https://doi.org/10.4081/gimle.1058
P104 | RUOLO DIAGNOSTICO DELL’ECOGRAFIA MUSCOLOTENDINEA IN MEDICINA DEL LAVORO: ESPERIENZA AMBULATORIALE
Irene Monorchio1|2, R. Centemeri2, M. Belingheri2|3, M.E. Paladino2|3, F. Viganò1|2, M.I. D’Orso3, M.A. Riva2|3, J. Mennucci2 | 1Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro – Università degli studi di Milano, Italia; 2S.C. Medicina del Lavoro Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Italia; 3Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli studi Milano-Bicocca, Italia
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Obiettivi. Descrivere l’attività di un ambulatorio di “ecografia muscolotendinea occupazionale”2 ed il suo contributo nella diagnosi di sospetta malattia professionale e nella gestione dell’idoneità lavorativa nei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (SS).
Metodi. È stata effettuata un’analisi retrospettiva sugli accessi al suddetto ambulatorio nel periodo marzo 2024 - marzo 2026. I lavoratori sono stati valutati per sospetta malattia professionale e/o per inquadramento diagnostico di I livello ai fini dell’espressione del giudizio di idoneità, tramite ecografia comparativa del distretto interessato, eseguita da specialista in medicina del lavoro con formazione specifica.
Risultati e conclusioni. Sono stati valutati 124 lavoratori (85 F, 69%; 39 M, 31%; età media 53±9 anni), di cui 21 (17%) nell’ambito della SS, 103 (83%) a seguito di richiesta tramite SSN di valutazione specialistica di medicina del lavoro. Sono state eseguite ecografie comparative delle spalle (n=91), dei gomiti (n=7), del distretto polso/mano (n=20), delle ginocchia (n=3) e del complesso caviglia-piede (n=3). Il percorso clinico-strumentale ha condotto a segnalazione per sospetta malattia professionale nel 14,5% dei casi (n=18), evidenziando un ruolo attivo dell’ambulatorio nell’emersione delle patologie lavoro-correlate. Il tasso di riconoscimento di malattia professionale è stato del 16% (3 su 18). Tutti e tre i casi riconosciuti riguardavano la spalla dominante dolorosa con limitazioni funzionali (lesione del sovraspinato su tendinopatia degenerativa in due casi e borsite cronica della SAD in un caso) in lavoratori esposti a sovraccarico biomeccanico; in un caso il riconoscimento è avvenuto esclusivamente sulla base dell’accertamento ecografico comparativo del distretto interessato che escludeva l’affezione nell’arto non esposto. L’ecografia MSK comparativa ha consentito l’integrazione del dato clinico-anamnestico con elementi ecostrutturali e di lato, affinando il livello di accuratezza diagnostica e supportando l’attribuzione topografica del nesso. In ambito di SS si è dimostrata utile nei casi complessi, contribuendo alla formulazione di giudizi di idoneità più mirati. La metodica MSKU può rappresentare uno strumento prezioso per lo specialista in medicina del lavoro, in grado di supportare sia la gestione del lavoratore affetto da patologia muscolo-tendinea che il percorso di valutazione eziologica nei casi di sospetta malattia professionale.
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1. INAIL “I disturbi muscolo-scheletrici lavorativi: la causa, l’insorgenza, la prevenzione, la tutela assicurativa” Edizione 2012
2. K. Sully, M. Schaefer, A. Allen, C.L. Werntz et Al. “Musculoskeletal Ultrasound Use Among Occupational Medicine Practitioners at the American Occupational Health Conference” JOEM volume 58, number 8, August 2016
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