Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1100

P146 | FARMACI ANTIBLASTICI CITOTOSSICI: VALUTAZIONE DEL RISCHIO E MISURE DI TUTELA PREVENTIVE E PROTETTIVE

G. Scaglione1, A. Riva2, M.G. Riccelli1, V. Quilli1, R. Chinelli2 | 1Dipartimento della Qualità e Sicurezza – UOC Servizio di Prevenzione e Protezione – AUSL Piacenza, Italia; 2Dipartimento Farmaceutico – UO UFA, Italia

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Introduzione. A partire dal D.Lgs 626/94 fino al D.Lgs 81/2008 e s.m.i. sono state previste azioni per la prevenzione e protezione dei lavoratori derivanti dall’esposizione ad agenti antiblastici e citotossici: infatti già dagli anni 70 sono stati pubblicati i primi studi che indicavano livelli più elevati di sostanze mutagene nelle urine dei lavoratori esposti a tali farmaci rispetto a lavoratori non esposti. Nonostante i documenti e le linee guida esistenti è necessario sviluppare procedure e controlli sempre più avanzati e standardizzati per un monitoraggio ambientale e biologico della contaminazione delle superfici e dell’esposizione dei lavoratori nelle Unità Farmaci Antiblastici (UFA) e nei reparti di somministrazione degli stessi.
Obiettivi. Garantire l’individuazione di eventuali non conformità dei livelli ambientali di farmaci citotossici in UFA e nel Day Service Ambulatoriale (DSA) Oncologico. Attuare le azioni di miglioramento e le misure preventive per mantenere i livelli di contaminazione a valori più bassi ragionevolmente raggiungibili secondo il principio ALARA, con il fine ultimo di ridurre l’esposizione dei lavoratori.
Metodi. Valutazione annuale dell’esposizione con: 1. monitoraggio della contaminazione delle superfici (WIPE TEST): utilizzando un tracciante costituito da 5 garze (10x10 cm) imbevute di 3 ml di soluzione tampone per il principio attivo da ricercare; viene svolto prima dell’inizio dell’attività lavorativa e alla fine degli allestimenti delle terapie giornaliere. 2. monitoraggio dell’esposizione cutanea (PAD TEST): utilizzando un tracciante costituito da 5 garze (5x5 cm) imbevute di 0.75 ml di soluzione tampone per il principio attivo da ricercare, viene eseguito dopo che l’operatore ha allestito un numero di terapie contenenti la molecola da ricercare prima dell’inizio dell’attività lavorativa e alla fine degli allestimenti delle terapie giornaliere. 3. Monitoraggio biologico di ciclofosfamide.
Risultati. L’esito del monitoraggio dell’anno 2023 ha evidenziato livelli di contaminazione non significativi e inferiori ai valori limiti (10 µg/m2) indicativi ai fini della classificazione dell’entità della contaminazione delle superfici secondo quanto proposto dall’ambulatorio medicina del lavoro – Ospedale San Paolo e San Carlo. Ciò nonostante è emersa una lieve contaminazione (9.6 µg/m2) per il 5-fluorouracile sulla vaschetta interna porta farmaci in UFA e valori di 1.7 µg/m2 di paclitaxel e 9.0 µg/m2 di cisplatino sul pavimento sotto l’asta delle flebo in DSA Oncologico. Il monitoraggio biologico della ciclofosfamide mediante rilevazione su campioni di urine è risultato negativo.
Conclusione. Alla luce dei risultati emersi sono comunque state messe in atto azioni di miglioramento coinvolgendo le UU.OO. Servizio di Prevenzione e Protezione, UO Risk Management, UO UFA e i coordinatori del DSA Oncologico. È stata rivista la procedura di sanificazione nei reparti di onco-ematologia secondo gli ultimi aggiornamenti della letteratura scientifica con pianificazione e refresh della formazione e presa di contatti con il RSPP della cooperativa incaricata delle pulizie. Sono state riviste le procedure di sanificazione dei tavoli e delle vaschette porta terapia in UFA. Dopo aver adottato le suddette azioni di miglioramento l’esito del monitoraggio del 2024 ha dato risultati di contaminazioni pari a zero. Fondamentale è stato il lavoro di equipe che ha portato all’approfondimento delle non conformità e alla successiva risoluzione delle stesse con il fine ultimo di ridurre i livelli di contaminazione mantenendoli a valori più bassi ragionevolmente raggiungibili secondo il principio ALARA nell’ottica di preservare la salute e la sicurezza del lavoratore.

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1. Favier B, et al. Cytotoxic surface contamination in hospitals: Current practices, challenges and perspectives. J Oncol Pharm Pract. 2025 Mar;31(2):305-314

2. Ursini CL, et al. Antineoplastic drug occupational exposure: a new integrated approach to evaluate exposure and early genotoxic and cytotoxic effects by no-invasive Buccal Micronucleus Cytome Assay biomarker. Toxicol Lett. 2019 Nov;316:20-26.

3. Documento di consenso SIFO. Gestione del rischio di esposizioni del personale sanitario nella manipolazione dei farmaci antineoplastici iniettabili. 2017.

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1.
P146 | FARMACI ANTIBLASTICI CITOTOSSICI: VALUTAZIONE DEL RISCHIO E MISURE DI TUTELA PREVENTIVE E PROTETTIVE: G. Scaglione1, A. Riva2, M.G. Riccelli1, V. Quilli1, R. Chinelli2 | 1Dipartimento della Qualità e Sicurezza – UOC Servizio di Prevenzione e Protezione – AUSL Piacenza, Italia; 2Dipartimento Farmaceutico – UO UFA, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1100