Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1039

P085 | ESOSCHELETRI OCCUPAZIONALI: EFFICACIA BIOMECCANICA E IMPLICAZIONI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA

Giorgia Iacono, Elisa Andronico, Maria Rossana Bivone, Silvia Zampogna, Michele Teodoro | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Università degli Studi di Messina, Italia

Publisher's note
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
9
Views
10
Downloads

Authors

Introduzione. I disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati rappresentano una delle principali cause di disabilità e assenteismo nei contesti occupazionali ad elevato impegno fisico. L'introduzione degli esoscheletri occupazionali (passivi e attivi) sta emergendo come una soluzione ergonomica innovativa per mitigare l’affaticamento e supportare la movimentazione manuale. Tuttavia, la loro reale efficacia "sul campo", l'accettabilità da parte dei lavoratori e le potenziali controindicazioni biomeccaniche richiedono un'attenta valutazione da parte del Medico Competente (MC) prima di avallarne l'implementazione nei sistemi di gestione aziendali.
Obiettivo. Mappare le recenti evidenze scientifiche sull'efficacia degli esoscheletri occupazionali nel ridurre il sovraccarico biomeccanico, quantificandone i benefici ergonomici oggettivi, i limiti applicativi pratici e le indicazioni critiche per la sorveglianza sanitaria.
Materiali e metodi. È stata analizzata la letteratura scientifica recente (2022–2026) sul database PubMed, utilizzando i termini “occupational exoskeleton” OR “industrial exoskeleton”, combinati con “ergonomics” OR “musculoskeletal disorders”. Sono stati inclusi studi sperimentali di laboratorio e studi sul campo, nonché contributi qualitativi pertinenti all’implementazione in ambito lavorativo. L’analisi si è focalizzata sull’estrazione dei dati quantitativi relativi all’efficacia (riduzione percentuale dell'attivazione elettromiografica - EMG) e agli outcome qualitativi di comfort, sicurezza, accettabilità e criticità applicative in specifici setting reali.
Risultati e conclusioni. Sono stati inclusi 21 studi. La maggior parte riguarda esoscheletri passivi (n=12), seguiti da attivi/ibridi (n=3) e studi misti/di sintesi o non classificabili per tecnologia (n=6). I distretti più indagati sono il rachide lombare (n=8), la spalla/arto superiore (n=6) e distretti multipli (n=7). L’efficacia biomeccanica è complessivamente consistente: la riduzione EMG nei muscoli target varia tra 10–30% nei task dinamici di sollevamento (rachide) e raggiunge 51–64% nel supporto antigravitazionale per la spalla. Parallelamente, numerosi studi riportavano miglioramento della fatica percepita e della tollerabilità del compito lavorativo. Tuttavia, 19/21 studi (90%) riportano criticità applicative in contesto reale, principalmente ingombro, restrizioni cinetiche e discomfort termico. Un segnale rilevante per la sorveglianza sanitaria emerge da 3 studi sperimentali, che descrivono potenziali rischi compensatori: peggioramento del recupero dell’equilibrio in condizioni di sbilanciamento e co-attivazione inattesa dei muscoli antagonisti. In conclusione, gli esoscheletri sono una strategia preventiva promettente ma non universalmente applicabile: l’adozione deve essere task-specific e governata dal MC con valutazione clinico-funzionale, attenzione a compatibilità con DPI e microclima e monitoraggio nel tempo per intercettare barriere e rischi emergenti.

Downloads

Download data is not yet available.

1. Golabchi, A., et al. (2023). A framework for evaluation and adoption of industrial exoskeletons. Applied Ergonomics, 113, 104103. https://doi.org/10.1016/j.apergo.2023.104103

2. Pacifico, I., et al. (2023). Evaluation of a spring-loaded upper-limb exoskeleton in cleaning activities. Applied Ergonomics, 106, 103877. https://doi.org/10.1016/j.apergo.2022.103877

3. Ramella, G., et al. (2024). Evaluation of antigravitational support levels provided by a passive upper-limb occupational exoskeleton in repetitive arm movements. Applied Ergonomics, 117, 104226. https://doi.org/10.1016/j.apergo.2024.104226

How to Cite



1.
P085 | ESOSCHELETRI OCCUPAZIONALI: EFFICACIA BIOMECCANICA E IMPLICAZIONI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA: Giorgia Iacono, Elisa Andronico, Maria Rossana Bivone, Silvia Zampogna, Michele Teodoro | Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali, Università degli Studi di Messina, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1039