Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1056

P102 | LA COPERTURA ANTITETANICA NEI LAVORATORI DEL NORD ITALIA: EVOLUZIONE TRA IL 2016 ED IL 2025 E CRITICITÀ NEI DIVERSI COMPARTI PRODUTTIVI

M.I. D’Orso1, I. Invernizzi2, P. Maviglia3, M.E. Paladino1, J. Mennucci1, G. Cesana1 | 1Università di Milano Bicocca – Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Italia; 2Consorzio per lo Sviluppo della Medicina Occupazionale ed Ambientale – Monza, Italia; 3Synlab Italia S.r.l. – Monza, Italia

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Introduzione. La attivazione di campagne vaccinali antitetaniche mirate costituisce un intervento preventivo previsto e regolato dal Titolo X del D.Lgs 81/08 e da plurimi ulteriori atti della normativa vigente. In generale però, a livello nazionale, in quasi nessun comparto lavorativo tali campagne vengono estesamente effettuate e prolungate nel tempo a tutela dei lavoratori esposti al rischio biologico. La effettiva protezione contro il Clostridium Tetani dei lavoratori viene infatti quasi sempre valutata consultando, quando disponibili, schede vaccinali spesso cartacee, parziali e vecchie di decenni o addirittura basandosi esclusivamente su dati riferiti in anamnesi dai singoli lavoratori.
Obiettivi. La ricerca mira a valutare nella popolazione lavorativa del Nord Italia lo stato della immunizzazione contro il Tetano nei lavoratori dei principali comparti produttivi, verificare le principali criticità riscontrate e comparare la situazione attuale con quella evidenziata nella stessa popolazione lavorativa in analoga ricerca condotta 10 anni or sono (1,2,3).
Metodi. Nella ricerca si è valutata la copertura vaccinale antitetanica di 16.311 lavoratori aventi compiti in grado di esporli a possibile infezione, operanti in 145 Aziende ed Enti del Nord Italia, attive nei principali comparti produttivi. Tale valutazione e’ stata condotta con una misurazione nei lavoratori della presenza anticorpale specifica e la consultazione ove disponibile delle loro schede vaccinali. Si sono valutati i livelli di copertura vaccinale suddividendo i lavoratori per genere, nazionalità, comparto produttivo, anzianità anagrafica e lavorativa. Si sono paragonati i dati attuali con quelli ottenuti in simile ricerca condotta 10 anni or sono in analoga popolazione lavorativa.
Risultati e conclusioni. La ricerca ha evidenziato come la copertura vaccinale antitetanica, nonostante le normative specifiche di riferimento siano ormai da decenni operative a livello nazionale, sia ancora non adeguata nella maggioranza delle imprese dei diversi comparti produttivi praticamente in tutti i gruppi di lavoratori esposti a rischio di esposizione. Il 20,1% dei lavoratori presentava infatti un titolo protettivo insufficiente alla prevenzione della malattia. Tale percentuale è risultata però disomogeneamente distribuita per le variabili considerate risultando minore (9,5%) in settori come quello metalmeccanico ove più consolidata è la attenzione alle problematiche inerenti la salute dei lavoratori. Particolarmente critica la situazione in settori come l’edilizia ed il settore dei servizi. La differenza di genere che vedeva nella ricerca di 10 anni or sono più protetti i maschi rispetto alle femmine con la fuoriuscita progressiva delle classi anagrafiche di donne nate prima della introduzione della vaccinazione obbligatoria si è molto ridotta. Le categorie di lavoratori meno protetti in tutti i comparti produttivi sono risultati i ragazzi al primo impiego che non hanno più effettuato vaccinazioni dopo il primo richiamo gestito direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale alla eta’ di sei anni e soprattutto i lavoratori stranieri in particolar modo quelli di recente immigrazione che hanno presentato un tasso di mancata copertura del 33,5%. Soprattutto per questi lavoratori la documentazione sanitaria inerente le pregresse vaccinazioni effettuate all’estero si è risultata quasi sempre o assente o insufficiente. Si riportano i dati delle coperture anticorpali dei lavoratori suddivise per comparto, nazionalità, genere e stratificata per età anagrafica.

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1. Decreto Legislativo 81/08 Titolo X, G. Uff. n. 101 del 30 Aprile 2008, Supp.Ord. n.108.

2. D’Orso M.I., Colombo P., et al. La profilassi vaccinale antitetanica. Lo stato della copertura dei lavoratori in Lombardia in diversi comparti lavorativi. Atti 73° Congresso nazionale SIMLII, Roma 01-04 Dicembre 2010, (3) 200 – 201 Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, Volume XXXII n. 4, 2010

3. M Borella et al. Tetanus vaccination, antibody persistence and decennial booster. Epidemiol Infect 2017; 145 (9): 1757-1762

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1.
P102 | LA COPERTURA ANTITETANICA NEI LAVORATORI DEL NORD ITALIA: EVOLUZIONE TRA IL 2016 ED IL 2025 E CRITICITÀ NEI DIVERSI COMPARTI PRODUTTIVI: M.I. D’Orso1, I. Invernizzi2, P. Maviglia3, M.E. Paladino1, J. Mennucci1, G. Cesana1 | 1Università di Milano Bicocca – Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Italia; 2Consorzio per lo Sviluppo della Medicina Occupazionale ed Ambientale – Monza, Italia; 3Synlab Italia S.r.l. – Monza, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1056