https://doi.org/10.4081/gimle.1033
P079 | INIDONEITÀ E AGE MANAGEMENT IN SANITÀ: EVIDENZE DAL DEA VALLO DELLA LUCANIA-AGROPOLI DELL’ASL SALERNO
Valentina Aiello1, Salvatore Gaudiello2, Giuliana Tremiterra3, Giovanni Boccia4, Vincenzo Crispino2 | 1Dipartimento Post Acuzie e dell’Anziano Fragile DEA 1° Livello Vallo della Lucania – Agropoli ASL Salerno, Italia; 2UOC Servizio di Prevenzione e Protezione – Coordinamento Medici Competenti ASL Salerno, Italia; 3UOC Direzione Sanitaria – DEA 1° Livello Nocera-Pagani-Scafati ASL Salerno, Italia; 4Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria – Università degli Studi di Salerno, Italia
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Obiettivi. Analizzare la prevalenza delle limitazioni lavorative nel DEA Vallo della Lucania–Agropoli, identificare le categorie professionali più colpite e i principali fattori di rischio, e proporre strategie organizzative per la gestione del personale senior.
Metodi. Studio descrittivo trasversale su 859 operatori sanitari (dataset 2024). Sono stati analizzati i giudizi di idoneità del MC, valutando: quota di lavoratori con inidoneità o idoneità parziale; tipologia delle limitazioni; categorie professionali maggiormente interessate; correlazione tra età e limitazioni funzionali. L’analisi statistica è stata condotta con Excel, includendo il calcolo dei coefficienti di correlazione.
Risultati e Conclusioni. La prevalenza di inidoneità parziali è pari al 25,37% (n=218). Il personale infermieristico rappresenta il cluster più colpito (60,1%), seguito da tecnici (13,8%) e medici (13,3%). È emersa una correlazione lineare positiva tra età e patologie muscolo‑scheletriche (r=0,25), con incidenza maggiore tra Farmacisti (64 anni) e Medici (60 anni)2. Le principali limitazioni riguardano: Movimentazione Manuale dei Carichi (33,4%), uso di Videoterminali (25%) e lavoro notturno (15,2%). L’adozione di modelli di Age Management può mitigare l’impatto delle limitazioni sulla continuità assistenziale. Si evidenzia la necessità di investire in ausili meccanici avanzati per la movimentazione dei pazienti, riducendo il carico biomeccanico, e di digitalizzare i processi amministrativi per diminuire il carico posturale statico. L’impiego del WAI3 consente un monitoraggio proattivo della capacità lavorativa. Dal punto di vista organizzativo, la riconversione del personale senior in ruoli di tutoraggio e consulenza valorizza il capitale professionale e riduce l’esposizione ai turni usuranti. L’integrazione di dati biometrici e modelli ergonomici trasforma la gestione delle inidoneità in una leva strategica per la sostenibilità del SSN.
Downloads
1. Magnavita N. (2018). Work-related musculoskeletal disorders and aging in health care workers. BMC Musculoskeletal Disorders.
2. Ilmarinen J. (2009). Work ability—a comprehensive concept for occupational health research and prevention. Scandinavian Journal of Work, Environment & Health.
3. Costa G., Sartori S. (2007). Ageing, working hours and work ability. Ergonomics.
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