Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1111

P157 | GESTIONE DELL’IDONEITÀ IN UNA LAVORATRICE RADIOESPOSTA CON FENOTIPO AD ELEVATA SUSCETTIBILITÀ NEOPLASTICA

Gianluca Natale Tinnirello1, Alessia Giudice1, Jasmine Chowdhury1, Chiara Costa2, Michele Teodoro1 | 1Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali – Università degli Studi di Messina, Italia; 2Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale – Università degli Studi di Messina, Italia

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Introduzione. La gestione dell'idoneità lavorativa al rischio da radiazioni ionizzanti (D.Lgs. 101/2020) si basa storicamente sul monitoraggio dosimetrico e sul rispetto dei limiti di legge, nel quadro del sistema radioprotezionistico fondato sui principi di giustificazione e ottimizzazione (1). Tuttavia, l'emersione di quadri clinici caratterizzati da un'anomala e precoce suscettibilità neoplastica individuale pone il Medico Autorizzato di fronte a sfide decisionali complesse. In assenza di diagnosi genetiche accertate, il riscontro anamnestico di neoplasie multiple e recidivanti impone di riconsiderare il peso del dato dosimetrico, bilanciando la tutela della salute con la salvaguardia del posto di lavoro attraverso il principio di precauzione.
Obiettivo. Descrivere la complessa gestione clinica e occupazionale di una lavoratrice radioesposta con spiccata diatesi neoplastica cutanea e mucosale, valutando l'applicabilità dei criteri di cui al D.M. 488/2001 (2). L'obiettivo è analizzare come l'evoluzione del fenotipo clinico possa guidare il Medico Autorizzato verso l'adozione di misure preventive restrittive, superando la rassicurazione fornita da una dosimetria ambientale e personale ampiamente al di sotto dei limiti di legge.
Materiali e metodi. È stato analizzato il Documento Sanitario Personale di un'infermiera turnista di 55 anni, impiegata presso l’UO di Medicina Nucleare. È stata ricostruita la coorte dosimetrica dal 2018 al 2025. Parallelamente, è stata mappata l'evoluzione anamnestica, caratterizzata da una spiccata tendenza alla proliferazione cellulare anomala: fibroadenomi mammari multipli (2016), poliposi e adenomi del tratto gastrointestinale asportati serialmente (n. 3 dal 2019 al 2026) e, soprattutto, la comparsa di molteplici e recidivanti epiteliomi e basaliomi (BCC) a livello del tronco e della regione lombo-sacrale (n. 6 dal 2019 al 2026).
Risultati e conclusioni. L'analisi della dosimetria storica ha evidenziato un'esposizione cumulativa annua estremamente contenuta (media: 1.02 mSv/anno; picco max: 1.48 mSv nel 2020), compatibile persino con i limiti per la popolazione generale. Ciononostante, il follow-up sanitario ha documentato un quadro di multiplicità e recidivanza neoplastica, in particolare BCC, in distretti corporei (tronco/dorso) non tipicamente foto-esposti, sollevando il forte sospetto di una intrinseca ipersuscettibilità (clinicamente compatibile con anomalie del pathway PTCH1, pur senza test genetico dirimente). Tale discordanza ha generato una complessa gestione dell'idoneità: a fronte della necessità di una tutela rafforzata suggerita dal principio di precauzione, si è riscontrata una resistenza della lavoratrice verso provvedimenti limitativi o di ricollocamento. Il caso clinico mette in evidenza come in presenza di fenotipi ad elevata penetranza neoplastica, il Medico Autorizzato debba agire come garante della tutela sanitaria in radioprotezione, adottando provvedimenti cautelativi e favorendo accomodamenti ragionevoli anche in scenari di bassa esposizione.

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1. ICRP, 2007. Publication 103. Ann. ICRP 37 (2-4)

2. D.M. 11 giugno 2001, n. 488. Regolamento recante criteri indicativi per la valutazione dell'idoneità.

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1.
P157 | GESTIONE DELL’IDONEITÀ IN UNA LAVORATRICE RADIOESPOSTA CON FENOTIPO AD ELEVATA SUSCETTIBILITÀ NEOPLASTICA: Gianluca Natale Tinnirello1, Alessia Giudice1, Jasmine Chowdhury1, Chiara Costa2, Michele Teodoro1 | 1Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali – Università degli Studi di Messina, Italia; 2Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale – Università degli Studi di Messina, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1111