https://doi.org/10.4081/gimle.1020
P066 | I MORSI DI ZECCA NEI LAVORATORI LOMBARDI: EVOLUZIONE DELLA INCIDENZA, INTERVENTI PREVENTIVI E PROFILASSI VACCINALE NEL PERIODO 2022 – 2025
M.I. D’Orso1, M. Belingheri1, I. Invernizzi2, P. Fabretto3, G. Cesana1 | 1Università di Milano Bicocca – Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Italia; 2Consorzio per lo Sviluppo della Medicina Occupazionale ed Ambientale – Monza, Italia; 3Synlab Italia S.r.l. – Monza, Italia
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Obiettivi. La ricerca analizza nel periodo 2022-2025 numerosità e conseguenze dei morsi di zecca in una popolazione di lavoratori operanti in ambito non urbano. Si sono approfonditi gli interventi preventivi attivati per prevenire il fenomeno nelle aziende e negli enti valutati con particolare attenzione agli interventi di profilassi vaccinale specifica.
Metodi. Nella ricerca sono stati inclusi 1251 lavoratori di 11 Enti/Aziende operanti in ambienti agricoli o forestali. In queste aziende è stata valutata la numerosità dei morsi di zecche nel quadriennio 2022-2025 e la eventuale insorgenza, successivamente al morso, di patologie potenzialmente trasmesse dalle zecche ai lavoratori. Si sono valutate le modalità di accadimento dei morsi, le attività svolte, i DPI in dotazione. Si sono valutati infine i diversi tipi interventi preventivi attivati nel quadriennio e la eventuale evidenza di risultati del loro utilizzo approfondendo i dati sulle eventuali vaccinazioni specifiche effettuate con le eventuali criticità emerse nelle campagne vaccinali.
Risultati e conclusioni. Nei lavoratori interessati nella ricerca sono stati censiti nel quadriennio 2271 morsi di zecca con un andamento crescente negli anni. Segnalazioni di morsi di zecca sono ormai spesso riportati anche in ambienti a rilevante antropizzazione od addirittura nelle città. Non si sono al momento riscontati nella popolazione interessata episodi di encefalite da Zecche mentre si sono registrati 26 casi di Borreliosi di Lyme e di Rickettsiosi; se ne descrivono la casistica e la clinica nei dettagli. Gli interventi più utilizzati per prevenire i morsi di zecca e le loro possibili conseguenze sono stati: DPI specifici, procedure vincolanti nell’uso del vestiario, ispezioni visive tra lavoratori al termine del servizio per ricercare le zecche, la formazione specifica, dotazioni mirate per la estrazione delle zecche in situ per i lavoratori lontani da strutture del sistema sanitario e la ospedalizzazione ove possibile. In ambito regionale solo su base volontaria e con il supporto delle ATS territoriali, si sono iniziate a praticare diffusamente vaccinazioni contro la meningoencefalite da zecca. Il 15,4% dei lavoratori inclusi nello studio sono risultati essere già stati vaccinati. Non si sono registrate criticità o effetti collaterali sistemici per le somministrazioni. Si riportano la numerosità e le modalità operative degli interventi di prevenzione riscontrati. Nonostante gli interventi attivati i casi di morso da zecca riportati sono aumentati nel tempo soprattutto nelle realtà che meno interventi preventivi hanno attivato, a riprova dell’aumento della infestazione delle zecche nei territori lombardi. Ciò, rende sicuramente auspicabile una maggiore attenzione della Disciplina su questo crescente rischio biologico.
Downloads
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2. Tiffin HS, et al. Tick Control in a Connected World: Challenges, Solutions, and Public Policy from a U.S. Border Perspective. Trop Med Infect Dis. 2022; 20: 7-17
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