https://doi.org/10.4081/gimle.1124
P170 | L'APPORTO DEL MEDICO COMPETENTE AL DATORE DI LAVORO PER PROMUOVERE L'OCCUPAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
Monia Tarquini, Roberta Martinelli, Claudia Cipollone | ASL1 Abruzzo, Italia
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Obiettivi. La normativa vigente si occupa di favorire il collocamento mirato dei soggetti con disabilità, superando il concetto di collocamento obbligatorio. Sono possibili numerosi interventi volti ad orientare il comportamento dei datori di lavoro in relazione all'occupazione delle persone con disabilità.
Metodi. Il comitato tecnico è una commissione multidisciplinare, composta da funzionari dei servizi per l'impiego ed esperti del settore sociale e medico-legale, in materia di disabilità, che valutano capacità lavorative, strumenti e prestazioni atti all'inserimento, traducendo l'esito in un profilo utilizzabile per l'incontro domanda-offerta e per la collocazione più appropriata e meno aggravante. In relazione alle difficoltà dei datori di lavoro riguardo all'assunzione di persone disabili, appare rilevante il ruolo del medico competente, in azienda, come consulente del datore di lavoro, per orientare al meglio sia la scelta che il collocamento del lavoratore disabile.
Risultati e conclusioni. Esistono diversi interventi volti ad aumentare l'occupazione delle persone con disabilità. Mentre alcuni interventi incentrati sui lavoratori prevedono la formazione professionale o il coaching lavorativo, gli interventi incentrati sui datori di lavoro mirano alla disponibilità dei datori di lavoro ad assumere persone con disabilità. Gli interventi incentrati sui datori di lavoro includono, a titolo esemplificativo, la legislazione, i servizi per l'impiego (con la formazione professionale e i servizi di riabilitazione) e i sistemi di incentivi finanziari (ad esempio, sussidi salariali). Tra domanda e offerta, appare cruciale il ruolo del medico competente, il quale in azienda collabora ad una valutazione dei rischi mirata, tenendo conto delle condizioni del lavoratore, valuta come la disabilità interagisce con i rischi lavorativi (es infortunistici o in caso di emergenza), individua eventuali ipersuscettibilità del lavoratore (es. neoplasie, deficit sensoriali). Inoltre, attraverso la sorveglianza sanitaria, indica prescrizioni e limitazioni a tutela del lavoratore dai rischi, collabora alla predisposizione di misure specifiche, percorsi di inserimento, programmi di formazione personalizzati ed interventi di sensibilizzazione sui colleghi, propone o collabora a realizzare accomodamenti ragionevoli nell’ambito di specifiche procedure aziendali.
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1. Giuseppe Consolazio. The Assessment of Disability in Italy: The Laborious Procedure and Sharing of Objectives by Medical Office, National Social Security Institute (INPS), 09016 Iglesias, Italy. Int. J. Environ. Res. Public Health 2022, 19 (21) 13777
2. Legge 12 marzo 1999, n. 68- Norme per il diritto al lavoro dei disabili
3. Linee guida INAIL sul reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro
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