https://doi.org/10.4081/gimle.1102
P148 | ANALISI DEGLI INFORTUNI DELLE DONNE STRANIERE: FOCUS SULLE DIFFERENZE DI GENERE NEI RISCHI DA CADUTA SUL LAVORO
Claudia Giliberti1, Romina Scarsellone2, Silvana Salerno3 | 1Inail-Dit, Roma, Italia; 2Asl Frosinone, Italia; 3International Ergonomics Association, Gender and Work Technical Committee
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Obiettivi. Analizzare la condizione infortunistica delle straniere in Italia attraverso i dati relativi agli infortuni in occasione di lavoro riconosciuti dall’Inail, confrontati con quelli delle donne italiane e dei maschi italiani e stranieri, in particolare in relazione agli “scivolamenti/inciampamenti con caduta di persona” (inc/sciv) in alcuni settori ad elevato rischio.
Metodi. Tutti gli infortuni nell’industria e servizi in occasione di lavoro riconosciuti dall’Inail negli anni 2020-2024 (agg.to ottobre 2025) sono stati estratti dalla banca dati statistica e analizzati secondo il Paese di nascita (Italia o Unione Europea/Extra-UE). Gli infortuni legati alla causa inc/sciv per i settori produttivi più femminilizzati sono stati studiati. Le differenze percentuali per genere e nascita sono state analizzate e valutate anche attraverso il calcolo della significatività statistica in termini di Odds Ratio (IC 95% p<0.05). La colonna vertebrale, ipotizzando una relazione con le cadute, è stata analizzata per sede e lesioni, in particolare le fratture. Le differenze tra denunce degli infortuni e riconoscimenti sono state ugualmente considerate.
Risultati e conclusioni. Nel quinquennio, le straniere rispetto alle italiane presentano una maggiore percentuale di infortuni in occasione di lavoro (n. 86.521/106.116 (81.5%) vs 403.099/498.663 (80.8%). Un rischio più elevato di inc/sciv si evidenzia per le straniere vs i maschi stranieri (OR 1.14; 1.11-1.17) e per le italiane vs gli italiani (OR 1.12; 1.11-1.14), nonostante la fascia di età più giovane delle straniere (45-49 anni vs italiane 50-54). Le straniere presentano un maggior rischio di cadute dall’alto (OR 1.11; 1.05-1.17) mentre le italiane un maggior rischio di scivolamenti allo stesso livello (OR 1.14; 1.09-1.20). I settori più a rischio per le cadute dall’alto nelle straniere (vs le italiane) sono la Ristorazione (OR 1.36; 1.17-1.57), le Pulizie (OR 1.20; 1.06-1.35), il Commercio (OR 1.21; 1.00-1.45), questi settori e il Trasporto, Costruzione e Rifiuti per i maschi stranieri. Le straniere presentano un significativo rischio di infortunio alla colonna lombare in particolare nelle Pulizie (OR 1.34; 1.15-1.57). Le lesioni da sforzo alla colonna vertebrale non presentano differenze significative mentre le fratture della colonna lombare, le lesioni più gravi, sono significativamente più frequenti nelle italiane e le fratture del sacro più frequenti nelle straniere, significativamente nelle Pulizie (OR 1.71; 1.00-2.93). La dinamica degli infortuni non è nota, tuttavia, nella prevenzione delle cadute dall’alto nei settori analizzati, va considerato il rischio delle straniere di maggiore esposizione a compiti legati alla movimentazione delle merci e alla pulizia in altezza con l’uso di scale. Il tasso di riconoscimento degli infortuni (denunciati/riconosciuti) delle straniere è significativamente inferiore rispetto a quello dei maschi italiani e delle italiane, in particolare nelle Pulizie (straniere 76%, italiani 80%; italiane 78%; p<0.05). I risultati mostrano la necessità della prevenzione delle cadute dall’alto delle straniere in considerazione delle vulnerabilità evidenziate.
Downloads
1. Giliberti C.,Salerno S. Work and women’s sacral spine acute injuries: an underestimated risk, International Journal of Industrial Ergonomics 111 (2026) 103869
2. Dossier Donne Inail 2026
3. Vito Lepore et al. (a cura di). Sistema di monitoraggio dello stato di salute e di assistenza sanitaria alla popolazione immigrata: risultati anno 2022. Quaderni di Epidemiologia n. 9. Roma: Istituto Nazionale salute Migrazioni e Povertà (INMP); 2025.
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