Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1102

P148 | ANALISI DEGLI INFORTUNI DELLE DONNE STRANIERE: FOCUS SULLE DIFFERENZE DI GENERE NEI RISCHI DA CADUTA SUL LAVORO

Claudia Giliberti1, Romina Scarsellone2, Silvana Salerno3 | 1Inail-Dit, Roma, Italia; 2Asl Frosinone, Italia; 3International Ergonomics Association, Gender and Work Technical Committee

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Introduzione. Gli infortuni sul lavoro delle donne in Italia, in particolare le straniere, rappresentano un fenomeno ancora da studiare per numeri, dinamiche e prevenzione. In precedenti studi [1], sono stati evidenziati alcuni dei rischi di infortunio frequenti nel genere femminile, senza considerare le eventuali differenze per le lavoratrici straniere. L’ultimo dossier donne dell’Inail [2] riporta un aumento del 3% delle denunce di infortuni tra le straniere (dati 2024), soprattutto provenienti da Paesi extra Unione Europea; i Quaderni di Epidemiologia denunciano le disuguaglianze negli accessi ospedalieri delle immigrate, senza però riferimenti al fenomeno infortunistico [3], infine i dati Istat mostrano che le straniere sono più giovani e esposte in settori ad elevato impegno fisico.
Obiettivi. Analizzare la condizione infortunistica delle straniere in Italia attraverso i dati relativi agli infortuni in occasione di lavoro riconosciuti dall’Inail, confrontati con quelli delle donne italiane e dei maschi italiani e stranieri, in particolare in relazione agli “scivolamenti/inciampamenti con caduta di persona” (inc/sciv) in alcuni settori ad elevato rischio.
Metodi. Tutti gli infortuni nell’industria e servizi in occasione di lavoro riconosciuti dall’Inail negli anni 2020-2024 (agg.to ottobre 2025) sono stati estratti dalla banca dati statistica e analizzati secondo il Paese di nascita (Italia o Unione Europea/Extra-UE). Gli infortuni legati alla causa inc/sciv per i settori produttivi più femminilizzati sono stati studiati. Le differenze percentuali per genere e nascita sono state analizzate e valutate anche attraverso il calcolo della significatività statistica in termini di Odds Ratio (IC 95% p<0.05). La colonna vertebrale, ipotizzando una relazione con le cadute, è stata analizzata per sede e lesioni, in particolare le fratture. Le differenze tra denunce degli infortuni e riconoscimenti sono state ugualmente considerate.
Risultati e conclusioni. Nel quinquennio, le straniere rispetto alle italiane presentano una maggiore percentuale di infortuni in occasione di lavoro (n. 86.521/106.116 (81.5%) vs 403.099/498.663 (80.8%). Un rischio più elevato di inc/sciv si evidenzia per le straniere vs i maschi stranieri (OR 1.14; 1.11-1.17) e per le italiane vs gli italiani (OR 1.12; 1.11-1.14), nonostante la fascia di età più giovane delle straniere (45-49 anni vs italiane 50-54). Le straniere presentano un maggior rischio di cadute dall’alto (OR 1.11; 1.05-1.17) mentre le italiane un maggior rischio di scivolamenti allo stesso livello (OR 1.14; 1.09-1.20). I settori più a rischio per le cadute dall’alto nelle straniere (vs le italiane) sono la Ristorazione (OR 1.36; 1.17-1.57), le Pulizie (OR 1.20; 1.06-1.35), il Commercio (OR 1.21; 1.00-1.45), questi settori e il Trasporto, Costruzione e Rifiuti per i maschi stranieri. Le straniere presentano un significativo rischio di infortunio alla colonna lombare in particolare nelle Pulizie (OR 1.34; 1.15-1.57). Le lesioni da sforzo alla colonna vertebrale non presentano differenze significative mentre le fratture della colonna lombare, le lesioni più gravi, sono significativamente più frequenti nelle italiane e le fratture del sacro più frequenti nelle straniere, significativamente nelle Pulizie (OR 1.71; 1.00-2.93). La dinamica degli infortuni non è nota, tuttavia, nella prevenzione delle cadute dall’alto nei settori analizzati, va considerato il rischio delle straniere di maggiore esposizione a compiti legati alla movimentazione delle merci e alla pulizia in altezza con l’uso di scale. Il tasso di riconoscimento degli infortuni (denunciati/riconosciuti) delle straniere è significativamente inferiore rispetto a quello dei maschi italiani e delle italiane, in particolare nelle Pulizie (straniere 76%, italiani 80%; italiane 78%; p<0.05). I risultati mostrano la necessità della prevenzione delle cadute dall’alto delle straniere in considerazione delle vulnerabilità evidenziate.

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1. Giliberti C.,Salerno S. Work and women’s sacral spine acute injuries: an underestimated risk, International Journal of Industrial Ergonomics 111 (2026) 103869

2. Dossier Donne Inail 2026

3. Vito Lepore et al. (a cura di). Sistema di monitoraggio dello stato di salute e di assistenza sanitaria alla popolazione immigrata: risultati anno 2022. Quaderni di Epidemiologia n. 9. Roma: Istituto Nazionale salute Migrazioni e Povertà (INMP); 2025.

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1.
P148 | ANALISI DEGLI INFORTUNI DELLE DONNE STRANIERE: FOCUS SULLE DIFFERENZE DI GENERE NEI RISCHI DA CADUTA SUL LAVORO: Claudia Giliberti1, Romina Scarsellone2, Silvana Salerno3 | 1Inail-Dit, Roma, Italia; 2Asl Frosinone, Italia; 3International Ergonomics Association, Gender and Work Technical Committee. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1102