Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1026

P072 | SENSIBILIZZAZIONE OCCUPAZIONALE A CAN S3 (CANNABIS SATIVA) CON ALLERGIA ALIMENTARE CROSS-REATTIVA (LTP) E ANAFILASSI GRAVE

Alexandru D. Fodor1, Marco Dubini1|2, Selene Nicolosi3, Paolo Marraccini1|2 | 1Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Milano, Italia; 2Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano, Italia; 3ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano, Italia

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Introduzione. La Sindrome cannabis-frutta-verdura (Cannabis-Associated Food Syndrome, CAFS) è un’entità emergente caratterizzata da allergie alimentari cross-reattive mediate da proteine di trasferimento lipidico non specifiche (nsLTP), da sensibilizzazione a Can s 3 di Cannabis Sativa. Evidenze recenti indicano che la cannabis possa fungere da sensibilizzante primario anche per via inalatoria o cutanea, inclusa l’esposizione occupazionale a Can s3 con successivo sviluppo di sindrome da LTP caratterizzata da allergia alimentare con manifestazioni gravi fino all’anafilassi.
Obiettivi. Descrivere un caso di sindrome da LTP da sensibilizzazione primaria occupazionale, documentato mediante l’integrazione tra dati occupazionali ed esami allergologici, discutere le implicazioni per la sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a cannabis, definendo strategie preventive mirate e criteri per il giudizio di idoneità lavorativa in caso di sensibilizzazione.
Metodi. Analisi di un caso clinico tramite raccolta anamnestica strutturata (anamnesi lavorativa e allergologica), prick test con estratti commerciali e freschi, determinazione delle IgE totali e specifiche di allergeni interi e ricombinanti, integrando sia metodica Singleplex (ImmunoCAP) sia Macroarray (ALEX2 test). Sono state eseguite, inoltre, valutazione ORL e pneumologica con prove di funzionalità respiratoria per la valutazione delle comorbidità.
Risultati. Donna di 61 anni, tecnico di laboratorio, con esposizione continuativa a Cannabis sativa (manipolazione di infiorescenze e preparati estrattivi) dal 2020, in assenza di allergie alimentari preesistenti. Dal 2022 ha sviluppato oculorinite e orticaria da contatto correlate all’attività lavorativa e dal 2023 reazioni sistemiche ad alimenti vegetali quali ciliegia, noce, birra. Nel luglio 2025 giunge alla nostra attenzione dopo episodio di shock anafilattico (orticaria, angioedema, sintomi gastrointestinali, perdita di coscienza) trattato con adrenalina. Ai test allergologici le IgE totali sono 255 kUA/L, all’immunoCAP si rileva la positività a LTP di pesca Pru p 3 6,22 kUA/L, noce Jug r 3 2,99, arachide Ara h 9 9,79, mela Mal d 3 16,50, grano Tri a 14 4,68, e tramite ALEX2 test si evidenzia la positività a Can s 4,62 kUA/L e Can s 3 6,74, oltre ad altre importanti LTP vegetali quali pomodoro Sola l 6 7,89 kU/L, uva Vit v1 5,21 kU/L. Si rileva una debole positività a proteine protettive cross-reattive della famiglia delle PR-10: pesca Pru p 1 2,73 kUA/L, mela Mal d 1 4,41, nocciola Cor a 1 5,50, e negatività di IgE specifiche per profiline e CCD.
Conclusione. La sequenza temporale (inizio esposizione 2020->sintomi occupazionali 2022->reattività alimentare 2023->anafilassi 2025), il test arresto-ripresa e l’assenza di allergie preesistenti supportano l’ipotesi di sensibilizzazione primaria occupazionale a Can s 3 con successiva sindrome cannabis-frutta-verdura (CAFS) da reattività crociata a LTP alimentari omologhe. Il caso sottolinea: l’importanza dell’anamnesi lavorativa nei pazienti con sindrome da LTP ad esordio tardivo; il ruolo della diagnostica molecolare nell’identificazione del meccanismo di sensibilizzazione; la necessità di implementazione di protocolli di sorveglianza nei lavoratori esposti a cannabis (tecnici, coltivatori), con attenzione alle mansioni ad alta dispersione aerogena e all’adeguatezza dei DPI. Sebbene le misure di protezione collettiva e individuale siano essenziali nella prevenzione primaria, possono essere insufficienti nel lavoratore già sensibilizzato, per il quale va valutata la cessazione dell’esposizione professionale.

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1. Decuyper II, et al. Exploring the diagnosis and profile of cannabis allergy. J Allergy Clin Immunol Pract. 2019; 7:983-989.

2. Ebo DG, et al. IgE-Mediated Cannabis Allergy and Cross-Reactivity Syndromes. Curr Allergy Asthma Rep. 2024; 24:407-414.

3. Skypala IJ, et al. Cannabis-related allergies: an international overview and consensus recommendations. Allergy 2022; 77:2038-2052.

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1.
P072 | SENSIBILIZZAZIONE OCCUPAZIONALE A CAN S3 (CANNABIS SATIVA) CON ALLERGIA ALIMENTARE CROSS-REATTIVA (LTP) E ANAFILASSI GRAVE: Alexandru D. Fodor1, Marco Dubini1|2, Selene Nicolosi3, Paolo Marraccini1|2 | 1Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Milano, Italia; 2Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano, Italia; 3ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1026