Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1121

P167 | IL RISCHIO “MISSIONI” NEL SETTORE ENERGIA E PETROLIO: L’IMPORTANZA DEL PROFILO CARDIOVASCOLARE PER VIAGGIARE SICURI

R.R. Di Prinzio, T. Aquilina, B. Pimpinella, K. Houssein, M. Broi | Eni S.p.A, Italia

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Introduzione. Le malattie cardiovascolari (MCV) rappresentano un carico considerevole per la popolazione lavorativa mondiale. Recenti report indicano che l’80% degli anni di vita vissuti con disabilità sono attribuibili a fattori di rischio modificabili (1). Le MCV incidono per il 2-3% sulla salute dei lavoratori di età inferiore a 55 anni, con percentuali crescenti per le fasce d’età successive (3). Nelle società del gruppo Eni S.p.A., la popolazione lavorativa è largamente esposta a rischio “missioni” legato alle trasferte lavorative in Paesi esteri su siti produttivi on-shore e off-shore e in posti remoti. Tale rischio rappresenta un rischio composito, per il quale è necessario considerare la salute psico-fisica globale dei lavoratori, con particolare attenzione all’apparato cardiovascolare.
Obiettivi. Il nostro obiettivo consiste nel descrivere il rischio cardiovascolare della popolazione lavorativa sorvegliata per il rischio “missioni” – anche in ottica di genere – sottoposta a visita di medicina del lavoro nel corso del 2025, al fine di indagare i bisogni di salute a cui indirizzare specifiche iniziative di promozione della salute nei luoghi di lavoro.
Metodi. È stata condotta un’analisi descrittiva dei lavoratori visitati nel corso dell’anno 2025 per indagare i seguenti fattori di rischio cardiovascolare: fumo (attuale, passato), ipertensione arteriosa, sovrappeso/obesità (indice di massa corporea, IMC: 25-30 o > 30, rispettivamente), familiarità per MCV (es., eventi cardiovascolari e cerebrovascolari, ipertensione, dislipidemie). I lavoratori sono stati suddivisi in cinque categorie sulla base del focus specifico della società di appartenenza (funzione di supporto, progettazione, giornalismo, trading, vendita di energia/gas). Le società sono state confrontate in termini di età e fattori di rischio cardiovascolare, per la popolazione complessiva e suddivisa per sesso.
Risultati. Nell’anno 2025 sono stati visitati 959 lavoratori per il rischio “missioni”, di cui 536 di sesso maschile e 423 di sesso femminile (funzione di supporto: 511; progettazione: 191; giornalismo: 89; trading: 88; vendita di energia/gas: 80). Nel complesso, i lavoratori più giovani appartengono alla società di trading (età media: (43±13) anni), mentre i lavoratori più vecchi sono giornalisti (età media: (51±12) anni); la differenza d’età tra le diverse società non è statisticamente significativa (p=0,40), anche considerando separatamente i due sessi. L’abitudine tabagica prevale nel giornalismo, soprattutto tra le lavoratrici (F: 27% vs. M: 24%); nelle restanti società i fumatori sono prevalentemente di sesso maschile (range %=16-24%). Riguardo agli ex fumatori, la maggior quota è tra le donne (range %=8-21%), salvo le società di progettazione e trading in cui hanno smesso di fumare più uomini (M: 16-18% vs. F: 13%). L’ipertensione arteriosa ha mostrato percentuali variabili dal 3 al 6% in entrambi i sessi, senza differenze significative tra la P.A.S. e P.A.D. (p=0,91). Complessivamente, l’IMC ha rilevato una netta prevalenza di sovrappeso tra i lavoratori (M: 35-44% vs. F: 13-30%, p<0,001) e obesità (M: 5-19% vs. F: 0-8%, p<0,05), specialmente nelle società di progettazione e vendita di energia/gas. In generale, la familiarità per MCV si attesta sull’8% della popolazione visitata, con il maggior impatto sulle giornaliste (F: 13% vs. M: 7%, p<0,01).
Conclusione. I dati esaminati indicano che, nonostante i lavoratori siano monitorati costantemente, il loro profilo di rischio cardiovascolare non è sotto controllo, in particolar modo in termini di IMC e fumo, considerando anche la spiccata familiarità per MCV. Benché nelle società indagate del gruppo la promozione della salute nei luoghi di lavoro è focalizzata da oltre un decennio su aspetti cardiovascolari, la sensibilizzazione durante le visite di medicina del lavoro è una tematica sempre attuale e oltremodo necessaria (2).

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1. Global Burden of Cardiovascular Diseases and Risks 2023 Collaborators. Global, Regional, and National Burden of Cardiovascular Diseases and Risk Factors in 204 Countries and Territories, 1990-2023. J Am Coll Cardiol. 2025; 86(22):2167-2243.

2. Hymel PA. Incorporating Lifestyle Medicine Into Occupational Medicine Practice: ACOEM Guidance Statement. J Occ Env Med. 2025. 67(1):e72-e84.

3. Luckhaupt SE, et Al; Centers for Disease Control and Prevention. Prevalence of coronary heart disease or stroke among workers aged <55 years--United States, 2008-2012. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2014. 63(30):645-9.

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1.
P167 | IL RISCHIO “MISSIONI” NEL SETTORE ENERGIA E PETROLIO: L’IMPORTANZA DEL PROFILO CARDIOVASCOLARE PER VIAGGIARE SICURI: R.R. Di Prinzio, T. Aquilina, B. Pimpinella, K. Houssein, M. Broi | Eni S.p.A, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1121