https://doi.org/10.4081/gimle.1023
P069 | RISCHI PSICOSOCIALI E SALUTE OCCUPAZIONALE IN AMBITO ACCADEMICO: UN APPROCCIO INTEGRATO ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO
Alice Fattori1, Silvia Gilardi2, Andrea Truncellito1, Anna Comotti3, Lorenzo Bordini3, Matteo Bonzini1|3 | 1Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità - Università degli Studi di Milano, Italia; 2Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche - Università degli Studi di Milano, Italia; 3SC Medicina del Lavoro – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, Italia
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Obiettivi. L’impostazione metodologica adottata si è proposta di superare il modello standard previsto dalla metodologia INAIL che, pur costituendo un riferimento consolidato, può risultare limitato nell’analisi di contesti organizzativi complessi e articolati, quali quelli accademici.
Metodi. E’ stato costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare, costituito da: RSPP, RLS, Medico Competente, Datore di Lavoro (Rettore), Direzione Generale, Direzione Risorse Umane, CUG e docenti esperti di diritto e psicologia del lavoro. Il progetto è stato concepito non solo come risposta a un obbligo normativo, ma come leva di benessere organizzativo, promuovendo il coinvolgimento attivo dei lavoratori e l’implementazione di azioni di comunicazione e diffusione dei risultati attraverso i canali istituzionali dell’Ateneo. La valutazione ha integrato strumenti differenti: indicatori oggettivi (eventi sentinella), un questionario autosomministrato volto ad approfondire la percezione dei fattori di rischio psicosociale contesto-specifici e outcome di salute mentale, fisica, e occupazionale (e.g. work engagement, burnout, soddisfazione lavorativa, attaccamento e intention to leave) e focus group per l’approfondimento qualitativo dei fattori di rischio e la raccolta di proposte di intervento.
Risultati e conclusioni. Sono stati raccolti 17 eventi sentinella, 2.900 questionari, e condotti 31 focus group. Le variabili di ruolo, fascia d’età, sede e genere, hanno consentito un’analisi articolata delle relazioni tra eventi sentinella, fattori di rischio ed esiti di salute. I risultati evidenziano la necessità di superare un’interpretazione dei fattori di rischio basata esclusivamente sulla loro frequenza. L’analisi congiunta con gli outcome di salute mostra infatti come l’impatto dei singoli fattori vari significativamente in funzione delle caratteristiche dei gruppi professionali, evidenziando differenze rilevanti nel contributo agli esiti di salute e organizzativi. Nel complesso, l’esperienza dimostra che un approccio partecipato e multidimensionale alla valutazione del rischio SLC consente non solo di adempiere agli obblighi normativi, ma anche di migliorare la capacità dell’organizzazione di identificare con maggiore precisione le aree critiche e le leve di intervento. Tale approccio favorisce inoltre lo sviluppo di politiche mirate al benessere organizzativo e alla tutela della salute lavorativa, contribuendo a una gestione più efficace e consapevole dei rischi psicosociali.
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1. Brondino, M., Signore, F., Zambelli, A., Ingusci, E., Pignata, S., Manuti, A., … & Spagnoli, P. (2022). A new academic quality at work tool (AQ@WorkT) to assess the quality of life at work in the Italian academic context. International Journal of Environmental Research and Public Health, 19(6), 3724.
2. Bruno, A., Buono, C., Falco, A., Brondino, M., Capone, V., Dell’Aversana, G., … & Spagnoli, P. (2024). First validation of the technical and administrative staff quality of life at work tool (TASQ@Work) in academia. Frontiers in Psychology, 15, 1346556.
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