https://doi.org/10.4081/gimle.1078
P124 | UN’ANALISI PER PROFESSIONI DELLE MALATTIE RILEVATE DALLA RETE MAREL
Giusi Piga1, Antonio Pizzuti1, Alessandro Di Francesco1, Stefania Curti2, Stefano Mattioli2, Giuseppe Campo1 | 1Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, INAIL, Roma, Italia; 2Dipartimento di Scienze Medico Chirurgiche, Università di Bologna, Italia
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Obiettivi. La finalità degli ambulatori della rete Marel è quella di rilevare le informazioni nel corso delle visite per la valutazione dell’origine professionale della patologia, consentendo di approfondire i nessi causali tra malattia e storia lavorativa in relazione ai comparti di attività economica, alle professioni e agli agenti di esposizione [2].
Metodi. I dati delle visite sono raccolti attraverso una cartella sanitaria informatizzata strutturata in sei sezioni. Essa consente di registrare i dati anagrafici del lavoratore, il motivo visita e l’origine della richiesta, nonché informazioni su storia lavorativa, stili di vita, diagnosi e i nessi tra patologia e fattori di rischio. In tal modo, il sistema Marel raccoglie e analizza le informazioni sulle esposizioni lavorative raccolte da una rete di ambulatori pubblici di Medicina del Lavoro tenendo conto dell’anamnesi lavorativa. Il rapporto diretto tra medico del lavoro e lavoratore consente di acquisire informazioni sui fattori d’esposizione, stabilendone successivamente il possibile nesso di causa con la malattia diagnosticata.
Risultati e conclusioni. Il quadro delle patologie osservabile nelle denunce all’Inail ed in Malprof mostra una prevalenza di quelle muscolo-scheletriche. Nel data base Marel, nel quadriennio 2019-2022 le professioni maggiormente rappresentate, tra i 1992 lavoratori che sono stati sottoposti a visita dai centri della rete, vedono al primo posto i ‘Lavoratori specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione’ (21,1%). Rilevante anche la presenza di ‘Lavoratori della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa e assimilati’ (17%) e dei ‘Lavoratori metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche’ (16,6%). Analizzando le diagnosi si osserva che quasi il 50% del totale delle malattie riguarda il sistema muscolo-scheletrico, il 23,1% le malattie del sistema nervoso e il 10,9% i tumori [3]. Relativamente ai fattori di rischio più frequentemente rilevati, l’informazione chiave del sistema Marel, si riscontra una prevalenza della macrocategoria rischio biomeccanico (60,2%) all'interno della quale l'agente specifico più frequentemente individuato è la movimentazione manuale dei carichi (19,8%), seguono i movimenti ripetuti degli arti superiori (spalla) e movimenti ripetuti degli arti superiori (mano/polso) rispettivamente con il 10,1% e il 6,6%. Il potenziamento della rete Marel, anche in ottica di Total Worker Health, consente di monitorare costantemente l’andamento degli agenti di esposizione e quindi indirizzare ad una valutazione del rischio specifica per professione oltre che per settore di attività economica.
Downloads
1. Campo G, Leva A, Montanari P, Papale A, Cosimi F, De Santis D, Pizzuti A et al. (2023), L’undicesimo rapporto Inail-Regioni sulle malattie professionali Malprof 2019 2020, Inail (ISBN 978-88-7484-799-0)
2. Curti S, Sauni R, Spreeuwers D et al. Interventions to increase the reporting of occupational diseases by physicians: a Cochrane systematic review. Occupational and Environmental Medicine. 2016; 73(5): 353-4
3. Campo G, Pizzuti A, Piga G, Papale A, Montanari P et al. (2025), Sistema di sorveglianza Marel Rapporto 2019-2022, Inail (ISBN 978-88-7484-958-1).
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