https://doi.org/10.4081/gimle.1092
P138 | LA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E L’APPLICAZIONE DEL PROGETTO DI VITA SUL LUOGO DI LAVORO: A CHE PUNTO SIAMO?
Riccardo Ruiu1, Maria Grazia Lourdes Monaco2, Angela Carta2, Stefano Porru2 | 1Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica - Università degli Studi di Verona, Italia; 2Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica - Università degli Studi di Verona, Italia
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Obiettivi. Analizzare il nuovo assetto della normativa sulla disabilità con particolare attenzione al ruolo del ML/MC nell’inserimento lavorativo e nell’attuazione del principio di inclusione, per valutare l’impatto della riforma sul collocamento mirato, sulle competenze dei soggetti coinvolti e sulla costruzione di percorsi lavorativi personalizzati.
Metodi. La ricerca si è basata sull’analisi delle fonti legislative relative alla disciplina del collocamento mirato e delle disposizioni attuative della riforma, e al rapporto tra il D.lgs. 62/2024, legge n. 68/1999 e linee guida sull’inserimento lavorativo, con riguardo alla fase sperimentale e al graduale processo di estensione nazionale. Le fonti normative sono state reperite tramite i portali Normattiva e Gazzetta Ufficiale, mentre i dati e le evidenze applicative sono stati raccolti tramite le banche dati dell’Osservatorio statistico INPS, del Ministero del Lavoro e dell’ISTAT.
Risultati e conclusioni. La riforma della disabilità si è concretizzata attraverso un percorso graduale di sperimentazione territoriale, la cui piena attuazione su tutto il territorio nazionale è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2027. Non mancano, tuttavia, criticità legate alla disomogeneità territoriale e alle difficoltà organizzative, a partire dalla complessità del certificato medico introduttivo, oltre ad una carenza di personale da dedicare alle commissioni. In questo quadro, il ML/MC assume un ruolo di collegamento tra la valutazione medico-legale e l’organizzazione del lavoro, contribuendo a leggere il funzionamento della persona nel contesto lavorativo, a individuare le barriere e a proporre accomodamenti ragionevoli, traducendo la condizione di salute in misure concrete di prevenzione, adattamento e mantenimento del lavoro. In particolare, il ML/MC partecipa alla definizione di piani di lavoro personalizzati, all’individuazione di strumenti lavorativi (es. ausili informatici e tecnologici), all’adattamento delle postazioni, alla scelta di specifici dispositivi di protezione individuale, nonché all’individuazione di soluzioni organizzative flessibili (es. orari modulati, part-time, gestione dei tempi e delle pause). La sua funzione è volta a favorire la continuità occupazionale e a prevenire il rischio che la disabilità si traduca in esclusione lavorativa; tale ruolo si estende anche alla fase di monitoraggio, attraverso le visite periodiche, che consentono di raccogliere il feedback del lavoratore e verificare nel tempo l’efficacia degli interventi adottati, permettendo eventuali adeguamenti. Il successo del nuovo modello dipenderà dalla capacità di tradurre il quadro normativo in pratiche concrete di continuità occupazionale e di valorizzazione delle capacità individuali, riconoscendo al lavoro un ruolo centrale nell’autonomia e nella partecipazione sociale.
Downloads
1. Greco MT, Salvatori A, Gabellini E, et al. La classificazione delle disabilità utilizzando i flussi sanitari e sociosanitari correnti: l’algoritmo sviluppato dall’Agenzia di Tutela della Salute della Città Metropolitana di Milano. Testing an algorithm to identify disabilities using current health and social healthcare database: the experience of the Agency for Health Protection of the Metropolitan Area of Milan. Milano: ATS Città Metropolitana di Milano. E&P. 2024; 48 (4-5): 333-346.
2. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). Osservatorio statistico sulle prestazioni agli invalidi civili. Roma: INPS. https://servizi2.inps.it/servizi/osservatoristatistici/6/37/53/o/381 (Ultimo accesso 27 aprile 2026).
3. Italia. Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato.” Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 111, 14 maggio 2024. In vigore dal 30 giugno 2024.
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