Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML)
Vol. 48 No. s2 (2026): 88° Congresso Nazionale di Medicina del Lavoro (SIML)
https://doi.org/10.4081/gimle.1002

P048 | SCREENING DEL DISTURBO DELLA COORDINAZIONE MOTORIA (DCD): UNA STRATEGIA PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE E LA TUTELA DELLA WORK ABILITY

A. Curerà | Dipartimento di medicina Sperimentale - Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, Italia

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Introduzione. Il DCD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da deficit delle abilità motorie fini e grossolane, spesso associato a compromissione dell’equilibrio e riduzione della qualità di vita (1). Esordisce in età infantile e può avere ripercussioni anche in età adulta. Sebbene il DCD sia ampiamente studiato in età pediatrica, le evidenze delle sue implicazioni sui domini funzionali rilevanti per la futura capacità lavorativa rimangono ancora limitate. In ambito professionale il DCD potrebbe configurarsi come un potenziale fattore di rischio psicosociale emergente con possibili ricadute sulle work ability del lavoratore, nonché fattore potenzialmente associato ad aumentato rischio infortunistico.
Obiettivi. Lo studio longitudinale analizza la prevalenza del probabile DCD in età infantile. L’identificazione precoce dei soggetti a rischio DCD consentirebbe di pianificare da un lato interventi precoci finalizzati a migliorare la work ability futura e ridurre il rischio infortunistico e dall’altro sviluppare programmi di formazione specifica per quei lavoratori che giungono alla diagnosi in età adulta.
Metodi. Il Developmental Coordination Disorder Questionnaire (DCDQ) è stato utilizzato come strumento di screening per l’identificazione di probabile DCD nella popolazione in età scolare. La somministrazione è avvenuta online, mediante diffusione del link previa autorizzazione dei consigli di istituto, in diverse scuole della Campania. La partecipazione è avvenuta su base volontaria e in forma anonima. Il questionario includeva anche variabili socio-demografiche (sesso, età) ed eventuale presenza di disturbi del neurosviluppo già diagnosticati. I dati sono stati analizzati mediante Microsoft Excel
Risultati. Il campione è composto da 216 bambini in età scolare. Di questi, 65 soggetti sono risultati positivi allo screening per probabile DCD. La prevalenza osservata è quindi pari a circa il 30% del campione, valore superiore rispetto a quello atteso e indicativo di una possibile sottostima diagnostica nella popolazione generale. Tra i soggetti risultati positivi allo screening, solo il 14% riferisce una diagnosi già nota di disturbo del neurosviluppo.
Conclusione. Da questo studio pilota emerge un’elevata frequenza di probabile DCD nella popolazione analizzata, dato coerente con la nota sottostima diagnostica della condizione la cui prevalenza nella popolazione generale si attesta intorno al 5–6% (2), mentre negli studi basati su strumenti di screening la percentuale di probabili DCD si attesta tra il 5% e l’8%. La mancata identificazione precoce e l’assenza di interventi mirati in età evolutiva possono determinare una compromissione funzionale persistente fino all’età adulta, inclusa la capacità lavorativa. In un’ottica occupazionale, tali evidenze supportano l’esigenza di implementare programmi di screening del DCD sia in età precoce sia in età adulta. L’identificazione in età infantile consentirebbe interventi tempestivi, con potenziale miglioramento della prognosi funzionale (3) e riduzione dell’impatto sulle future abilità lavorative. Parallelamente, il riconoscimento del disturbo in età adulta nella popolazione lavorativa potrebbe favorire l’adozione di strategie compensative e adattamenti occupazionali, con benefici sulla work ability, sulla qualità di vita del lavoratore e sulla riduzione del rischio infortunistico. Sono tuttavia necessari ulteriori studi longitudinali per confermare tali evidenze e definirne le implicazioni applicative in ambito occupazionale.

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1. Engel-Yeger B, et al. Developmental Coordination Disorder: Emotional and Cognitive Implications on Adults' Quality of Life. Can J Occup Ther. 2025;92(4):323-336.

2. Li H, et al. The prevalence of developmental coordination disorder in children: a systematic review and meta-analysis. Front Pediatr. 2024;12:1387406.

3. Gao J, et al. Motor-Based Interventions in Children with Developmental Coordination Disorder: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomised Controlled Trials. Sports Med Open. 2025;11(1):59.

How to Cite



1.
P048 | SCREENING DEL DISTURBO DELLA COORDINAZIONE MOTORIA (DCD): UNA STRATEGIA PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO PSICOSOCIALE E LA TUTELA DELLA WORK ABILITY: A. Curerà | Dipartimento di medicina Sperimentale - Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, Italia. G Ital Med Lav Ergon [Internet]. 2026 Oct. 1 [cited 2026 Oct. 13];48(s2). Available from: https://medicine.pagepress.net/gimle/article/view/1002