Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1054

P100 | WISE, WORK INJURIES AND SOCIO-ECONOMIC FACTORS: UN PROGETTO SUI DETERMINANTI SOCIOECONOMICI DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO

Stefano Mattioli1|2, Giuseppe Campo3, Matteo Bonzini4, Nicola Caranci5, Giulia Cesaroni6, Giuseppe De Palma7, Angelo D'Errico8, Elena Farina8, Maria Giuseppina Lecce9, Roberto Leonbruni10, Matteo Mori1, Nicola Murgia11|12, Donatella Talini13, Luigi Vimercati14, Mattia Roberto Nocilla11|12, Stefania Curti1 | 1Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Bologna, Italia; 2UOC Medicina del Lavoro, IRCCS Policlinico di Sant'Orsola, Bologna, Italia; 3Dipartimento di Medicina del Lavoro e Ambientale, Epidemiologia e Igiene, Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Roma, Italia; 4Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano, Italia; 5Regione Emilia-Romagna, Bologna, Italia; 6UOC Stato di Salute della Popolazione, Dipartimento Epidemiologia del S.S.R. del Lazio, ASL Roma 1, Italia; 7Dipartimento Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica, Università di Brescia, Italia; 8ASL Torino 3, Italia; 9INMP Istituto Nazionale promozione salute popolazioni Migranti e contrasto malattie Povertà, Roma, Italia; 10Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”, Università di Torino, Italia; 11Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione, Università degli Studi di Ferrara, Italia; 12UOC Medicina del Lavoro AUSL/AOU Ferrara, Italia; 13CeRIMP, Azienda USL Toscana Centro, Empoli, Italia; 14Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Italia

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Introduzione. Fatti di cronaca quotidiana riportano, purtroppo frequentemente, episodi di infortunio sul lavoro, in particolare quelli con esito grave o mortale. Le ripercussioni di questi eventi sulla società sono importanti sia in termini di vite umane che di costi assistenziali. L’evento infortunistico sul lavoro è un fenomeno complesso alla cui genesi concorrono una serie di concause che incidono in maniera differente sull’insorgenza dell’evento stesso. Tra queste concause devono essere considerati anche i fattori di natura socioeconomica. È documentata in letteratura l’associazione fra gli infortuni lavorativi e l’aumento di morbidità e mortalità nelle fasce socialmente svantaggiate della popolazione. [1] [2] [3]
Obiettivi. La terminologia “fattori socioeconomici” comprende un insieme eterogeneo di voci. L’identificazione precisa di tali fattori, del loro numero, della loro tipologia e del loro effettivo contributo, come possibili fattori di rischio per gli infortuni sul lavoro, rappresenterebbe un importante apporto alla comprensione di un fenomeno attualmente ancora poco indagato.
Metodi. Per raggiungere tale obiettivo, saranno utilizzate diverse metodiche: 1) analisi delle informazioni socioeconomiche presenti in banche-dati che raccolgono informazioni sugli infortuni sul lavoro e nel sistema di sorveglianza Infor.Mo di INAIL-DiMEILA, che raccoglie informazioni sugli infortuni lavorativi gravi e mortali in Italia; 2) revisione della letteratura scientifica; 3) Studio caso-controllo multicentrico; 4) studi di coorte basati su studi longitudinali italiani e su dati provenienti dall’archivio WHIP-Salute.
Risultati. Al fine di raccogliere dati sull’associazione fra fattori socioeconomici ed infortuni sul lavoro è stato costituito il progetto di ricerca WISE (Work Injuries and Socio-Economic factors), afferente al BRIC 06/2024 finanziato da INAIL. Il progetto mette in collaborazione numerose competenze nell’ambito della Medicina Occupazionale e della Prevenzione sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori del territorio nazionale, afferenti a diverse Università ed Enti pubblici, oltre che UOC di Medicina del Lavoro. In particolare, il progetto si pone l’obiettivo di fornire dei risultati relativi alla definizione di un quadro epidemiologico del fenomeno; alla raccolta di informazioni inerenti alla rilevanza dei fattori socioeconomici e dell’indice di deprivazione nella genesi dell’infortunio lavorativo a parità di mansione svolta; e all’acquisizione di informazioni inerenti all’incidenza di questi fattori socioeconomici nella genesi dell’infortunio lavorativo.
Conclusioni. Il progetto WISE si prefigge di raccogliere dati circa gli aspetti sinora poco indagati del rapporto tra fattori socioeconomici e infortuni sul lavoro, di pubblicare i dati raccolti attraverso l’analisi della letteratura scientifica e altre attività di divulgazione e di promuovere iniziative di prevenzione mirate alla riduzione del rischio infortunistico nei settori maggiormente a rischio. I risultati del progetto potranno essere utilizzati a livello istituzionale e territoriale per promuovere iniziative di prevenzione nei settori maggiormente a rischio, e per indirizzare attività di vigilanza e di promozione della salute.

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1. Marmot M. Social determinants of health inequalities. Lancet. 2005 ;365: 1099-104. DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(05)71146-6

2. Mackenbach JP, et al. Socioeconomic inequalities in health in 22 European countries. N Engl J Med. 2008; 358: 2468-81. DOI: https://doi.org/10.1056/NEJMsa0707519

3. Steenland K, et al. Deaths due to injuries among employed adults: the effects of socioeconomic class. Epidemiology. 2003; 14: 74-9. DOI: https://doi.org/10.1097/00001648-200301000-00017

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1.
P100 | WISE, WORK INJURIES AND SOCIO-ECONOMIC FACTORS: UN PROGETTO SUI DETERMINANTI SOCIOECONOMICI DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO: Stefano Mattioli1|2, Giuseppe Campo3, Matteo Bonzini4, Nicola Caranci5, Giulia Cesaroni6, Giuseppe De Palma7, Angelo D’Errico8, Elena Farina8, Maria Giuseppina Lecce9, Roberto Leonbruni10, Matteo Mori1, Nicola Murgia11|12, Donatella Talini13, Luigi Vimercati14, Mattia Roberto Nocilla11|12, Stefania Curti1 | 1Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università di Bologna, Italia; 2UOC Medicina del Lavoro, IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, Bologna, Italia; 3Dipartimento di Medicina del Lavoro e Ambientale, Epidemiologia e Igiene, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), Roma, Italia; 4Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Università degli Studi di Milano, Italia; 5Regione Emilia-Romagna, Bologna, Italia; 6UOC Stato di Salute della Popolazione, Dipartimento Epidemiologia del S.S.R. del Lazio, ASL Roma 1, Italia; 7Dipartimento Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica, Università di Brescia, Italia; 8ASL Torino 3, Italia; 9INMP Istituto Nazionale promozione salute popolazioni Migranti e contrasto malattie Povertà, Roma, Italia; 10Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”, Università di Torino, Italia; 11Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione, Università degli Studi di Ferrara, Italia; 12UOC Medicina del Lavoro AUSL/AOU Ferrara, Italia; 13CeRIMP, Azienda USL Toscana Centro, Empoli, Italia; 14Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1054