Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1020

P066 | I MORSI DI ZECCA NEI LAVORATORI LOMBARDI: EVOLUZIONE DELLA INCIDENZA, INTERVENTI PREVENTIVI E PROFILASSI VACCINALE NEL PERIODO 2022 – 2025

M.I. D’Orso1, M. Belingheri1, I. Invernizzi2, P. Fabretto3, G. Cesana1 | 1Università di Milano Bicocca – Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Italia; 2Consorzio per lo Sviluppo della Medicina Occupazionale ed Ambientale – Monza, Italia; 3Synlab Italia S.r.l. – Monza, Italia

Publisher's note
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
5
Views
9
Downloads

Authors

Introduzione. I morsi di zecca sono eventi sempre più frequentemente riportati soprattutto dai lavoratori che operano in aree poco urbanizzate in Lombardia e più in generale in Italia. Le zecche che vengono raccolte ed esaminate, risultano sempre più spesso essere affette da agenti biologici in grado di essere trasmessi all’essere umano con la possibilità di causare patologie gravi, talvolta anche mortali. Questi artropodi stanno quindi diventando con sempre maggiore attenzione oggetto di studio, ricerca ed interventi preventivi di vario tipo in diversi comparti produttivi (1,2,3).
Obiettivi. La ricerca analizza nel periodo 2022-2025 numerosità e conseguenze dei morsi di zecca in una popolazione di lavoratori operanti in ambito non urbano. Si sono approfonditi gli interventi preventivi attivati per prevenire il fenomeno nelle aziende e negli enti valutati con particolare attenzione agli interventi di profilassi vaccinale specifica.
Metodi. Nella ricerca sono stati inclusi 1251 lavoratori di 11 Enti/Aziende operanti in ambienti agricoli o forestali. In queste aziende è stata valutata la numerosità dei morsi di zecche nel quadriennio 2022-2025 e la eventuale insorgenza, successivamente al morso, di patologie potenzialmente trasmesse dalle zecche ai lavoratori. Si sono valutate le modalità di accadimento dei morsi, le attività svolte, i DPI in dotazione. Si sono valutati infine i diversi tipi interventi preventivi attivati nel quadriennio e la eventuale evidenza di risultati del loro utilizzo approfondendo i dati sulle eventuali vaccinazioni specifiche effettuate con le eventuali criticità emerse nelle campagne vaccinali.
Risultati e conclusioni. Nei lavoratori interessati nella ricerca sono stati censiti nel quadriennio 2271 morsi di zecca con un andamento crescente negli anni. Segnalazioni di morsi di zecca sono ormai spesso riportati anche in ambienti a rilevante antropizzazione od addirittura nelle città. Non si sono al momento riscontati nella popolazione interessata episodi di encefalite da Zecche mentre si sono registrati 26 casi di Borreliosi di Lyme e di Rickettsiosi; se ne descrivono la casistica e la clinica nei dettagli. Gli interventi più utilizzati per prevenire i morsi di zecca e le loro possibili conseguenze sono stati: DPI specifici, procedure vincolanti nell’uso del vestiario, ispezioni visive tra lavoratori al termine del servizio per ricercare le zecche, la formazione specifica, dotazioni mirate per la estrazione delle zecche in situ per i lavoratori lontani da strutture del sistema sanitario e la ospedalizzazione ove possibile. In ambito regionale solo su base volontaria e con il supporto delle ATS territoriali, si sono iniziate a praticare diffusamente vaccinazioni contro la meningoencefalite da zecca. Il 15,4% dei lavoratori inclusi nello studio sono risultati essere già stati vaccinati. Non si sono registrate criticità o effetti collaterali sistemici per le somministrazioni. Si riportano la numerosità e le modalità operative degli interventi di prevenzione riscontrati. Nonostante gli interventi attivati i casi di morso da zecca riportati sono aumentati nel tempo soprattutto nelle realtà che meno interventi preventivi hanno attivato, a riprova dell’aumento della infestazione delle zecche nei territori lombardi. Ciò, rende sicuramente auspicabile una maggiore attenzione della Disciplina su questo crescente rischio biologico.

Downloads

Download data is not yet available.

1. Boulanger N, et al. Ticks and tick-borne diseases. Med Mal Infect. 2019; 49: 87-97.

2. Tiffin HS, et al. Tick Control in a Connected World: Challenges, Solutions, and Public Policy from a U.S. Border Perspective. Trop Med Infect Dis. 2022; 20: 7-17

3. Eisen L., Personal protection measures to prevent tick bites in the United States: Knowledge gaps, challenges, and opportunities. Tick Borne Dis. 2022; 13: 10-15

How to Cite



1.
P066 | I MORSI DI ZECCA NEI LAVORATORI LOMBARDI: EVOLUZIONE DELLA INCIDENZA, INTERVENTI PREVENTIVI E PROFILASSI VACCINALE NEL PERIODO 2022 – 2025: M.I. D’Orso1, M. Belingheri1, I. Invernizzi2, P. Fabretto3, G. Cesana1 | 1Università di Milano Bicocca – Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Italia; 2Consorzio per lo Sviluppo della Medicina Occupazionale ed Ambientale – Monza, Italia; 3Synlab Italia S.r.l. – Monza, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1020