiamenti climatici sulle dinamiche vettoriali e alle differenze di sesso e genere.
Metodi. È stata condotta una scoping review secondo il framework di Arksey e O'Malley e le linee guida PRISMA-ScR. La ricerca bibliografica ha interrogato i database PubMed, Scopus e Web of Science per individuare studi sull'esposizione professionale a patogeni trasmessi da vettori, sull'impatto dei cambiamenti climatici sulle dinamiche vettoriali e sui modelli di sorveglianza One Health. Sono stati inclusi studi osservazionali, revisioni sistematiche e metanalisi. I dati su sieroprevalenza, fattori di rischio occupazionali, covariate ambientali e strumenti di sorveglianza partecipata sono stati estratti mediante charting strutturato e sintetizzati con approccio narrativo, integrando le evidenze in un quadro interpretativo One Health.
Risultati e conclusioni. Le evidenze prodotte documentano un rilevante rischio occupazionale: negli studi trasversali sui lavoratori outdoor del Sud Italia è stata osservata una sieroprevalenza del 45,2% per almeno un patogeno trasmesso da zecche, con valori particolarmente elevati per Coxiella burnetii (30,0%) e Rickettsia conorii (15,3%), soprattutto tra agricoltori e operatori forestali. La metanalisi della letteratura europea ha confermato sieroprevalenze del 26,0% negli operatori forestali, del 18,0% negli agricoltori e dell'8,0% nei veterinari, con picchi per C. burnetii fino al 73,7%. Per gli arbovirus, gli allevatori hanno mostrato la più elevata sieroprevalenza per West Nile virus (6,5%) e le categorie ad alto rischio sono risultate oltre cinque volte più esposte rispetto alla popolazione generale; l'uso di repellenti e DPI si è dimostrato protettivo. L'incremento delle temperature e le trasformazioni ambientali favoriscono l'espansione geografica dei vettori, ampliando le aree a rischio. Tali dati confermano la sottostima del rischio biologico e la necessità di una sorveglianza attiva, multidisciplinare e sensibile al genere. L'integrazione del paradigma One Health, unitamente ad approcci geospaziali e di intelligenza artificiale per la modellazione predittiva della circolazione virale, potenzia l'individuazione precoce delle aree a rischio. In tale cornice, il progetto TICK@WORK propone la prima rete nazionale di sorveglianza One Health partecipata, con piattaforma di citizen science per la segnalazione geolocalizzata delle punture, il monitoraggio dei sintomi e strategie vaccinali mirate (TBE, febbre Q), trasferibili ai servizi di medicina del lavoro e sanità pubblica per una tutela più efficace e sostenibile della salute dei lavoratori.

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1. Morea A, Schino V, Bartolomeo N, et al. Seroprevalence of tick-borne diseases in Europe in occupational settings: a systematic review and metanalysis. Public Health. 2025; 248: 105923.

2. Stufano A, Iatta R, Sgroi G, et al. Seroprevalence of vector-borne pathogens in outdoor workers from southern Italy and associated occupational risk factors. Parasit Vectors. 2022; 15: 264.

3. Stufano A, Schino V, Sacino G, et al. West Nile virus seroprevalence among outdoor workers in southern Italy: unveiling occupational risks and public health implications. Viruses. 2025; 17(3): 310.

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1.
SPL002 | CAMBIAMENTO CLIMATICO, DINAMICHE VETTORIALI E SALUTE OCCUPAZIONALE: INTEGRAZIONE DEL PARADIGMA ONE HEALTH NEI MODELLI DI VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO: Angela Stufano | Sezione di Medicina del Lavoro, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Foggia, Italia; SSD Medicina Preventiva dei Lavoratori, Policlinico Ospedaliero-Universitario di Foggia, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/808