https://doi.org/10.4081/gimle.1127
P173 | ESPOSIZIONE LAVORATIVA A PFOA E TUMORE DEL TESTICOLO: STIMA DEI RISCHI ATTRAVERSO LA CASISTICA INAIL
Aldo Rosano, Lucia Bramante, Patrizio Rossi | Sovrintendenza Sanitaria Centrale, INAIL, Roma, Italia
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Metodi. I dati epidemiologici dell’incidenza del TT sono desunti dalla banca dati European Network of Cancer Registries. I casi di TT denunciati sono desunti dalla banca dati “flussi informativi” dell’Inail. La stima dei casi attesi è stata effettuata utilizzando i dati di incidenza età specifica dei TT osservati in Italia e la struttura per età stimata dei dipendenti. La stima del numero di casi attesi di TT nella coorte dei dipendenti maschi è stata ottenuta attribuendo a ciascun lavoratore il rischio osservato nella popolazione italiana per le classi di età in cui il lavoratore è transitato durante la sua storia lavorativa.
Risultati e Conclusioni. Il numero di dipendenti dello stabilimento di produzione di PFOA nell’intero periodo di attività è stato di 633, di cui 524 maschi. I dati del biomonitoraggio sulla concentrazione sierica di PFOA nei dipendenti addetti alla produzione nel periodo, svolti a cura del medico aziendale dal 2000 al 2018 e nel 2018 a cura del Servizio Sanitario Regionale, hanno rivelato livelli significativamente elevati rispetto alla popolazione della stessa regione non esposta, con una durata media dell’esposizione di 25 anni. A tutto il 2023 sono state registrate dall’INAIL 40 denunce di MP di lavoratori dello stabilimento in studio. I risultati preliminari indicano come nei lavoratori esposti il rischio di tumore del testicolo è risultato essere quasi il triplo rispetto all’atteso (O/E=2,9, IC95%: 0,4-10,4). Lo studio ha permesso di evidenziare un possibile rischio aumentato di TT tra i lavoratori esposti a PFAS. Fondamentale a questo scopo è la stima dei casi attesi nella popolazione in studio, che è stata possibile attraverso le informazioni disponibili sull’incidenza del TT e sulle caratteristiche dei lavoratori. Approfondimenti sul fenomeno sono necessari attraverso uno studio analitico per confermare l’eccesso di rischio ipotizzato e indagare eventuali esposizioni non occupazionali.
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1. Zahm S, Bonde J, Chiu W et al. Carcinogenicity of perfluorooctanoic acid and perfluorooctanesulfonic acid. The Lancet Oncology. 2023; 25: 16-17 DOI: https://doi.org/10.1016/S1470-2045(23)00622-8
2. Girardi P, MerlerE. A mortality study on male subjects exposed to polyfluoroalkyl acids with high internal dose of perfluorooctanoic acid. Environmental Research. 2019; 108743 DOI: https://doi.org/10.1016/j.envres.2019.108743
3. Saugo M, Ioverno E, Olivieri A. PFOA and testis cancer in the Veneto Region (Italy). Environmental Health. 2024; 23: 1–3. DOI: https://doi.org/10.1186/s12940-024-01064-4
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