Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1076

P122 | ADOZIONE E USO DEL DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO (DAE) NEI LUOGHI DI LAVORO: IL MODELLO OT23 DELL’INAIL

Mariangela De Rosa, Alessandra Pera, Silvia Capanna, Bruno Papaleo | Dipartimento di Medicina Epidemiologia e Igiene del Lavoro e Ambientale, INAIL, Monte Porzio Catone (RM), Italia

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Introduzione. L’interesse al primo soccorso e alla rianimazione cardiopolmonare è aumentato per l’attenzione del legislatore a livello nazionale ed europeo. La normativa vigente (1,2,3) attribuisce al primo soccorso un ruolo centrale nei sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il ruolo degli addetti al primo soccorso è cruciale e la disponibilità e il corretto utilizzo del DAE possono incidere in modo significativo sugli esiti clinici in caso di arresto cardiaco. Sebbene il DAE non sia obbligatorio nei luoghi di lavoro, la sua presenza è fortemente raccomandata e la sua adozione in azienda rappresenta un elemento premiante ai fini della domanda OT23 per la riduzione del tasso medio INAIL. Le aziende possono investire in prevenzione e tutela della salute dei lavoratori.
Obiettivi. L’obiettivo dello studio è monitorare, attraverso la raccolta di questionari e interviste ai soccorritori, gli interventi effettuati in azienda con l’utilizzo del DAE acquisito tramite il sistema premiante previsto dal Modello OT23 dell’Inail e comprendere le motivazioni dell’acquisto del DAE. Individuare, inoltre, buone prassi formative per gli addetti al primo soccorso.
Metodi. Il questionario finalizzato alla raccolta di informazioni sull’adozione del DAE, alle modalità formative e al suo utilizzo in ambito lavorativo è stato distribuito alle aziende che, tra il 2015 e il 2023, hanno ottenuto dall’INAIL la riduzione del tasso medio di tariffa tramite il modello OT23 con interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza, dotandosi di DAE e formando al BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) i dipendenti. L’analisi descrittiva dei dati ha evidenziato l’andamento temporale delle richieste e l’incremento dell’interesse verso l’adozione del DAE e la formazione BLSD. Le interviste con i referenti aziendali e/o con i soccorritori hanno consentito di approfondire aspetti qualitativi e percettivi legati all’esperienza del soccorso.
Risultati e conclusioni. Le aziende che hanno acquistato il DAE e formato gli addetti al primo soccorso al BLSD tramite il modello OT23 sono state 2.916, di cui 1024 hanno risposto al questionario. Il DAE è stato utilizzato per arresto cardiaco in 59 aziende; in 32 casi l’intervento è andato a buon fine. In 51 casi il DAE è stato utilizzato da addetti al primo soccorso mentre in 8 casi l’intervento è stato effettuato da personale sanitario. In 53 casi è stato praticato il massaggio cardiaco. I soccorsi avanzati, in oltre la metà dei casi sono giunti entro 20 minuti, nei restanti tra 20-30. In 54 aziende tutti gli addetti al primo soccorso risultavano abilitati all’uso del DAE mentre in 5 solo parte del personale era formato. La formazione BLSD in 10 aziende era integrata nel percorso formativo degli addetti al primo soccorso. Le interviste semistrutturate sono state condotte in 25 delle 59 aziende che avevano utilizzato il DAE. L’analisi dei dati ha evidenziato che il DAE in azienda ha aumentato la percezione e la consapevolezza dell’importanza della rapidità di azione in caso di arresto cardiaco. Gli intervistati come testimoni dell’evento e/o attori primari del soccorso hanno riferito emozioni intense durante il soccorso come ansia, paura, tremore, ma anche la capacità di mantenere il controllo grazie alla formazione ricevuta. La maggior parte delle aziende non ha modificato l’organizzazione del primo soccorso poiché le procedure sono state correttamente applicate, alcune hanno rafforzato le misure presenti con l’aumento del numero dei DAE e personalizzando le simulazioni di emergenza. I risultati hanno evidenziato come una corretta organizzazione e un’adeguata formazione della “risposta all’emergenza” sono la chiave di volta dell’intero sistema aziendale. Le imprese dotate di DAE e cardioprotette hanno dei benefici sostanziali che si tramutano in “bene collettivo” poiché al pari di scuole e di altri luoghi di socializzazione sono un buon veicolo informativo verso la popolazione generale.

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1. D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii

2. D.M. 388/03. Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni.

3. Legge 4 agosto 2021, n. 116. Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici.

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1.
P122 | ADOZIONE E USO DEL DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO (DAE) NEI LUOGHI DI LAVORO: IL MODELLO OT23 DELL’INAIL: Mariangela De Rosa, Alessandra Pera, Silvia Capanna, Bruno Papaleo | Dipartimento di Medicina Epidemiologia e Igiene del Lavoro e Ambientale, INAIL, Monte Porzio Catone (RM), Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1076