https://doi.org/10.4081/gimle.1014
P060 | IMPATTO DELLA CHIRURGIA DELLA VALVOLA MITRALE SULL’IDONEITÀ ALLA MANSIONE: ANALISI DEL REINSERIMENTO LAVORATIVO
Fabio Di Criscio1, Olimpia Bifulco2, Lory Santarelli1, Massimo Bracci1 | 1Medicina del Lavoro, Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari, Università Politecnica delle Marche, Ancona, Italia; 2SOD Cardiochirurgia, Centro Cardiovascolare "Lancisi", Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, Ancona, Italia
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Obiettivi. L’obiettivo primario dello studio è valutare il ritorno al lavoro entro tre mesi dall’intervento di chirurgia mitralica isolata. Obiettivi secondari includono l’identificazione dei predittori demografici, clinici e occupazionali associati a ritardato rientro lavorativo e della necessità di limitazioni dell’idoneità alla mansione.
Metodi. È stato condotto uno studio retrospettivo su 344 pazienti (18–65 anni), attivamente occupati, sottoposti a primo intervento di chirurgia mitralica isolata per malattia degenerativa tra gennaio 2017 e giugno 2024. Sono stati raccolti dati demografici, clinici e operatori. Il rischio preoperatorio e le complicanze a 30 giorni sono state definite rispettivamente secondo l'EuroSCORE II e i criteri VARC-2. L'anamnesi occupazionale è stata raccolta con particolare attenzione alla movimentazione manuale dei carichi (MMC) e al lavoro su turni notturni. Sono state condotte analisi per identificare i determinanti del ritorno al lavoro entro tre mesi e della presenza di limitazioni nel giudizio d’idoneità alla mansione.
Risultati e conclusioni. I pazienti (età mediana: 56 anni; 73,5% uomini) presentavano un basso rischio preoperatorio (EuroSCORE II mediano: 0,67). La mortalità a 30 giorni è risultata nulla. Complessivamente, 307 pazienti (89,5%) hanno ripreso l’attività lavorativa, nel 75% dei casii entro tre mesi. Limitazioni lavorative sono state prescritte nel 29,3% dei pazienti, prevalentemente nei lavoratori addetti alla MMC. All’analisi, le riospedalizzazioni perioperatorie sono risultate associate a una minore probabilità di ritorno al lavoro precoce (p=0,05). La MMC è risultata predittiva di limitazioni lavorative (p<0,001). Il sesso femminile è risultato associato a una minore probabilità di limitazioni (p=0,014), verosimilmente in relazione a una minore esposizione occupazionale alla MMC. In conclusione, i pazienti attivamente occupati e sottoposti a chirurgia mitralica isolata presentano un elevato tasso di ritorno al lavoro precoce, generalmente con limitazioni contenute. Tuttavia, fattori occupazionali quali la MMC e fattori clinici quali le riospedalizzazioni peri operatorie possono ritardare il reinserimento e aumentare la necessità di limitazioni lavorative. L’integrazione tra recupero clinico e valutazione occupazionale individualizzata e programmi riabilitativi mirati, risulta fondamentale per favorire un rientro lavorativo rapido e completo3.
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1. Castillo JG, Anyanwu AC, Fuster V, Adams DH. Mitral valve repair in the era of degenerative disease: Septuagenarians versus octogenarians. Ann Thorac Surg. 2012;93(3):720-7
2. Hansen D, Dendale P, Coninx K, et al. The impact of a community-based cardiac rehabilitation programme on return to work in patients with coronary artery disease. Eur J Cardiovasc Prev Rehabil. 2007;14(1):65-70
3. Sperling LS, Josephson RA, Hammill SC, et al. Return to work after cardiac events: A review. J Cardiopulm Rehabil Prev. 2007;27(1):1-10.
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